Torna Giorgio Rubino… da numero uno

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rubinoE’ stato un rientro in gara impeccabile per Giorgio Rubino. Il marciatore romano ha dominato il tradizionale incontro di Podebrady, in Repubblica Ceca, pupillo di una squadra azzurra superlativa, che ha salutato le vittorie individuali anche di Sibilla Di Vincenzo e Antonella Palmisano.

Alla vigilia Giorgio parlava di un rientro nella “fossa dei leoni”, ma stavolta a ruggire è stato lui, tornato al successo su un palcoscenico importante per la marcia come quello di Podebrady.

Quel quarto posto dal retrogusto amaro ai Mondiali di Berlino sembra non aver minimamente scalfito la voglia di arrivare dell’allievo di Sandro Damilano, per di più rallentato nella preparazione invernale a seguito di una fastidiosa fascite plantare. Un dolore subdolo che ha fatto perder tempo ma non la determinazione di un campione nella testa prima che nelle gambe.

Rubino ha così condotto i suoi 20 chilometri con regolarità, prendendo la testa della gara dopo i primi chilometri e mantenendola sino alla fine senza particolari problemi. Il primo posto in 1h22:22 sul francese Boyez e sul polacco Jelonek, è un ottimo inizio e già tempo di buon valore, nonostante le poche settimane di allenamento nel serbatoio. Peccato solo che il marciatore delle Fiamme Gialle gareggiasse solo a titolo individuale, senza poter contribuire al punteggio della squadra azzurra, alla fine seconda dietro la Francia. Daniele Paris, Fortunato D’Onofrio e Daniele Masciadri hanno chiuso rispettivamente all’ottavo, decimo e tradicesimo posto.

Ottima prestazione anche per Sibilla Di Vincenzo nella 20 km femminile, prima con il personale limato fino a 1h32:10, crono che le consente di accedere anche agli Europei di Barcellona. La Di Vincenzo ha trascinato al successo la compagine italiana, grazie anche ai bei piazzamenti di Eleonora Anna Giorgi e Federica Ferraro.

A completare la splendida giornata per l’Italia, è poi arrivato il primo posto per Antonella Palmisano, brava a far suoi i 10 km in 45.49 vincendo il confronto con l’ottima Anna Clemente, allieva primo anno e autrice della miglior prestazione italiana al limite dei 17 anni con 46.42. L’ottavo posto di Federica Curiazzi ha poi consentito alle azzurrine di conquistare il primato a squadre, così come avvenuto nella classifica junior maschile, con il terzo posto di Massimo Stano, il quarto di Giovanni Renò e il sesto di Leonardo Dei Tos, mentre Leonardo Serra ha chiuso al settimo.

I RISULTATI

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