Bolt e ancora Bolt

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La seconda tappa della Diamond League arriva a Shanghai e Bolt non tradisce. Con vento contrario di -0.8 corre e vince in solitaria i 200 metri in 19”76. Certo non sarà il 19”56 fatto ad inizio maggio a Kingston ma il “marziano” della velocità mondiale ha ancora voglia di correre veloce.

E’ stato un weekend piovoso e la serata è freddina. I quasi trentamila spettatori arrivati a Shanghai per applaudire Bolt & soci lo sanno benissimo. Ma le gambe del gigante giamaicano corrono veloci lo stesso, di certo molto di più dei suoi partner (non si possono chiamare avversari). Al secondo posto, dopo un bel po’, si piazza il due volte campione olimpico dei 400hs Angelo Taylor che corre in 20”34 siglando anche il suo personale su questa distanza per lui atipica.
Di certo è uno spettacolo veder correre Bolt ma altrettanto certamente un brutto spettacolo vedere una gara di 200 mt con quattro atleti su nove correre sopra i 21”. Si ha come la sensazione che queste gare della Diamond siano più uno spettacolo di poche star accompagnato da piccoli comprimari che gare di atletica leggera.

Ma andiamo avanti con le gare. Se Bolt era la star di ieri sera, non da meno lo è stato Liu Xiang, attesissimo dai suoi fans nella gara dei 110hs. Ma un conto è l’attesa e un conto è la gara: Liu Xiang arriva terzo con un 13”40 solo dignitoso superato dal connazionale Shi Dongpeng (di un centesimo) ma soprattutto dall’americano David Oliver che con 12”99 sigla anche la nuova miglior prestazione mondiale dell’anno. Poca fortuna invece per Ryan Brathwaite che cade e finisce la gara al terzo ostacolo.

Ancora limite mondiale e ancora Stati Uniti. Nei 400hs l’americana Lashinda Demus corre in 53”34 infliggendo un distacco di oltre un secondo e mezzo alla russa Antyukh e circa due secondi alla polacca Jesien giunta terza. Nei 100 femminili invece vittoria per Carmelita Jeter che vince in 11”09.

Bella la gara di peso femminile dove la fortissima Valerie Vili subisce una sonora sconfitta dalla bielorussa Ostapchuk che con 20.70 fince la gara con circa un metro di vantaggio sulla neozelandese siglando anche il nuovo limite stagionale. Continuando con le ex repubbliche sovietiche, il Kazakistan iscrive al primo posto nella bacheca delle prestazioni del 2010 Olga Rypakova che nel triplo vince con 14.89 mettendo in fila le specialiste Yargelis Savigne e Anna Pyatykh.

Ancora nei concorsi, segnaliamo la bella gara di disco maschile con quattro atleti sopra i 68 metri. Vince la gara l’ungherese Zoltan Kovago in 69.69. Restano sempre lontani gli oltre 74 metri di quel Jurgen Schult fatti nei grandi anni del doping ma la specialità è viva e dinamica. Anche il giavellotto, orfano di quell’immenso campione che è stato Zelezny, vive su misure più umane ma lo spettacolo dei lanci lunghi affascina sempre. Ieri sera il norvegese Thorkildsen ha vinto con un lancio a 86.11 davanti ai due cechi Frydrych e Vesely.

Ottimo spettacolo anche nel mezzofondo. Nei 3000 siepi femminili limite mondiale perGladys Kipkemoi che fa tripletta con le connazionali Cheiywa e Rotich. Per la Kipkemoi l’ottimo tempo di 9’16”82. Gli 800 donne sono ancora per il Kenia ma non per Pamela Jelimo che invece naviga nelle retrovie in 2’03. Vince la gara Janet Jepkosgei in 2’01”6. Nei 5000, vince l’altro nome dell’Africa che corre; in una gara qualificatissima che riscrive totalmente le graduatorie mondiali dell’anno, vince l’etiope Sentayehu Ejigu col nuovo limite mondiale di 14’30”96. Arrivo affollato con la keniana Linet Masai al secondo posto in 14’31”14 e terzo posto combattutissimo tra la Melkamu e la Kibet. Stesso tempo di 14’31”91 ma la Kibet rimane giù dal podio.

Chiudiamo il report col 1500 uomini dove in un testa a testa serrato, il keniano Augustine Choge ha la meglio sul connazionale Kiprop con il tempo di 3’32”20.

Qui tutti i risultati del meeting di Shanghai.

 

Grande Premio Brasil Caixa de Atletismo

In programma, sempre ieri il meeting del circuito Iaaf World Challenge a Rio de Janeiro (BRA). Interessante l’asta femminile con l’atleta di casa Fabiana Murer che salta 4.75 che la proietta al comando delle liste stagionali mondiali davanti alla tedesca Spiegelburg che aveva saltato 4.70 a Doha il 14 maggio scorso.

Di valore anche il triplo maschile dove il britannico Phillips Idowu balza fino alla misura di 17.48 siglando la seconda miglior misura mondiale dell’anno dietro al francesce Tamgho che, sempre ieri ha saltato 17.63 al meeting francese di Franconville (qui i risultati del meeting francese).

Qui tutti i risultati del meeting di Rio de Janerio

 

Fonte: iaaf – fonte foto: makli.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *