Golden Gala, tutto pronto per la notte dei diamanti

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Nella tradizionale conferenza stampa della vigilia allo Sheraton Hotel di Roma, parola ai campioni che scenderanno in pista per una trentesima edizione totalmente rinnovata sotto il segno della Diamond League. Dalle gare in programma all’organizzazione dell’evento ecco cosa offrirà il Golden Gala 2010.

 

Tutto è pronto, la grande macchina del Golden Gala è in moto da parecchio e finalmente domani potrà testare la qualità delle novità apportate nel corso dell’ultimo anno. I cambiamenti rispetto al passato sono stati diversi e  la tensione dell’attesa è palpabile, un po’ come quella di un centometrista sui blocchi di partenza. Di sicuro si è trattato di un’azione di rinnovamento incisiva: “E’ una sorta di anno zero” come spiega lo stesso Direttore del Meeting, Anna Riccardi, a cominciare dall’organizzazione dell’evento, che vede affiancate per la prima volta FIDAL e CONI, per unire le energie ed offrire una manifestazione ancor più qualitativa, in linea con la nuova formula della Diamond League.

Da un anno a questa parte infatti la prima fondamentale novità è stata l’entrata del meeting nel regno diamantato della “Diamond League”, ovvero il circuito di punta della IAAF che raduna i migliori meeting su ogni angolo del pianeta. Da qui il ricorso ad aggiustamenti organizzativi che, si spera, portino alcuni miglioramenti rispetto al passato soprattutto in termini di partecipazione da parte del pubblico romano. Il dimezzamento dei posti dello Stadio Olimpico con una scenografia spettacolare e rigorosamente top secret, e l’affiancamento di manifestazioni come i Campionati Studenteschi ed i Campionati Italiani Master dovrebbero contribuire a migliorare sensibilmente il colpo d’occhio ed a concentrare di più gli spettatori attorno alla pista. La grande scommessa poi sarà rappresentata dalla drastica riduzione di biglietti omaggio, nell’ottica di dar prestigio all’evento, lasciando comunque un occhio di riguardo a tesserati Fidal e giovani delle scuole. Altra novità consiste nella partnership con UNICEF, per lanciare un impegno nel sociale e ribadire l’attenzione per le giovani generazioni.

Ma anche dal punto di vista tecnico i cambiamenti non mancano, con una rinnovata griglia delle gare in programma, che rivede di scena  all’Olimpico discipline che mancavano da tempo, come ad esempio  il lancio del peso e del disco maschile ed il giavellotto femminile, nell’ottica dell’adeguamento alla Diamond League. “Sono contento di essere a Roma, questa Diamond League mi piace molto perché mi consente di conoscere città stupende come Roma” dichiara Reese Hoffa, uno dei protagonisti annunciati nel peso, gara tra le più qualificate in programma.
Neanche la giavellottista Barbora Spotakova disprezza la nuova formula: “E’ la prima volta per me a Roma e sono felicissima di essere qui. Sto cercando di assorbire le energie positive di questa città… a me piacciono i grandi stadi e domani all’Olimpico spero di vincere”.

Nel salto in lungo tutti dovranno fare i conti con Irving Saladino e Dwight Phillips, rispettivamente campione olimpico e mondiale in carica. “Mi sento bene e domani sarà una grande gara, vedrete” dichiara Dwight Phillips, non da meno è Saladino che finalmente si dice recuperato totalmente da una lesione rimediata in allenamento in fase di preparazione. Tutti d’accordo su una bella gara di salto in lungo meno lo statunitense Christian Cantwell, il gigante del peso, che si lascia andare ad un bel siparietto con il connazionale Phillips, un botta e risposta per difendere ciascuno la propria specialità.

Lo sprint regalerà le volate giamaicane di Asafa Powell e Shelly Ann Fraser, entrambi in crescita. Il primo è al momento, con Bolt e Gay infortunati, il più in forma al mondo sui 100 metri, e domani a Roma potrebbe bruciare la pista per una gran prestazione sulla scia delle ultime spettacolari uscite. La Fraser, campionessa olimpica e mondiale, sta riprendendo quota dopo qualche acciacco in allenamento, e ci sono buone probabilità che domani arrivi un gran tempo.
Sui 110 ostacoli il numero uno sarà il cubano Dayron Robles, perseguitato dal maltempo e finalmente con la possibilità di correre al caldo ed all’asciutto: “Sto bene, finalmente domani correrò con buone condizioni climatiche e proverò a migliorarmi”.

Nel giro di pista tornerà a Roma Jeremy Wariner, colui che qui già corse in 43.62 “Purtroppo vengo da un periodo non proprio felice. Ho avuto problemi prima ad un ginocchio che ho dovuto operare, poi all’altro, ed ora mi ritrovo in ritardo di circa un mese rispetto alla tabella di marcia. Spero di migliorarmi costantemente e di trovare una progressione positiva”.

Ma l’attenzione degli italiani sarà soprattutto sulla pedana del salto in alto, dove farà il suo esordio stagionale Antonietta Di Martino, primatista italiana e vincitrice lo scorso anno. “L’inverno è stato poco felice a causa della malattia (ndr mononucleosi), però ora sto bene e spero di fare una buona gara… le misure in allenamento arrivano, ma bisogna vedere come andranno le cose con l’adrenalina della gara”. Antonietta troverà in pedana rivali di gran livello come Blanka Vlasic, campionessa mondiale a Berlino nel 2009, e Chaunte Howard-Lowe, la simpatica americana capace quest’anno di arrampicarsi fino a 2.04. “Questa pista non è delle migliori in assoluto, è troppo morbida” si lamenta la Vlasic “ma devo far pace con questa cosa e riuscire a saltare bene anche qui. Mi piace venire a Roma e sono contenta di essere stata scelta per questa Diamond League. Spero che domani possa tornare a casa contenta con una bella vittoria”.

Per la Howard sarà la prima volta a Roma: “mi sento privilegiata a stare qui a Roma. I progressi di quest’inizio di stagione li devo soprattutto a mia figlia. Con la maternità mi sono aperta alla vita e interpreto meglio anche la mia vita atletica”. Avversarie dure dunque per la Di Martino, capofila di un ristretto gruppo di azzurri al banco di prova domani sera in vista dei prossimi Campionati Europei di Barcellona.

Infine domani si celebrerà anche il trentennale del Golden Gala, che nacque dopo le Olimpiadi di Mosca 1980, per volontà di Primo Nebiolo e del suo ristretto gruppo di collaboratori. La Fidal festeggia l’evento con la presentazione del libro “30 anni di Golden Gala – La grande atletica a Roma” a cura del sottoscritto e dell’amico Gustavo Pallicca, per raccontare con cronache, statistiche ed immagini, questo trentennio di Golden Gala. Approfitto di questo spazio per sottolineare pubblicamente la disponibilità della FIDAL tutta, con particolare riferimento al Consigliere Federale Stefano Mei, al Capo Ufficio Stampa Marco Sicari ed ai suoi diretti collaboratori. Grazie!

Nella foto: Chaunte Howard-Lowe, Antonietta Di Martino e Blanka Vlasic (Foto Simone Proietti per Atleticanet)

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