Un commento a freddo sul Golden Gala 2010

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Confesso diessere andato all’Olimpico a vedere il Golden Gala con curiosità.Ho assistito a quasi tutte le 30 edizioni, oltre ad averneorganizzate 10, e sono quindi abbastanza affezionato a questa manifestazione. Non posso dimenticare che il mio battesimo atleticoallo Stadio Olimpico avvenne nel 1957 quando Kutz davanti a ventimila spettatori batté il record del mondo dei 5000 in 13 e 35.

Molti erano imotivi di curiosità : 1. Il nuovo formato della Diamond League 2.La nuova proposta organizzativa CONI & FIDAL 3. Il risultatitecnici degli atleti Italiani e degli stranieri.

Sul nuovo formato della DL c’è poco da dire se non quanto ormai dicono tutti. Pare una ripetizione del Gran Prix degli anni 80/90 senza averne però la freschezza e la novità. Se si vuole cucinare un nuovo piatto serve sicuramente una buona pentola, ma per il successo sono importanti gli ingredienti che si usano. Non vedo alcuna novità in questo senso e spesso queste manifestazioni si centrano sulla prestazione di un solo atleta , oggi Powell, domani un altro. Vedere svolgersi all’Olimpico il Campionato dell’Africa dell’Est nei 5000 non è una cosa esaltante, anche perché causa il non risolto problema delle maglie (sono forte sostenitori delle maglie nazionali anche nei meeting) chi ci capisce è bravo, soprattutto se sta allo Stadio, forse è più facile a casa in TV.

Comunque pare giusto attendere la fine dell’anno per giudicare appieno la DL dal punto di vista tecnico, economico ma anche di audience televisiva. Il Golden Gala ha avuto uno share del 5,69 abbastanza basso con un’audience 1.308. Nella serata RAI 3 è stata superata oltre che dai RAI 1 anche da RAI 2 che trasmetteva il concerto dei Mondiali anche dalle tre le reti Mediaset.
Dal punto di vista organizzativo va detto che lo Stadio Olimpico di per sé non aiuta a creare la necessaria atmosfera. Anche con la capienza ridotta, lo Stadio non permette la necessaria atmosfera che è più facile creare in stadi di capienza minore. Aggiungo che , almeno dove sedevo io, non si capiva una parola di quanto dicevano gli annunciatori, ma non sarebbe ora di dotare l’Olimpico di un sistema di amplificazione stereo come un tutti gli stadi seri ? Fu cancellato da Gattai nel 1990 per non far salire i costi. Dove purtroppo devo essere impietoso è nei confronti di alcuni degli annunciatori, usurpatori di scranni che furono del sottoscritto, di Enzo Rossi, di Roberto Fabbricini, Giacomo Crosa, Beppe Gentile , Giorgio Dal Piai , Marchetti, Tony Ward , Charbonell, Bob Sparks ed altri. Chi parla nei microfoni dell’Olimpico deve rispettare la sacralità del luogo e non può usare il microfono come se fosse alla sagra di paese (con la p minuscola)

Da un punto di vista organizzativo generale il Meeting mi è parso più ordinato e sicuramente l’input del CONI e del suo staff è servito. La Tribuna Autorità finalmente ha visto presente un Sottosegretario di Stato, oltre al Sindaco di Roma alla seconda presenza in due anni di mandato e quindi con un netto 2 a 0 su il suo predecessore (Walter Veltroni) che in 7 anni non si è mai degnato di essere presente, seccato per una sconfitta elettorale per i Mondiali del 2005. Ma come con tutte le sconfitte elettorali accumulate proprio questa gli è andata di traverso?
Si è invece rivisto Mario Pescante, assente da molti anni, in uno stadio che lo aveva visto vincitore di un memorabile 1000 studentesco nel 1957. Strano una delle prime volte venne perché accompagnava l’ambasciatore della Palestina, poi con gli Iraniani ed ora con gli Iracheni. Next ? Bene come padroni di casa Petrucci, Pagnozzi ed Arese e molto belle le premiazioni effettuate in prima fila utilizzando vecchie glorie (Dreschler , John Regis, Coling Jackson , Xavier Somayor) peccato solo il numero limitato di Italiani (Berruti e Dorio). Con tante vecchie glorie che abbiamo !

