30. GOLDEN GALA CON BUONA ATLETICA E POCA ITALIA

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Bella serata di atletica nella 30. edizione (27.ma edizione romana) del Golden Gala con un esordio forse un po’ in sordina nel nuovo circuito mondiale della Diamond League davanti a 30.000 (?) spettatori ed alle telecamere di Rai Sport 1 e Rai 3. Peccato per gli italiani troppo spesso comprimari…

 

La serata romana è stata davvero caratterizzata dai grandi sprinter di colore, anche se non sono mancati i buoni risultati sia tra le donne che tra gli uomini nei concorsi. Innanzitutto, diciamo subito che il duello della serata è stato quello nell’alto donne tra Blanda Vlasic e Chaunte Howard-Lowe, con una certa Antonietta Di Martino a fare da (ottimo) terzo incomodo. Cominciamo subito da lì.

 


IMG_6263Alto donne
Blanka Vlasic non ha deluso ancora una volta gli appassionati, malgrado un piccolo infortunio alla caviglia che l’ha costretta ad assalire i 2,05 con molta approssimazione. La bella croata ha vinto il terzo duello di fila della Diamond League sull’americana Howard-Lowe con 2,03 saltato da entrambe alla seconda prova, ma con minori errori (un errore in più per lei a 1,98, 2 errori in più per la Howard a 2,01) e tre tentativi falliti a 2,05, di cui solo uno, il secondo, degno di nota. Dietro le altre sono state realmente in gara fino a 1,95. Lì si era fermata la nostra Antonietta Di Martino, che pure aveva dato una bella impressione superando 1,95 al primo, suo record stagionale (dopo 1,90 al secondo salto). A parità di misura ma meglio in classifica di lei l’atleta di Santa Lucia Laverne Spencer, dietro un’atleta titolata come Ruth Beitìa, 1,95 anche lei ma più errori..

 

100 uomini

Nei 100 tutti attendevamo Asafa Powell ad un tris di vittorie all’Olimpico dopo un bell’ inizio di stagione, ed ancora una volta l’amata pista gli ha portato fortuna. Vittoria nella finale con un bellissimo 9”82  (vento + 0,6 m/s), di tre metri davanti al duo francese Chriastophe Lemaitre-Martial Mbandjock, mentre Simone Collio ha chiuso settimo con 10”29, , battendo in finale due ex-grandi di Europa come Lewis-Francis e Pognon. Nella serie B iniziale primo Riparelli con 10”41 (vento + 0,9), terzo la Mastra (10”53), solo sesto Cavallaro (10”69), nella seconda vince Roberto Donati con 10”43 (vento + 1,3) davanti a Tomasicchio (10”44), squalificato per falsa partenza Checcucci.

 

200 uomini

Sorprendentemente grande gara anche nei 200, in cui non si attendevano cose eccelse. Walter Dix ha confermato il grande momento di forma ed ha chiuso alla grande dominando con 19”86 (vento + 0,5), piegando nettamente Wallace Spearmon secondo in 20”05, terzo l’irlandese Hession in 20”60 poco davanti alla meteora Xavier Carter a pari tempo. Bene con l’ottavo posto il 20enne emiliano Diego Marani, al personale con 20”91.

 

IMG_6160400 uomini

Sui 400 dominio per l’erede bianco di Michael Johnson Jeremy Wariner fino ai 300 m, ma di fianco aveva un certo Angelo Taylor, due volte campione olimpico del giro di pista con ostacoli,  ed il texano di Waco è stato così costretto a lottare fin sul traguardo. L’impressione è  subito che ce l’abbia fatta, infatti il fotofinish sancisce che Jeremy ha messo avanti una spalla e lo consacra vincitore per un centesimo, 44”73 (M.p.m.) contro 44”74. Dietro il bahamense Chris Brown conferma il suo posto di n. 3 (o 4) del mondo con 45”05, con il catanese Claudio Licciardello che fa una gara appena discreta, chiudendo sesto con 46”32.

 

IMG_5989400 hs donne

Tra le donne nei 400 hs in apertura di serata strepitosa gara di Lashinda Demus, che si è imposta con un distacco di alcuni metri con un 52”82 m.p.m. Alle sue spalle la giamaicana Kaliese Spencer  fa il personale con 53”48, davanti alla russa Natal’ja Antyukh (personale di 54”00) ed alla ceka Zuzana Hejnovà, scesa al record nazionale (54”13). Bene ma nona la giovane lombarda Manuela Gentili, anch’essa al personale con 56”06. Coraggio Manuela! Un’importante barriera è molto vicina.

 


Asta donne

Vince la brasiliana Fabiana Murer, forse l’astista più in forma del momento, con un 4,70 arrivato subito al primo tentativo, senza patemi d’animo, quando ormai il lotto delle concorrenti si era già scremato, a parte la graziosa tedeschina Silke Spiegelburg, capace di uguagliare il personale alla stressa quota ma con più errori. A 4,60 s’era fermata la campionessa del mondo polacca Rogowska, ex-aequo con la ceka Ptacnikovà. Senza grossa brillantezza Elena Scarpellini, 3 nulli a 4,40 dopo aver fatto 4,20 al primo. Yelena dove sei????

 

800 donne

Grandissima sorpresa della serata la vittoria  della marocchina Halima Hachlaf sugli 800. A Roma si è imposta nel finale con 1’58”40 (m.p.m. – quasi 2” di miglioramento del personale!!!), battendo la ex-campionessa del mondo Janeth Jepkosgei che ha vinto di 4/100 la volata per il secondo posto con 1’58”85 sulla inglesina tascabile Jenny Meadows, stavolta crollata nel finale dove invece di solito ha il suo pezzo forte. mentre la modenese Elisa Cusma ha corso all’esordio stagionale chiudendo settima in 2’00”11, e la marchigiana Daniela Reina ha fatto molto bene, arrivando nona in 2’01”09, suo personale e minimo per gli Europei di Barcellona assicurato.

 

IMG_5964Giavellotto donne

Non si può non menzionare tra le regine colei che ha dominato il primo concorso della serata, Barbora Spotakovà , anch’essa vicino al limite mondiale stagionale con una gran spallata a 68,66. Dietro bene le giovani Viljoen (Sudafrica) con 63,04 e Rebr’ik (Ucraina) con 62,44, solo quarta l’ex-primatista europea Obergfoell con 62,36. Male Zahra Bani solo settima con 57,14.

 

3.000 siepi donne

Prima grande gara di mezzofondo della serata, con una bella tripletta keniana. La giovane Chemos Cheiwya si è imposta scappando ai 300 finali con la m.p.m. di 9’11”71, davanti a Gladys Jerotich Jepkemoi (al personale di 9’13”22) ed a Lydia Jebet Rotich con 9’19”01.

 

Triplo donne

Altro grande duello della serata, con la campionessa mondiale Yargelis Saligne capace di balzare al penultimo salto a 14,74, uguagliando la misura della campionessa mondiale indoor, la kazaka Ol’ga R’ipakova, e vincendo per il secondo miglior salto. Terza l’ucraina Saladukha con 14,44, la siciliana La Mantia ha sfruttato bene la pedana chiudendo quinta con 14,17.

 

100 donne

Grandissima delusione con la campionessa mondiale ed olimpica giamaicana Shelly-Ann Fraser subito fuori per falsa partenza (regola del resto molto discutibile ma dal 1° gennaio è “legge”). Si è imposta confermando il suo stato di grazia Lashauntea Moore con 11”04 (vento + 0,2)davanti all’eterna bahamense Chandra Sturrup (11”14 a 39 anni!!!) ed a Tahesia Harrigan (Isole Vergini Britanniche) con 11”17.

 

5.000 uomini

Gara non troppo rilevante ma finale combattutissimo vinto in volata malgrado una scorrettezza subita dall’etiope Imane Merga con 13’00”12, a parità di tempo con lo scorretto keniano Sammy Mutahi che ha stabilito il personale, terzo a soli 3/100 l’ugandese Moses Kipsiro, segue il “fratellino” del fenomeno Tariku Bekele con 13’00”81 e Vincent Chepkok (13’01”37).

1.500 uomini

Molto valida anche la gara dei 1500 maschili, ultima gara di corsa della serata. Sul miglio metrico vittoria e m.p.m. fallita di 1/100 con 3’32”21 per il keniano Augustin Kiprono Choge, davanti ai connazionali Daniel Komen Kipchirchir (3’33”08) e Geoffrey Kipkoech Rono (3’33”89).

 

IMG_6130110 hs

Sui 110 hs, dominio del giovane recordman mondiale, il cubano Dayron Robles, con 13”14 (+0,9) davanti al giamaicano Dwight Thomas (13”31) ed al campione del mondo Darren Brathwaite delle Barbados, non in grande forma (13”34).

Lungo uomini

Nel lungo ha spadroneggiato il pluricampione del mondo Dwight Phillips, che ha ottenuto 8,42 (m.p.m.) al secondo salto con un vento contrario di -0,8, davanti al campione olimpico Irving Saladino con 8,13, mentre il regolare australiano Fabrice Lapierre, vincitore delle prime due prove della Diamond League,  è giunto terzo con 8,11. Gli italiani, orfani di  Andrew Howe, , si sono dovuti accontentare del giovane concittadino Emanuele Formichetti, che non ha fatto meglio di 7,57. Oltre gli 8 anche Brian Johnson con 8,06.

IMG_5937Peso uomini

Solito duello con il dominatore stagionale, l’americano campione del mondoChristian Cantwell, che si è imposto all’ultimo lancio con 21,67 sulla grande rivelazione dell’anno, il canadese Dylan Armstrong, che si è arreso con 21,46. Terzo l’ex-campione del mondo Hoffa con 21,15, davanti al bielorusso L’izhin con 20,89 ed al campione olimpico Majewski con 20,75.

Disco uomini

Grandissima gara di un altro polacco, il vicecampione del mondo Piotr Malachowski, capace di battere con 68,78 (m.p.m.) al quarto lancio l’estone Gerd Kanter con 67,69, l’ungherese Kovagò con 67,26, il campione del mondo tedesco Harting con 66,33, l’iraniano Hadadi con 66,09 e l’austriaco Gerhard Mayer al record nazionale con 65,24. Marco Zitelli solo nono ed ultimo con 56,68.

IMG_63394 x 100 uomini

Pasticcio dei giamaicani senza Asafa Powell con l’ultimo frazionista Lerone Clarke che ha potuto prendere il testimone in gravissimo ritardo, ne hanno approfittato gli europei con vittoria della Francia (Pognon-Lemaitre-Lesourde-Mbandjock) con 38”50 davanti ad una discreta Italia 1 (Tomasicchio-Collio-Di Gregorio-Checcucci) con 38”72 di buon auspicio per gli Europei. Italia 2 (Donati-Riparelli-Cavallaro-La Mastra) si è classificata sesta con 39”78.

 

Foto: Simone Proietti per Atleticanet. 

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