LA PARTECIPAZIONE A ROMA 2010 IN DETTAGLIO

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Questa 30° edizione dei Campionati Italiani Master ha lasciato in tutti i presenti l’impressione di una partecipazione enormemente superiore a tutte quelle precedenti, oltreché di un’organizzazione a dir poco caotica. Partiamo dai dati complessivi: sono stati registrati 2.704 atleti-gara di cui 2.035 uomini e 669 donne. Il numero degli atleta-gara non coincide con il numero degli atleti.

Quest’ultimo numero lo si può stimare in circa 1.100/1.200 atleti partecipanti. Confrontando questi numeri con quelli del 2009 di Cattolica risulta che a Roma c’è stata una maggiore partecipazione complessiva del 42,7% (+40,5% tra gli uomini e +49,7% tra le donne). E dall’edizione del 2005 dei Campionati la crescita è stata addirittura del 58,4%. Insomma un dato straordinariamente superiore, in un certo senso abnorme. Una massa di partecipanti oggettivamente difficile da gestire, che ha portato ad una lunga serie di disguidi su cui torneremo in un altro approfondimento. Di primo acchito si potrebbe dire che il popolo master sia improvvisamente lievitato da un anno all’altro. Forse non è così. Approfondiamo allora la composizione dei numeri aggregati.

 

GLI STRADAIOLI LAZIALI. Il primo dato disaggregato che salta all’occhio è l’aumento iperbolico quest’anno delle presenze nelle gare di mezzofondo e fondo, in particolare nella gara dei 5.000 metri: tra gli uomini da 83 del 2009 a 215 del 2010 (+159% !!!); tra le donne da 25 a 65 (+160% !!!). Tra gli uomini nelle gare che vanno dagli 800 metri ai 10.000 metri si è passati complessivamente da 298 atleti-gara del 2009 a 606 del 2010 (+103,4%), cifra che ha pesato per il 29,8% di tutti i partecipanti uomini di Roma. Ecco una prima chiave di lettura dell’enorme partecipazione osservata a Roma. A leggere le società di appartenenza di questi atleti si deduce facilmente come lo Stadio Olimpico abbia calamitato soprattutto una fetta consistente di fondisti della strada romani e laziali. In alcune batterie si poteva quasi pensare di assistere al campionato laziale “open”. Per chi corre abitualmente su strada la suggestione di calcare per una volta nella vita nel “sommo stadio” ha rappresentato una richiamo irresistibile. Ciò non è da disprezzare, anzi; ma è bene soppesare la natura della partecipazione agonistica, che inevitabilmente non si riprodurrà nei prossimi anni, salvo ripetere i Campionati all’Olimpico. In sostanza, questa “componente regionale” ha rappresentato in pratica la metà della crescita di partecipazione rispetto allo scorso anno.

 

I GIOVANI VELOCISTI. L’altra componente che spiega i grandi numeri dei Campionati 2010 è quella costituita dai velocisti, in particolare nelle categorie giovani. Nell’insieme le gare dei 100, 200 e 400 metri dalla categoria MM35 a quella MM50 hanno raggranellato 354 atleti-gara (+43,3% rispetto al 2009); a cui andrebbe aggiunta la stragrande parte dei componenti le staffette, cosa che richiederebbe una conta più meticolosa. Anche tra questa componente la presenza locale è stata consistente, ma tutto sommato in questo ambito agonistico s’è misurata la maggior presa dello Stadio Olimpico a livello nazionale. Nella memoria collettiva qui si rivive la vittoria olimpica di Berruti nel 1960 e tanti epici sprint di Mennea. Del resto storicamente sono stati i velocisti il maggior traino dell’atletica master su pista. Come poteva essere diversamente anche questa volta, aldilà di quanto spiegato più sopra. Osservando i numeri delle tre gare veloci si nota come in particolare sia cresciuta in un anno la partecipazione ai 400 metri: da 90 a 142 unità (+57,8).

 

PIU’ “GIOVANI” CHE “VECCHI”. Nella lettura statistica della partecipazione a Roma salta all’occhio poi la risposta più massiccia venuta dalle categorie più giovani. I numeri (senza la componente delle staffette) dicono che percentualmente nell’insieme (uomini e donne) gli incrementi sul 2009 sono stati: categoria 35 +63,3%; categoria 40 +54,0%; categoria 45 +56,0%; categoria 50 +54,3%. E’ una conferma di quanto si osserva “a tatto” da alcuni anni, cioè la scoperta dell’atletica master da parte di una quota crescente di 35-50enni. Invece se depuriamo i dati delle categorie da 60 in sù della componente “stradaioli laziali”, allora si potrebbe sostenere che a Roma gli ultra60enni non hanno registrato aumenti e forse sono stati in leggera diminuzione. Gli ultra80enni poi sono stati in chiara diminuzione, cosa che forse può far piacere solo a certi ultras che propendono per la “pulizia anagrafica” dell’atletica master.

 

SALTATORI E LANCIATORI TIEPIDI. Le percentuali di maggiore partecipazione registrate per le corse non trovano invece lo stesso riscontro nelle specialità di salto, di lancio e nelle prove multiple. Su questa parte dei masters l’effetto Stadio Olimpico è stato decisamente più ridotto se non nullo. Nell’insieme ci sono stati 745 atleti-gara contro i 640 del 2009, che percentualmente significa il 16,4% in più. Però se consideriamo la maggior presenza laziale è da credere con fondamento che non c’è stata una maggiore partecipazione proveniente dal resto d’Italia. Come dire che esistono sensibilità diverse tra chi frequenta le pedane da chi frequenta le corsie della pista. E i lanciatori senza ombra di dubbio non hanno subito l’effetto attrattivo dello Stadio della Farnesina.

 

TIRANDO LE SOMME questi 30° Campionati Italiani Masters andrebbero visti come un evento agonistico del tutto particolare, in una certa maniera irripetibile. La posizione geografica di Roma ha favorito l’affluenza meglio che in passato da tutto il resto della penisola, isole comprese. Il fatto di gareggiare in un ambito regionale molto animato nell’atletica masters ha aggiunto un surplus di presenze decisivo; un aspetto si era osservato anche nel 2007 nell’edizione dei Campionati a Milano. In definitiva i numeri di partecipazione di Roma sarebbe sbagliato considerali come il segnale di una tendenza di crescita del movimento masters, che invece da qualche tempo mostra sintomi di stasi o flessione nell’insieme della partecipazione all’attività nell’arco di un intero anno agonistico. Semmai da Roma 2010 può venire un suggerimento: organizzare ogni anno nello Stadio Olimpico un meeting master nazionale tutto centrato sulle corse.

 

 

La partecipazione ai Campionati Italiani Masters su Pista dal 2005

 

UOMINI

atleti-gara

2005=100

2005

1.314

100,0%

2006

1.411

107,4%

2007*

1.336

101,7%

2008

1.197

91,1%

2009

1.448

110,2%

2010

2.035

154,9%

 

 

 

DONNE

atleti-gara

2005=100

2005

393

100,0%

2006

452

115,0%

2007*

409

104,1%

2008

432

109,9%

2009

447

113,7%

2010

669

170,2%

 

 

 

U + D

atleti-gara

2005=100

2005

1.707

100,0%

2006

1.863

109,1%

2007*

1.745

102,2%

2008

1.629

95,4%

2009

1.895

111,0%

2010

2.704

158,4%

* non sono state disputate le staffette

 

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