Breve Analisi delle Prestazioni Master, terza puntata

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Vorrei qui analizzare le tabelle WMA2006, per vedere come è definito il calo delle prestazioni per età per le differenti competizioni. Lo scopo non è tanto di uno studio teorico, quanto capire cosa può provocare questo calo e come contrastarlo, allo scopo di ottenere risultati migliori.

Dalle tabelle Excel, facilmente scaricabili dal sito di Howard Grubb, http://www.howardgrubb.co.uk/athletics/wmalookup06.html , ricaviamo la tabella seguente, che indica le età per ogni specialità per le quali i fattori sono pari a 1, cioè non c’è calo. Ricordiamo che queste tabelle sono state elaborate partendo da statistiche su risultati delle competizioni di tutte le età, a partire dai 5 anni.

 

Gara

Intervallo età prestazioni massimali uomini

Intervallo età prestazioni massimali donne

Ostacoli alti

20-29

20-30

Ostacoli bassi

20-31

20-35

Alto

20-29

20-30

Asta

22-30

20-29

Lungo

21-30

21-30

Triplo

22-30

20-29

Martello

22-35

20-29

Peso

21-35

20-32

Disco

22-40

20-32

Giavellotto

21-30

23-35

100m

22-33

23-36

200m

20-30

22-35

400m

21-31

22-31

800m

22-34

22-36

1500m

23-33

21-28

Maratona

23-35

21-29

 

Prima categoria

Come si può notare, le gare con i valori di età più bassa, sia come limite inferiore sia come limite superiore, sono ostacoli alti e salto in alto, seguiti da lungo, triplo, giavellotto e asta. Questo potrebbe avvenire per i seguenti due fattori:

  • Necessità di grande mobilità articolare, elasticità e flessibilità, tipica dell’età giovanile;

  • Notevole sollecitazione degli arti, che spesso provocano traumi non recuperabili.

I valori tra uomini e donne sono simili e confrontabili, rientrano nelle differenze del campione.

 

Seconda categoria

  • Corse brevi e ostacoli bassi. Non vedo motivo perché esistano particolari differenze tra 100, 200 e 400, se non per il campione. In ogni caso il l’età limite superiore sembra essere maggiore, probabilmente per minori traumatismi. Nelle donne il limite superiore sembra essere più alto, non capisco perché, visto che le donne di solito maturano in anticipo. Si usurano anche di meno, o c’è minor competizione?

  • Corse lunghe. L’età iniziale è più alta e anche quella finale. Interpreto questo come capacità di ottenere prestazioni di alto livello grazie a maggior conoscenza della gara, e all’acquisizione di una “sagacia tattica” che permette questi risultati a lungo. Anche in questi casi i traumatismi potrebbero essere minori, soprattutto se non c’è eccesso di competizioni. Per le donne la bassa età superiore nei 1500, 28 anni, è difficile da capire. Nella maratona meno, visto che questa competizione, come triplo e asta, sono da poco disputate dalle donne.

 

Terza categoria

Lanci, giavellotto escluso. Uomini, limite superiore 35 anni per peso e martello, e addirittura 40 per il disco. Il fatto che secondo queste tabelle, non c’è alcun calo nel lancio del disco fino a 40 anni mi lascia veramente perplesso. Capisco che la caratteristica di base per queste specialità sia la forza esplosiva unita alla tecnica, e che quindi negli anni sia possibile compensare un leggero calo della prima con un miglioramento della seconda, ma addirittura pensare che non ci siano variazioni sino a 40 anni mi sembra eccessivo. Diciamo che un calo piccolo ma definito dovrebbe cominciare prima dei 40 anni e probabilmente anche prima dei 35. Non credo che il corpo umano sia diverso a seconda della specialità praticata. Per le donne i valori sembrano più ragionevoli, tranne il giavellotto, anch’esso alto. Martello limite superiore basso, dovuto all’introduzione recente di questa specialità.

 

Prime Conclusioni

Aver preparato questi fattori di calcolo WMA2006 del calo delle prestazioni basati, da ciò che sappiamo, solo sui risultati, sembra portare a storture nella riparametrazione delle età ai diversi valori e riguardo alle diverse specialità. Secondo me bisognerebbe cercare di normalizzare questi fattori, usando anche fattori di correzione e correlazione tra le diverse specialità. Sappiamo anche che sono già stati preparati i fattori WMA2010 per le prove multiple, e che in particolare per le età maggiori sono cambiati notevolmente. Arriveranno anche i fattori rivisti per le altre gare, ma non si sa quando.

 

Lezioni apprese

Quali aspetti del nostro allenamento dovremo quindi privilegiare per ottenere grandi risultati in età avanzata?

  • Evitare infortuni. Sembra ovvio, in effetti già dalle categorie giovanili questa è la principale causa di abbandoni. Cosa provoca gli infortuni: troppo allenamento o allenamento sbagliato. Sento allenatori parlare di allenare al 100% il potenziale di un atleta e che se avvengono infortuni è solo perché si è allenato al 102%, quindi l’errore è stato solo del 2%, e perciò trascurabile. Per me si tratta solo di un errore, punto e basta. Almeno fino ai 25 anni, e alle finali dei Mondiali o delle Olimpiadi, bisogna cercare di capire quali sono i limiti e avvicinarsi gradualmente, con l’atleta che impara a capire questi limiti e ad ascoltare il proprio corpo.

  • Privilegiare la correttezza posturale, il gesto tecnico, la mobilità articolare, l’elasticità e la flessibilità, in tutte le specialità. Il corpo è un tutt’uno, la preparazione deve essere finalizzata a uno sviluppo armonico e multilaterale, in grado di emergere non solo nella specialità dell’atletica leggera prescelta, ma anche in altri campi, sportivi e non.

  • Tenere sempre alto il tono muscolare e opporsi al decadimento: lo stile di vita e l’alimentazione dovrebbero essere adeguati agli obiettivi.

 

Queste raccomandazioni non devono servire solo per primeggiare nelle competizioni master, ma in generale per permetterci una vita soddisfacente e attiva fino ai nostri ultimi giorni. Si tratta di condizione necessaria, anche se non sufficiente per raggiungere grandi traguardi anche in altri campi.

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