BISLETT GAMES – OSLO. GRANDE RUDISHA!

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La nuova Diamond League, la più prestigiosa serie di meeting dell’atletica mondiale, giunge alla terza tappa ospitata dallo stadio Bislett di Oslo, capitale norvegese che di atletica ne va ghiotta. Infatti la serata è ideale sia dal punto di vista atmosferico, con sole e temperatura mite, sia sulle tribune dove il folto pubblico fa da giusta cornice all’appuntamento.

Tra le gare in programma valide per il circuito ve ne erano tre particolarmente attese in quanto vedevano in gara atleti con obiettivi molto ambiziosi e fortunatamente per gli spettatori questi confronti hanno regalato brillanti prestazioni.

 Veniamo quindi subito alla cronaca del giavellotto maschile con il beniamino di casa Torkildsen atteso alla conferma della superba misura (90,37 m) di qualche giorno fa; il norvegese ha portato a casa la vittoria del concorso con la misura non esagerata ma comunque molto buona di 86,00 m.

Si voleva capire anche se nello sprint Powell potesse essere considerato un vero rivale per il connazionale Bolt e Asafa è stato protagonista di una bellissima prova, anche dal punto di vista tecnico, vincendo in un ottimo 9.72 con margine su Thompson e Martina (9.90 e 9.92).Peccato davvero perché il vento è stato misurato a +2,1 m/s rendendo il tempo irregolare.

I veri fuochi d’artificio si sono visti negli 800 metri maschili, dove Kaki e Rudisha avevano lasciato intendere di voler tentare di battere il record della pista di Sebastian Coe con 1’42.33. Per compiere questa impresa e forse chissà anche avvicinare il record del mondo, si sono fatti aiutare dalla lepre Tangui che li ha trainati ai 400 in un velocissimo 48.97 e ai 600 in 1’15.05. Da qui Rudisha ha continuato ad un ritmo infernale seguito da Kaki che ha dato l’impressione di poterlo affiancare salvo dover desistere negli ultimi 20-30 metri. Il tempo si ferma su un clamoroso 1’42.04 che toglie a Coe il record del Bislett e fa pensare che questi due atleti possano ardire al mondiale. Kaki chiude con il record del Sudan in 1’42.23 tempo con il quale non si era mai persa una gara di 800 metri…..

Dalle pedane segnaliamo un bel salto in lungo della russa Kucherenko che plana al primo tentativo ad un ottimo 6,91 m sorprendendo la favorita portoghese Gomes che si ferma a 6,78 m; nell’alto bella sfida tra la croata Vlasic e l’americana Howard-Lowe che mostrano due modi diversissimi di interpretare il gesto. Molto veloce e dinamica la statunitense e molto ampia e potente la Vlasic. Entrambe marcano come miglior misura 2,01 m ma la croata fa un errore in meno e vince.

Si conferma in buonissima forma il gigante americano Cantwell che scaglia il peso ancora sopra i 21 metri.Precisamente vince la gara con 21,31 m insidiato dal canadese Armstrong con 21,16 m.
Nessuna misura eclatante giunge dall’asta maschile dove si impone il francese Lavillenie con 5,80m e sorprende in negativo la controprestazione del campione australiano Hooker con 3 nulli a 5,40 m.

Gran duello nei 400hs maschili che vedevano ai blocchi di partenza Clement e Jackson che puntavano ad issarsi nelle liste stagionali laddove ora vi è il portoricano Culson con 47.72. Buono il ritmo di gara e Jackson spunta per primo sul rettilineo e fino all’ultimo ostacolo è davanti a Clement che esce molto veloce dalla barriera e sfila davanti al rivale che paga una seconda curva davvero in rimonta. Buono il 48.12 per Clement e Jackson si deve accontentare di 48.25.

Davvero interessante il mondiale stagionale della keniana Cheiywa nei 3000 siepi con 9’12.66 (che è anche record del meeting) corso in solitaria; nuova vittoria nella Diamond League per l’americana Jones nei 100hs che migliora il personale stagionale arrivando ad un buon 12.66 precedendo la canadese Lopes-Schliep con 12.72.

Infine belle emozioni sono arrivate dai 5000 metri uomini con un bel finale combattuto e comunque una gara su ritmi alti. Sull’ultimo rettilineo si presentano in tre fianco a fianco e l’etiope Merga si impone stabilendo il proprio primato personale con 12’53.81 precedendo di 16/100 il connazionale Bekele e l’americano Lagat che ottiene il nuovo primato continentale con 12’54.12.

A chiudere protagoniste le sprinter impegnate nei 200 m dove l’americana Jeter grande protagonista nei 100 m era all’esordio stagionale sulla doppia distanza. La gara è stata condotta in modo diligente dalla velocista americana che si è presentata in rettilineo spalla a spalla con Lashauntea Moore che però ha dimostrato una resistenza alla velocità maggiore e l’ha preceduta arrivando al nuovo personale di 22.38 (che successivamente le verrà tolto perche squalificata per invasione di corsia). Solo 22.54 per Jeter.


Nella foto il keniano David Rudisha (foto di Simone Proietti per Atleticanet)

Risultati completi

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