Dakar – Wlodarczyk già in grande forma: 75,13 nel martello

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Claretti_by_SchenaIn un meeting condizionato dai disagi causati dall’eruzione vulcanica ben noti a tutti, spicca su tutti il 75, 13 ottenuto dalla polacca Anita Wlodarczyk nel lancio del martello. Bene anche Sheri-Ann Brooks nella velocità femminile. Tra i pochissimi italiani presenti, non male Claretti e Salis.

L’eruzione del vulcano islandese, su tutti i giornali da oltre una settimana, non ha ancora smesso di creare disagi. Si può dire che i risultati del meeting svoltosi ieri nella capitale senegalese, inserito nel circuito IAAF World Challenge, siano stati influenzati dal fatto che alcuni atleti si sono dovuti confrontare con i ritardi e le cancellazioni dei voli che in questi giorni hanno coinvolto migliaia di persone. Nonostante questo, cominciamo con quello che sicuramente è stato il risultato di maggior rilievo della giornata: la campionessa mondiale in carica Anita Wlodarczyk (POL) si è aggiudicata la gara del martello donne scagliando l’attrezzo a 75,13 metri. Un ottimo risultato se consideriamo che siamo solo all’inizio della stagione, e che l’atleta non scendeva in pedana da Berlino. Secondo e terzo posto a Marina Marghiev (MDA) che si avvicina al record nazionale (72,53) con 72,14, e a Tatyana Lysenko (RUS) con 70,03. Sempre in questa gara, segnaliamo la presenza delle due punte del martello azzurro: Clarissa Claretti e Silvia Salis, che si classificano rispettivamente quarta e quinta con le misure di 69,20 e 68,36.

Sempre tra le donne, spicca anche la giamaicana Sheri-Ann Brooks che giunge per prima al traguardo sia dei 100 che dei 200 metri. Nei primi, svolti purtroppo con vento un po’ troppo favorevole, blocca i cronometri sull’11″33 e precede l’inglese Joice Maduaka (11″64) e la statunitense Natalie Knight (11″77). Nei secondi, sigla un buon 23″27 mentre Maduaka e Knight si scambiano i gradini del podio: 23″76 e 23″82 i loro tempi.

Nella velocità maschile, ancora Giamaica nei 100 metri di Lerone Clarke, primo in 10″19. Secondo il nigeriano Obinna Metu in 10″32 e terzo un altro giamaicano, Ainsley Waugh, in 10″39. Nella doppia distanza, 20″86 è il tempo che dà la vittoria a Ben Youssef Meitè (CIV); alle sue spalle, Simon Magakwe (RSA) in 21″08 e ancora Ainsley Waugh in 21″28.

Nel giro di pista, Gary Kikaya (COD) è primo tra gli uomini in 46″90, davanti a Ofentse Mogawane (RSA) che chiude in 47″10. Mentre a livello femminile è Amantle Montsho (BOT) a vincere in 50″94, precedendo l’americana Monica Hargrove (52″73 per lei).

Il campione mondiale di Berlino Mbulaeni Mulaudzi non si smentisce, aggiudicandosi gli 800 metri in 1’46″15. Subito dietro di lui, in 1’46″29, l’inglese Michael Rimmer, e terzo, anche lui molto vicino, il keniota Richard Kiplagat, in 1’46″36.

Tra le donne invece la gara va a Malika Akkaoui per il Marocco, col tempo di 2’10″66. Dopo di lei, Nancy Jebet Langat (KEN) in 2’10″71 e Seltana Ait Hammou (MAR) in 2’10″93. Nella stessa gara, settima piazza per l’italiana Judit Varga che copre la distanza in 2’18″24.

Il sudafricano Cornel Fredericks e la giamaicana Nickiesha Wilson sono i vincitori della gara dei 400 ostacoli rispettivamente maschile e femminile. 49″33 e 57″82 i loro riscontri cronometrici.

Nella gara più lunga della giornata, i 3000 maschili, Tariku Bekele deve accontentarsi del secondo posto, col tempo di 7’45″81. Davanti a lui si piazza il keniota Suleiman Kipses Simotwo che con 7’45″15 sigla anche il suo nuovo Personal Best.

Per quanto concerne i concorsi, nel salto in lungo maschile la spunta Ndiss Kaba Badji (SEN), finalista a Pechino 2008, con 8,27. Secondo e terzo, entrambi però con 8,12, Oleksandr Soldatkin (UKR) e Issam Nima (ALG).

Nella gara femminile, prima Funmi Jimoh (USA) grazie ad un salto da 6,87. Seconda la connazionale Brianna Glenn con 6,58; terza la sudafricana Janice Josephs con 6,39. I loro salti sono stati però effettuati tutti con vento ben oltre superiore ai limiti consentiti.

Il getto del peso ha visto vittoriosi Marco Fortes (POR) con 19,65 tra gli uomini e Jillian Camarena-Williams (USA) con 18,81 tra le donne. Nella gara maschile, si classifica quinto con un miglior lancio da 17,24, l’italiano Andrea Ricci.

Infine, nel salto in alto uomini, non va oltre i 2,26 Kabelo Kgosiemang (BOT), sesto ai mondiali indoor di Doha. Secondo Jamie Nieto (USA) con 2,23.

fonte: iaaf.org – foto di Elisa Schena

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