Purtroppo il pubblico non ha risposto come si pensava. La FIDAL dichiara 25.000 spettatori e questo di per sé significa che erano di meno. Tutti abbiamo applicato all’Olimpico la stessa regola quella di contare le gambe e dimenticarsi poi di dividere per due. Di fatto, ammesso che la configurazione fosse da 40.000 posti (ho dei dubbi, per me molti di meno), difficilmente vi erano più di ventimila spettatori. Qui le domande sono tante : quanti hanno realmente comprato il biglietto e quindi quale è stato il reale incasso? E’ stato compilato un indirizzario elettronico di quelli che hanno comprato il biglietto in maniera da potergli fare un’offerta in prevendita per il 2011 , come fanno ormai tutti gli organizzatori? Ma è giusto riempire le curve e lasciare la tribuna Tevere desolatamente vuota , quando la maggioranza delle riprese televisive, lì picchiavano? Ma siamo sicuri che la data sia quella giusta? Quindi sulla questione pubblico non posso che gridare Ri….dateci D’Onofrio, che ad oltre 30.000 ci era arrivato più volte. E qui non voglio toccare il tasto sul giallo del suo invito, ammesso che gli sia stato mandato.

Sulla data non posso che concordare con quanto scritto da Gianni Merlo sulla Gazzetta. Non si comprende perché la FIDAL abbia ceduto la sua data stabile dei primi di luglio a Parigi, che tradizionalmente era sempre prima di Roma. E’ noto che i Romani escono di casa più facilmente l’estate a luglio ed agosto che a giugno. L’anno prossimo sarà ancora peggio essendo collocato il 26 Maggio e poi nel 2012 il 31 Maggio. E non può certo valere il fatto che la data di maggio aiuta le scuole a venire (ma poi gli studenti che c’erano, hanno pagato?).

La sensazione esterna è che ci fosse più animazione per il Vino ed il Fitness. Sarebbe curioso sapere quanti visitatori hanno avuto ed anche capire perché il traino non ha funzionato. Meno male che all’ultimo momento ci è stato risparmiato il balletto del Fitness prima della gara dei 100, sarebbe stato veramente sacrilego.

Il giudizio tecnico generale del meeting andrà dato a fine anno nel paragone con gli altri. Roma nelle gestione D’Onofrio, negli ultimi 10 anni, è sempre stata fra i primi tre. In questo momento è seconda essendo la graduatoria la seguente :
1.Oslo 92.527
2. Roma 92.433
3. Doha 91.887
4. New York 90.909
5. Shangai 90.509

Non vorrei sbagliare ma è la prima volta che Oslo ci sopravanza e mancano ancora molti meeting. Di nuovo non sono convinto che la data scelta anche da questo punto di vista sia la migliore. Io comunque mi sono divertito, anche se purtroppo l’abitudine di vedere le gare in televisione (lo stesso vale per il calcio) diminuisce la comprensione quando si è allo stadio.

Tra lascio i commenti tecnici sulle prestazioni in individuali degli stranieri, tutte estremamente positive anche se il paragone non è facile essendo all’inizio di stagione. La partecipazione qualitativa e quantitativa degli atleti Italiani meriterebbe una serata sul programma di RAI 3 “Chi li ha visti”. Detto questo qualche buon risultato individuale c’è stato ma questo lo capiamo in pochi. Al riguardo degli Italiani sono ancora sconvolto dall’annuncio 41 – 39 – 38 -36 – 36 – 35 , che non sono i numeri dati dalla FIDAL per la prossima giocata dell’Enalotto , ma l’età dei sei maratoneti selezionati per i Campionati Europei di Barcellona, ma forse non è stato spiegato che non sono Campionati Masters. Meno male che l’annuncio della squadra di Marcia ha mitigato lo shock.
Il futuro del GG può solo migliorare ora con le sinergie CONI e con una spesa globale che arriva ai 2 milioni di euro (il 63 % in più degli anni precedenti). Ma le condizioni fondamentali per garantirsi questo miglioramento sono due : la partecipazione ad alto livello degli atleti Italiani e far sì che l’incasso incida almeno al 30 % del bilancio.

Non posso dimenticare che ai Mondiali del 1987 vennero incassati 6 miliardi delle vecchie lire ed anche ai primi GG degli anni 80 si toccarono cifre importanti. Il successo di Zurigo, Bruxelles etc. è tutto legato all’incasso del pubblico. Prima di vedere la 100° edizione del GG vorrei un giorno rivedere l’Olimpico pieno prima giornata dei Mondiali, con solo tre finali in programma (vedi foto)

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