PESCARA: SECONDA GIORNATA ALL’INSEGNA DEL MALTEMPO

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Una giornata più autunnale che estiva, con vento forte e pioggia per gran parte delle gare, accoglie gli atleti presenti a Pescara per i campionati italiani juniores e promesse. Ne fa naturalmente le spese la qualità delle gare, con poche prestazioni da ricordare ma comunque grande battaglia in quasi tutte le specialità.

 

Promesse U

Non delude il protagonista più atteso della giornata, Daniele Greco, che va ad imporsi nel triplo con un 16.59 trovato proprio all’ultimo salto (anche se il 16.05 del primo tentativo gli avrebbe comunque garantito la vittoria). L’atleta delle Fiamme Oro si riscatta così dopo aver dovuto rinunciare ai 100 per un leggero infortunio.

Alto livello anche sulla pedana dell’alto, dove Marco Fassinotti fatica un po’ a vincere la concorrenza di Silvano Chesani ma poi arriva fino a 2.28, sfiorando il limite italiano di categoria. Per lui minimo per gli Europei di Barcellona, la dinamica scena del salto in alto italiano degli ultimi anni ha trovato un altro protagonista.

Pochi risultati di rilievo nel resto della giornata, ma come già detto non c’erano certo le condizioni ambientali migliori: così Mark Nalocca deve accontentarsi di 14”29 sui 110hs, mentre un 47”83 frutto di una gara intelligente basta a Francesco Cappellin per vincere i 400 piani. Assente Mario Scapini, gli 800 metri vedono la vittoria di Giovanni Bellino in 1.52.18, mentre un convincente Passeri trionfa nei 3000siepi. Molto poco da segnalare nei lanci, oltre alla vittoria di Cuberli nel disco e Bolla nel martello. Infine, la 4×100 è appannaggio dell’Atletica Bergamo.

Promesse D

Vince e convince nei 5000 metri la portacolori dell’Esercito Veronica Inglese, che con 16.04:65 abbassa nettamente il suo personale e rifila oltre 20 secondi alla seconda classificata. Gli fa eco la compagna di squadra Giulia Pennella, che domina i 100hs con un ottimo 13.56.

Ordine d’arrivo serrato sui 400, con le prime tre racchiuse nello spazio di 7 centesimi: la spunta alla fine Chiara Varisco in 54.48. Ben diversa invece la situazione sugli 800, con Serena Monachino a fare il vuoto in 2:09.54.

Ottima prova di Cecilia Pacchetti nel triplo, con un 13.34 che per lei è anche primato personale. Infine, se così si può dire trattandosi naturalmente della prima gara di giornata, vittoria di Federica Corzani nel martello.

JUNIORES U

L’assenza di Ivan Mach di Palmstein lascia campo libero a Claudio Delli Carpini, che va ad imporsi nei 110hs. Purtroppo le pessime condizioni atmosferiche non gli permettono di andare oltre 14.26, un vero peccato visto quanto avevano mostrato in qualificazione lui e Luca Sergi, alla fine secondo.

Si risolve nello spazio di pochi centimetri la gara di salto in lungo, con Kabore’ a vincere con 7.60 davanti al 7.57 di Chiari e al 7.51 di Pankins. Quest’ultimo, di nazionalità lettone, è uno dei tanti casi di atleti non italiani in gara oggi. L’esempio più clamoroso è quello di Eusebio Haliti, che fa il vuoto sui 400 con un ottimo 47.23 ma non può ancora indossare la maglia della nazionale italiana a causa delle lentezze della burocrazia italiana. Davvero un peccato che tanti atleti che potrebbero dare tanto ai colori azzurri debbano vedere frustrate così le loro aspirazioni.

Negli 800 si impone in volata Moretti sull’italo-marocchino Mouaouia, 1:53.74 il tempo finale, mentre una gara dei 3000 siepi di buon livello vede il successo di François Marzetta in poco più di nove minuti.

Prove di velocità per José Bencosme, che abbandona i suoi amati ostacoli bassi per correre i 200, facendolo ovviamente assai bene: per lui finale con il terzo tempo di qualificazione.

Vittoria con 5.15 per Stecchi in un salto con l’asta molto condizionato dal vento.

La 4×100 (unica staffetta odierna con un nutrito numero di squadre al via) è appannaggio della Ca.Ri.Ri. con 41.81.

JUNIORES D

La gara più spettacolare di giornata sono senza dubbio i 100hs, dove Alessandra Feudatari vince in 14.04 davanti ad una Silvia Zuin che con 14.16 sfiora il minimo per i mondiali di categoria. Discreto livello anche per il salto in lungo, con Sara Bianchi Bazzi ad approfittare di un colpo di vento abbastanza favorevole per atterrare a 6.05. Non si può dire lo stesso del salto con l’asta, trasformatosi in una vera e propria lotteria vinta da Ester Silvan in 3.80.

Vittorie nette per Ilaria Marchetti e Francesca Stevanato. La prima scaglia il disco a 46.06 in una gara mai in discussione, la seconda rischia la clamorosa eliminazione ma trova un 12.30 dopo due nulli, andando poi a migliorarsi fino a 13.88. Successo per Sara Jemai nel giavellotto.

Conferma le attese la talentuosa Giulia Viola, che vince gli 800 come da molti indicato alla vigilia, mentre i 400 sono terra di conquista per Valentina Zappa.

La 4×100 viene vinta dall’Italgest in 46.82.

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