Da Coppa Europa a European Team Championship (parte 2)

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Come detto nella precedente puntata con il 2008 la Coppa Europa, quella inventata da Bruno Zauli, ha terminato di esistere nel formato tradizionale. E’ difficile dire quali siano stati i motivi che hanno portato a questo cambiamento, nonostante il suo glorioso passato e l’appeal ed interesse che ha comunque dimostrato anche nei suoi ultimi anni di svolgimento.

L’idea di cambiare non ha nulla a che fare con interessi di natura commerciale, la finale ad 8 era ben più spettacolare, anche se 12 squadre possono garantire una migliore qualità di partecipazione. L’invadenza nel calendario internazionale di troppi meeting è la causa di tanti mali e di certo la causa del crollo del gradimento dell’atletica da parte del grande pubblico televisivo. Può darsi che in qualche caso gli stadi si riempiano ma non c’è paragone fra qualche decina di migliaia di spettatori e la potenzialità di milioni davanti al teleschermo. E’ triste dire che anche i più celebrati meeting (Zurigo & Bruxelles) non hanno ascolti ed audience importanti.

Solo per rimanere alle cifre televisive nel 2009 la totale audience è stata di circa 33 milioni, con una punta in Francia di 4,4 milioni , in Gran Bretagna di 2,4 ed in Italia di 1,5 . Nel 2009 è venuta a mancare la Germania – che poi ha vinto ! – che in tutto ha trasmesso nelle news 1 minuto e 56 secondi. Una vergogna se si pensa che 7 settimane dopo ha organizzato in casa i Mondiali.

Interessanti per l’Italia sono altri dati : 63 % di ascolto maschile, 30% in età compresa fra i 45 ed i 64 anni , il 28% giovani della scuola superiore, sono dati che meritano di essere analizzati.

La vecchia edizione della Coppa aveva un limite : quello che a salire e scendere erano quasi sempre le stesse squadre. Infatti, la linea di demarcazione netta è sempre stata quella del sesto posto e quindi l’altalena era limitata alle ultime due. Va detto che negli uomini l’Italia ha ormai da oltre 20 anni conquistato il suo posto nelle prime sei nazioni in maniera costante. Per la squadra femminile nonostante il grande progresso fatto dalle nostre ragazze negli ultimi anni, la situazione è stata più difficile con molte retrocessioni e promozioni-

Di certo una classifica mista uomini e donne dà una situazione più reale della forza dei vari Paesi in Europa e da un punto di vista spettacolare offre un’immediatezza che l’altra versione non offriva anche perché nelle donne la Russia aveva sempre già in tasca la Coppa alla fine della prima giornata. E quindi era senza storia.

Si è voluto poi introdurre qualche cambiamento regolamentare per rendere le gare più vivaci. Chi scrive è sempre stato a favore di novità in questo tipo di manifestazioni. Sacro rispetto nei grandi Campionati (Olimpiadi, Mondiali ed Europei) della tradizione ma nelle altre gare qualche variazione sui tempi può essere utile. D’altronde a Wimbledon non si gioca con le stesse regole che a Roma.

Per questo anche se non direttamente coinvolto nei cambiamenti (l’Italia è rappresentata nella Competition Commission da Anna Riccardi e nel Council da Franco Arese) personalmente ritengo che sia stato un tentativo utile anche se certe correzioni – a seguito di giuste feroci critiche – erano necessarie. Intanto l’idea di azzerare le false partenze è stata l’anticamera di una regola che poi a Berlino nel 2009 il Congresso della IAAF ha approvato e che si sta dimostrando nella sua applicazione di questo anno, molto giusta.

Le altre, alcune strampalate ed ora corrette, vanno giudicate nel tempo. Far si che la partecipazione alla European Team Championships non sia un ostacolo alla preparazione degli atleti per i grandi avvenimenti stagionali, è una necessità. Sperando che però le Federazioni abbiano la forza ad obbligare i loro migliori ad essere presenti. E questa è sicuramente la variante più difficile nel fare un pronostico sulla finale di quest’anno

Va ricordato quale è stata la classifica nella finale del 2009 in Portogallo :

  1. Germania 326,5

  2. Russia 320

  3. Gran Bretagna 303

  4. Francia 301

  5. Polonia 289

  6. Italia 278

  7. Ucraina 265,5

  8. Spagna 257

  9. Grecia 216,5

e poi retrocesse 10. Rep. Ceca 213,5 – 11. Portogallo 200 e 12. Svezia 138

 Dalla 1st League sono state promosse Bielorussia, Finlandia e Norvegia.

 Cosa potrà accadere a Bergen nel weekend che precede il Whitsun Festival in Scandinavia ?

Come già detto non è facile fare pronostici senza sapere le squadre o comunque l’approccio che ogni nazione avrà nei confronti di questa competizione che di fatto precede l’inizio dei Campionati Europei di Barcellona di 5 settimane.

Ma pronostici sono pronostici e quindi bisogna rischiare. Nonostante la debolezza della Russia nelle gare maschili (soprattutto nelle corse, sperando che questa volta il signor Borzakowski – ormai alla fine della carriera – vorrà onorare questa competizione) la sua forza nel settore femminili è tale che gli sarebbe sufficiente a vincere la classifica globale. Pensate che le atlete Russe su 20 gare sono ai primi due posti nelle graduatorie del 2009 in ben 18!

La Germania può contare su una squadra compatta e dopo il successo dello scorso anno e soprattutto dopo i trionfi di Mondiali di Berlino vorrà confermare la sua forza. Di certo la vittoria si giocherà fra queste due nazioni.

Ma, ripeto ma, non si può dimenticare che Francia e Gran Bretagna, in quest’ordine, hanno delle squadre in grande crescita. La Francia se non fosse per la sua cronica debolezza nei lanci sarebbe in grado di tener testa a Russia e Germania nelle altre 32 specialità. Soprattutto nelle gare di corsa maschili pare imbattibile. La Gran Bretagna conta su buone punte ma sulla carta questa volta dovrebbe essere superata dai rivali d’oltre manica.

Mi azzardo a prevedere che la Polonia potrebbe essere la grande sorpresa di questa Coppa, fino anche a vincerla, come fece nel 2001 negli omini! E’ vero che lo scorso anno ha dovuto subire un gap di 30 punti da Germania e Russia, ma i risultati di questa prima parte della stagione sono tali che li possono far sognare. Basta sfogliare le graduatorie stagionali per vedere i progressi fatti quest’anno con una serie di atleti fra i 22 ed i 27 anni. Meriterebbe uno studio approfondito, soprattutto per noi Italiani, per capire cosa fanno i Polacchi per portare a maturazione i loro giovani. Credo che sia facile individuare nella capacità dei loro tecnici e nelle motivazioni i punti di forza. E credo che dopo aver visto Francesca Schiavone vincere il Gran Slam del Roland Garros, non meriti più far riferimento a strutture fisiche necessarie per essere campioni.

Queste cinque Nazioni si stagliano sulle altre nettamente , a meno di debacle clamorose o di formazioni troppo deboli. L’Italia dovrebbe mantenere la sesta posizione conquistata lo scorso anno. Il margine nei confronti dell’Ucraina è talmente netto che non si può prevedere il rischio di uno scavalcamento. Anche qui dipenderà dalle scelte tecniche che verranno fatte, soprattutto nel mezzofondo e fondo ed alla possibilità che qualcuno doppi. Peggio di sesti sarebbe una nuova debacle. La Spagna, pur con alcune notevoli punte nelle corse e con l’obiettivo dei Campionati Europei in casa , può solo guardare Italia ed Ucraina davanti .

La retrocessione se la giocheranno in 4 : Grecia , Finlandia, Bielorussia e Norvegia. Tre di loro saranno relegato il prossimo anno alla First League, mentre è da prevedere che dalla First League la Repubblica Ceca, in grande progresso, tornerà nelle prime 12.

Speriamo che molti possano vedere questa manifestazione in programma sul fiordo Norvegese. Al di là dei risultati questa è un’occasione per captare cosa fanno gli altri, ma per apprendere bisogna avere una grande umiltà.

 

Luciano Barra

Lbarra@attglobal.net

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