FIAMME GIALLE ED ESERCITO DOMINATORI DI COPPA

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
A trionfare nella prima edizione della Coppa Italia sono state alla fine le Fiamme Gialle e l’Esercito. Nulla di invariato quindi rispetto alla classifica finale della prima giornata, anzi, se al maschile i Carabinieri sono riusciti a recuperare 2 punti rispetto a ieri, le ragazze della Forestale, seconde classificate, sono decisamente sprofondate rimanendo staccate di 27 punti dalle soldatesse. Aeronautica Militare e Italgest Athletic Club completano i due podi, con proprio l’Italgest unico club civile riuscito ad agguantare uno dei sei piazzamenti finali contro i cinque dei gruppi sportivi militari.

Per continuare sulla stessa falsariga di ieri, anche oggi ci sono stati dei ritorni in pista molto attesi, anche se non tutti hanno avuto per esito il lieto fine che tanto piace agli spettatori. Dopo due anni e più di assenza, ultima apparizione alla finale nazionale dei CDS di Palermo del 2007, torna a gareggiare Gianni Carabelli. Per lui impresa riuscita e vittoria consegnata al suo club, i Carabinieri, nei 400hs maschili con il tempo di 50”66. Nella stessa gara ci si aspettava certamente di più da Nicola Cascella, dominatore della scorsa stagione che ha però chiuso in quarta posizione finendo dietro anche a Giacomo Panizza (Atletica Lecco Colombo Costruzioni ma occasionalmente in prestito alla Riccardi) e Leonardo Capotosti. Vittoria non centrata invece per l’altro rientrante di lusso. Andrea Longo tornava a confrontarsi con il doppio giro di pista dopo 2 anni quasi esatti dalla sua ultima apparizione (datata 19 luglio 2008 a Barcellona) e di fronte si è trovato degli avversari che non gli hanno di certo fatto sconti. A spuntarla è stato il finalista olimpico (al pari dello stesso Longo) dei 1500 a Pechino Christian Obrist, che fa doppietta dopo aver vinto anche la sua distanza preferita nella giornata di ieri. 1’48”55 per lui, davanti a Giordano Benedetti (1’49”03) che agguanta un altro secondo posto dopo quello di Coppa Campioni della settimana scorsa a Vila Real De Santo Antonio in Portogallo. Terza posizione per Giovanni Bellino, in prestito dal Cus Bari alla Riccardi. Doppietta completata anche per Marta Milani. A differenza di quella di Obrist non si è trattato di 1500-800 ma di 400-800. La velocista bergamasca si è imposta in 2’05”98 superando la cubana Santiusti Caballero e Antonella Riva.

Grande prestazione di  Diego Marani nei 200m maschili. Il 20”99 con cui ottiene la vittoria dista un solo centesimo dal suo personale, fatto fissare nella finale dei campionati italiani junior dello scorso anno, acquisisce un valore enorme se si pensa che è stato realizzato con 1,8m di vento contrario. A piazzarsi secondo è poi Davide Manenti dell’aeronautica (21,21) che precede il centometrista Fabio Cerutti. Vale pressappoco quanto detto per la gara maschile anche in quella femminile. Giulia Arcioni trionfa in 24”07 con -2.0 di vento distaccando di 4 decimi esatti Jessica Paoletta che a sua volta supera per un solo centesimo Tiziana Maria Grasso, giunta sul traguardo in 24”48.

Nei 5000 metri vittoria per Elena Romagnolo, che come annunciato in inverno non si sta dedicando alle siepi. 15’41”35 il tempo finale, frutto di una gara condotta sempre in testa e per più di 2500m in solitudine, da quando cioè ha staccato Anna Incerti, che non si è comunque lasciata distanziare eccessivamente, dato che alla fine i secondi di distacco tra le due erano soltanto sei. Curiosità, la Incerti correva con scarpe da riposo anziché con le più convenzionali, per le gare in pista, chiodate. Campionato Kenyano invece nei 5000 maschili. A spuntarla è Joel Kimurer Kemboy della Riccardi in 13’50”95, davanti a Isack Kiprotich tanui dell’Atl Vomano e a Stefano La Rosa dei Carabinieri.

Trionfa nel martello un altro vecchietto che non ha per nulla intenzione di lasciare qualcosa ai suoi più giovani avversari.  L’argento olimpico di Sydney 2000 Nicola Vizzoni (Fiamme Gialle) si aggiudica la gara con la misura di 76,90 realizzata all’ultimo tentativo utile, dopo che aveva già però messo il successo in ghiaccio con il 76,55 del terzo lancio. Vizzoni finalizzerà ora la preparazione in vista dei campionati europei di Barcellona, rassegna nella quale non è mai andato particolarmente bene e nella quale quindi ci tiene particolarmente a non sfigurare. Dominio assoluto anche per Laura Bordignon (Fiamme Azzurre) nel lancio del disco femminile, che si è aggiudicata lanciando l’attrezzo a 54,62m, chiudendo ogni contenzioso di fatto già al secondo lancio, dato che la seconda classificata, Valentina Anniballi, si è relativamente avvicinata solo al quinto tentativo, migliorando con 49,69 il precedente 49,26. Nel giavellotto femminile si aggiudica la gara Zahra Bani, compagna di squadra della Bordignon, con la misura di 55,60, seguita sempre a distanza da Giulia Paccagnan dell’Italgest Athletic Club di Milano. Per completare i lanci, gara finalmente combattuta nel getto del peso maschile, con la vittoria di Paolo Dal Soglio in 17,81, davanti ad Eugenio Mannucci (17,61) e Paolo Capponi (17,40).

Due volte 7,70 nel salto in lungo (una con +0.9 l’altra con -1.7 di vento) per Stefano Tremigliozzi dell’Aeronautica, che ha sicuramente da rimpiangere per un nullo millimetrico su un salto che sembrava più lungo di entrambi quelli fatti registrare. Dopo il secondo posto di ieri nei 100hs vittoria oggi per Francesca Doveri nel lungo femminile. 6,05 per lei e 5,95 per Magdelin Martinez, che salta occasionalmente non nel triplo. Ottima terza posizione per l’allieva di origine ukraina Daria Derkach con l’ottima misura di 5,89. Davvero incredibile che tutte le altre nazionali ottengano vittorie con atleti naturalizzati e solo noi italiani riusciamo ancora a non sfruttare una risorsa come questa per tornare ai livelli che contano nei medaglieri delle varie competizioni internazionali. Marco Fassinotti si aggiudica la gara di salto in alto in 2,20, a pari misura di Andrea Lemmi, che però deve accontentarsi del secondo posto a causa di un tentativo in più usato per superare l’asticella proprio a 2,20.

Fondiaria Sai (3’40”51) e Fiamme Oro Padova (3’09”29) si aggiudicano infine le staffette del miglio, in volata i poliziotti con 2 secondi di margine le laziali.

Foto: Gianni Carabelli (Foto Colombo per Omega/Fidal)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *