COPPA ITALIA DEI GRANDI RITORNI

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Due grandi ritorni oggi nella prima giornata di Coppa Italia a Firenze. Dopo stagioni travagliate o lontano dalla pista per vari motivi sono tornate a brillare le stelle di due grandi interpreti della velocità italiana: Manuela Levorato e Andrea Barberi. La Levorato, oggi in gara con la canottiera della Italgest Athletic Club e non con quella dell’Aeronautica, si aggiudica i 100m femminili con il tempo di 11”59 tornando sotto la soglia degli 11”60 per la prima volta dal 2005, come dice lei stessa nell’intervista post gara. Ad un decimo da lei si è piazzate Audrey Alloh per le Fiamme Azzurre (11”62). A Barbieri spetta invece la vittoria nel giro di pista, che ha chiuso in  46”06, tempo che fa davvero ben sperare dato che quello di oggi era l’esordio stagionale del finanziere.

Ma andiamo con ordine. La giornata era cominciata subito in maniera scoppiettante. In assenza della Claretti a dominare la gara femminile del martello ci pensa Silvia Salis. Partenza lenta con una progressione incredibile fino alla misura finale di 70,16 al quinto tentativo. Seconda la portacolori dell’Esercito Elisa Palmieri, distanziata di però di ben 4 metri dalla Salis. Dal martello femminile passiamo all’asta maschile, con un altro grande in cerca del definitivo rilancio dopo una passata stagione buona ma non eccezionale.  L’ex campione del mondo di salto con l’asta Giuseppe Gibilisco si aggiudica la gara non senza fatica. A fargli sudare le classiche sette camicie ci ha pensato Giorgio Piantella. Il carabiniere entra in gara con la misura di 4,80 e con una serie di 12 salti si porta fino a 5,60, stabilendo primato personale e minimo per i campionati europei di Barcellona. Solo un grande salto al terzo tentativo a 5,70 consegna la vittoria a Gibilisco che consegna così la prima vittoria di giornata alla ASD Bruni Pubbl. Vomano.

Gara a due nei 3000st sia femminili che maschili, con la vittoria di Emma Quaglia su Valentina Costanza e di Matteo Villani su Yuri Floriani. La Quaglia (in prestito occasionalmente all’Italgest) chiude con il tempo di 10’05”41, staccando di due secondi la Costanza- Nel secondo gruppetto si giocano la terza posizione Valeria Roffino e Giulia Martinelli, con la prima delle due che alla fine riesce ad agguantare il podio.  8’33”57 invece per il finanziere Villani che supera di poco più di un secondo il carabiniere Floriani.

Condizionata dal vento la gara del triplo maschile. Si passa dal +2.2 della misura vincente di Fabrizio Donati (17,00) al -2.2 dell’aviere Francesco Boni (che chiude in terza posizione con 16,49, davanti a Daniele greco in 16,48). In mezzo ai due finisce Fabrizio Schembri, che ottiene un 16,52 abbastanza incolore, data soprattutto la progressione.

Misura eccezionale nell’alto donne quella ottenuta da Raffaella Lamera. Gara perfetta dall’1,72 fino all’1,81, superato alla seconda prova, nuovamente altri 3 salti impeccabili per arrivare al nuovo personale di 1,92 e infine una ciliegina enorme su una torta già decisamente gustosa. 1,95 e quarta prestazione di sempre per un’Italiana. Dopo il minimo per i campionati europei già ottenuto nella stagione invernale quindi grande conferma e, soprattutto, grande felicità per un risultato che, a detta della stessa Lamera, tardava ad arrivare ma nel quale non ha mai smesso di credere.

Marzia Caravelli, anche lei in prestito all’Italgest come la Quaglia, si aggiudica in 13”34 i 100hs precedendo L’eptatleta Francesca Doveri. La promessa Stefano Tedesco si aggiudica invece la gara maschile con l’ottimo tempo di 13”79 che stacca più che nettamente Emanuele Abate, giunto sul traguardo 31 centesimo dopo il primo arrivato.

Dopo il già citato successo nei 100m femminili della Levorato passiamo ora alla gara maschile. Simone Collio se la aggiudica in 10”34 precedendo sul traguardo Maurizio Checcucci delle Fiamme Oro, Giovanni Tomasicchio della Riccardi e Jaques Riparelli dell’Aereonautica (staccati fra di loro di 2 centesimi).

Come avvenuto nella gara maschile grande tempo anche nel giro di pista al femminile. Marta Milani (Esercito) arriva davvero vicinissima al personale stabilito nella finale dei Campionati Europei dello scorso anno, facendo segnare un ottimo 52”77. Vittoria di prestigio dato che tra le sconfitte di giornata figura l’ex primatista nazionale Daniela Reina (Fiamme Azzurre). Entrambe saranno in pista domani per il doppio giro di pista assieme alla vincitrice dei 1500 femminili Elisa Cusma.  Sulla sua vittoria c’erano pochi dubbi, la curiosità maggiore era sulla ritrovata forma dell’ottocentista bolognese dopo che un infortunio l’aveva costretta proprio all’ultimo a rinunciare ai campionati mondiali indoor di Doha, quando praticamente era già sulla linea di partenza della gara. 1500 maschili vinti dal finalista olimpico Christian Obrist in 3’54”05, seguito a pochissima distanza da Simone Gariboldi e Andrea Lalli.

Dominio assoluto per Ivano Brugnetti nella 10km di marcia. Il secondo classificato si becca non meno di 3 minuti e mezzo dal campione olimpico milanese che ha terminato la fatica dei 25 giri in 39’38”88.

La marcia femminile è invece stata vinta dall’atleta dell’Assindustria Sport Padova Sibilla di Vincenzo (22’25”61), che si è aggiudicata la gara anche lei per distacco, rifilando un minuto quasi esatto a Elisabetta Perone.

Continua a farsi valere il 20enne delle Fiamme Gialle Gianluca Tamberi nel giavellotto maschile. Già primatista stagionale, si candida seriamente ad un posto in nazionale andando a vincere con la misura di 73,82, davanti al titolare del posto per la Coppa Europa fino alla scorsa stagione, Roberto Bertolini.

17,99 per Chiara Rosa nel peso, che data l’assenza della Legnante è privo di competizione per la vittoria, e 60,51 nel disco da parte di Marco Zitelli, che stacca di un metro Giovanni Falocci e Hannes Kirkler.

Le staffette veloci sono appannaggio di Fiamme Gialle al maschile (39”61) e Forestale al femminile (45”02).

La classifica finale della prima giornata vede ancora una volta il dominio dei finanzieri al maschile, che dopo il terzo posto ottenuto lo scorso week end in Coppa Europa in Portogallo, sono decisamente i favoriti per riguadagnarsi la partecipazione alla prossima Champions League dell’atletica. Staccati di 20 punti i Carabinieri e di 21 l’Aeronautica Militare.

Staccate invece al femminile le campionesse uscenti delle Fiamme Azzurre, che sono solo quarte, precedute da Esercito (70 punti), Forestale (62) e dal primo club non militare presente in classifica, l’Italgest di Milano (59).

Per i risultati compelti clicca qui.

foto di Raffaela Lamera (di Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)

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