Pescara – Record di Giulia Martinelli sui 3000 siepi

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Anche quest’anno a due passi dalla maturità che coinvolgerà molti dei partecipanti, i tricolori Junior/Promesse hanno cominciato fin da subito a fare scintille, malgrado la variabilità del tempo atmosferico.

Nell’impianto dello Stadio Adriatico di Pescara, l’atleta che si è maggiormente messa in evidenza nella prima giornata è sicuramente stata la reatina Giulia Martinelli che, con il suo 10’15″36, ha abbattuto di circa due secondi il record italiano (appartenente a Valeria Roffino) dei 3000 siepi, balzando ai primi posti delle classifica mondiali juniores.


JUNIORES M

Delmas Obou (CUS Pisa Atl. Cascina) si aggiudica la finale dei 100 metri in 10″66, peggiorando il 10″58 della batteria. Secondo Francesco Bascani (Camp. Palatino) in 10″68.

Nel triplo, domina Andrea Chiari (Atl. Saletti) pur non abbattendo il muro dei 16 metri. 15,67 per lui, seguito dal talento pugliese Dimitris Mouratidis (Atl. Aden Exprivia Molfetta) con 14,65 con vento a -1,4 m/s.

Nel martello, vittoria per Simone Falloni (CARIRI) con un lancio da 66,81. 63 metri tondi è invece la misura del secondo classificato, Gianlorenzo Ferretti (Atl. Firenze Marathon).

Primo in volata, nei 5000 metri, Marouane Razine (CUS Torino) in 14’40″20, seguito da Michele Fontana (Atl. Lecco Colombo) e Davide Uccellari (La Fratellanza).

Si aggiudica il salto in alto Giuseppe Carollo (Fiamme Oro) che, fallendo il personal best a 2,17, deve fermarsi a quota 2,12. Seconda piazza per Gianmarco Tamberi (Bruni Vomano) con due centimetri in meno.

Infine, va ad Eduardo Albertazzi (Fiamme Gialle) il disco, che con 66,81 si conferma ormai abituato ad andare oltre la soglia dei 60 metri.

JUNIORES F

Aldilà del record già analizzato di Giulia Martinelli, in evidenza Martina Amidei (CUS Torino) che, da favorita, si aggiudica i 100 metri in 11″91. La seguono entrambe a 12″01, Giulia Latini (CARIRI) e Gloria Hooper (Atl. Valpolicella).

Sulla pedana del triplo, trionfa Santa Matule (Gioadventures), lettone di nascita, con un buon 12,60. Seconda la lombarda Maria Moro (Italgest) con 12,33.

Un po’ inaspettatamente, va a Sara Pizi (Tecno Adriatletica Marche) il lancio del martello, con la misura di 57,22, mentre si classificano seconda e terza Elisa Magni (Atl. Livorno) e Valentina Leomanni (Atl. Vedano), con 55,64 e 55,08.

La favoritissima Antonella Palmisano (Fiamme Gialle) non ha rivali nei 5km di marcia, chiusi con il tempo di 23’15″05.

PROMESSE M

Appresa la notizia della rinuncia di Daniele Greco, i 100 metri vanno al campano Giuseppe Aita (Fiamme Oro) che, malgrado un vento leggermente contrario, ferma il cronometro sul 10″58. Secondo in 10″64, Michael Tumi (Atl. Vicentina).

Ad Ahmed el Mazoury (Fiamme Gialle) i 5000, in 14’20″53. Alle sue spalle Alessandro d’Ascoli (Fiamme Gialle Simoni) in 14’22″57.

Lorenzo Catasta (Fiamme Gialle) conquista un’altra maglia tricolore nel salto con l’asta. Con il disagio della pioggia, raggiunge quota 4,80, precedendo in classifica Atoll Lau (Fiamme Gialle Simoni) e Matteo Costanzi (Atl. Riccardi).

Con un ottimo 71,94 il giavellotto è appannaggio di Stefano Nardini (Atl. Vedano) che precede il 71,02 del favorito Leonardo Gottardo (Aeronautica).

Il lancio del peso va a Jonathan Pagani (Bruni Atl. Vomano). 17,08 la sua misura, irraggiungibile dal secondo classificato, Giacomo Drusiani (La Fratellanza), con 15,28.

PROMESSE F

Duello laziale nei 100 metri, che si conclude in favore di Jessica Paoletta (Esercito), campionessa italiana in 11″64; seconda, Ilenia Draisci (Esercito), pur autrice di un’ottima prova, col tempo di 11″67.

Nei 3000 siepi, la vittoria di Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) dopo un lungo duello con la seconda classificata, Tauria Samiri (Fanfulla Lodigiana). I loro tempi ne sono dimostrazione: 10’27″92 e 10’27″95.

Raggiungendo l’1,72 conquista la pedana del salto in alto Silvia Tornaghi (CUS Parma). Stessa misura ma più errori per Serena Capponcelli (Atl. New Star).

Non c’è storia nel peso, dove il 16,25 di Julaika Nicoletti (Fondiaria SAI) non lascia speranze a Serena Brena (Atl. Bergamo 1959), seconda con 13,22.

Gara quasi all’ultimo lancio quella del giavellotto, dove alla fine Giulia Paccagnan (Italgest) la spunta su Maddalena Purgato (Assindustria Padova): rispettivamente 48,60 e 48,51 le loro misure.

Ancora da chiarire l’esito della gara di marcia, nella quale le due atlete di testa Eleonora Giorgi (Atl. Lecco Colombo Costruz.) e Federica Ferraro (Aeronautica), subiscono una squalifica a 400 metri dal termine. Il titolo italiano, non meno meritato, va alla pugliese Nicoletta Dell’Aquila (Alteratletica Locorotondo), in 23’19″62.

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