Che succede in Fidal Piemonte?

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

fidalpiemonteRiceviamo da alcuni consiglieri della Fidal Piemonte un comunicato piuttosto serio e dettagliato sulla gestione del comitato. Ci auguriamo che tale evidenza e l’autorevolezza del suo Presidente Damilano possano contribuire a fare chiarezza sulle questioni poste nel comunicato. Resta comunque la piena disponibilità di Atleticanet ad offrire congrua replica alle persone e agli uffici menzionati nella lettera che qui sotto vi proponiamo.


Sig. Direttore di AtleticaNet

Il 16 novembre 2009 a seguito di un trafiletto comparso sul suo sito, indicante dissapori esistenti nell’ambito del Consiglio Regionale, è stato pubblicato il comunicato integrale apparso su Fidal Piemonte ritenuto da alcuni consiglieri regionali denigratorio delle loro funzioni.

Constatando il peggiorare della situazione, si ritiene a distanza di molti mesi, richiedere la Sua ospitalità, in ossequio al nostro diritto di replica, e rendere pubblici i seguenti fatti e avvenimenti.

  • A marzo 2009 il consiglio regionale piemontese fu chiamato ad approvare il bilancio consuntivo del 2008 senza che ai consiglieri fosse stato dato modo di visionare i documenti a supporto del bilancio. Per tale motivo la metà del consiglio, cioè sette consiglieri su quattordici votarono contro. Tale evento, che rappresentò un ostacolo gestionale grave su cui chiarirsi, fu invece bypassato dal presidente Damilano partecipando direttamente alla votazione (prassi molto inusuale) facendo pendere la bilancia a suo favore 8 a 7.

  • Da sempre è stato chiesto di poter visionare i documenti e in risposta Damilano ha elaborato regolamenti di accesso ai documenti sempre più limitativi,complicati e prevaricanti che consentono la visione per un solo giorno al mese e previo avviso con motivazione.

  • Ligi a tali regolamenti abbiamo fatto diverse richieste di accesso vedendoci sempre negata la possibilità con le scuse più disparate, dalle vacanze natalizie fino ai classici improrogabili sopravvenuti impegni dell’ultimo momento. Dalle parti in causa abbiamo avuto mille rassicurazioni sulla correttezza dei dati ma, nonostante tutto e, parole a parte, i fatti sono che i consiglieri che lo richiedono non hanno mai visto né possono vedere i documenti contabili del comitato. Superfluo dire che queste circostanze, anche a voler pensar bene, risultano davvero inquietanti.

  • Alla luce di questo diritto (specificamente menzionato da una legge dello Stato), abbiamo fatto ricorso alla procura federale della Fidal, richiedendo l’accesso ai documenti che, vale la pena ricordarlo, in ogni altro comitato sono sempre e comunque di libera consultazione per un consigliere regolarmente in carica.

  • Nonostante il Procuratore Fidal non abbia ancora dato risposta (evidentemente per urgenze più gravi), Damilano ha convocato il 29 marzo u.s. alle ore 14 un consiglio regionale per l’approvazione del bilancio 2009 rilasciando documentazione contabile alle ore 18 di venerdì 26 marzo, ovvero sei ore lavorative prima dell’incontro, con tempistica chiaramente non idonea alla consultazione degli atti contabili al fine di poterne verificare e accertare competenza e inerenza. Risultato della votazione: 2 consiglieri non hanno partecipato , 2 usciti fuori stanza dopo una dichiarazione scritta messa a verbale, 2 astenuti di cui uno con relativo documento di disapprovazione messo a verbale e 1 contrario; sette a favore e ancora un volta bilancio sostenuto dal voto del presidente. A questo va aggiunto che nel frattempo, anche a seguito del documento pubblicato da Damilano sul sito Fidal, vi sono state le dimissioni di un consigliere, mentre un secondo, indicando con lettera motivata al Consiglio nel mese di novembre la sua disapprovazione, ha chiesto le dimissioni del Presidente Damilano non partecipando per protesta ai. successivi consigli.

  • Il Revisore Regionale, alla luce delle prerogative ricevute dal Presidente dei Revisori Nazionale e su chiarimento richiesto dai consiglieri, ha indicato che: “tutti i Consiglieri Regionali hanno il diritto di esaminare la documentazione contabile e amministrativa dagli stessi ritenuta utile e necessaria al fine di acquisire un adeguato livello di conoscenza in merito al contenuto del bilancio consuntivo e previsionale (con particolare riferimento ai criteri di redazione sopra citati) e poter così esprimere correttamente e con adeguate motivazioni la propria manifestazione di voto

Questo è l’assurdo stato delle cose nella Fidal Piemonte. Vi sono molti altri fatti che per esigenza di sintesi non menzioniamo ma resta comunque il nodo principale: in Piemonte il presidente Damilano impedisce ai consiglieri di verificare i dati contabili contravvenendo alla legge e al rispetto personale verso i consiglieri del suo comitato.

Siamo convinti che l’accertamento della verità e, ancor prima, il legittimo esercizio dei propri diritti-doveri di consiglieri passi per la conoscenza dei fatti quanto più allargata possibile. Ci auguriamo quindi che questo nostro appello pubblico alla trasparenza e al rispetto della legalità venga recepito dalle parti citate al fine di restituire la piena operatività e la giusta dignità al nostro comitato regionale.

Torino 09/04/2010

I consiglieri regionali della Fidal Piemonte
Paolo Canazza
Ivo Marco
Franco Ruffino
Emanuele Scorcia

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *