CAMPIONATI NAZIONALI USA. LA HOWARD A 2.05

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Si è disputata ieri al Drake Stadium di Des Moines, Iowa, la penultima giornata dei campionati americani. Come sempre succede negli anni privi di grandi appuntamenti (Olimpiadi e Mondiali) questa manifestazione è stata disertata da diversi big (Tyson Gay, Angelo Taylor, Trey Hardee, Carmelita Jeter, Lashinda Demus) mentre altri hanno scelto gare diverse dal solito (come Kerron Clement, eliminato in semifinale nei 400 piani). Se a questo vogliamo aggiungere condizioni meteo non certo ideali (molto caldo, umido, vento contrario sul rettilineo d’arrivo) e, purtroppo, l’infortunio in corso d’opera di alcuni atleti di vertice, era lecito attendersi un’edizione in tono minore. Così invece non è stato, e già si sono registrati due primati nazionali e cinque migliori prestazioni mondiali stagionali (WL).

Ha iniziato venerdì nel giavellotto la 24enne Kara Patterson che lanciando a 66.67, porta il record americano nell’eccellenza mondiale (13a nella lista a-t), migliorando di quasi 2 metri e mezzo il precedente 64.19 di Kim Kreiner nel 2007. Ieri è stata la volta di Chaunté Howard Lowe con un fantastico 2,05 nel salto in alto (9a di sempre alla pari di nomi celebri come Bykova, Babakova e Hellebaut), un centimetro meglio di quanto da lei ottenuto a Cottbus il 30 maggio scorso. Questa la sequenza dei suoi salti: 1. 84 1.88 1.91 1.94(3) 1.97 2.01 2.03 2.05(3), rinunciando poi ad attaccare il mondiale perché non si sentiva pronta, non escludendo però di poterlo fare nel prosieguo della stagione: si annunciano caldi duelli con Blanka Vlasic nelle prossime tappe di Diamond League… Da segnalare che poco dopo ha partecipato anche alla gara di salto in lungo, dove ha ottenuto il pb con 6.90 (v1.2) battuta solo dal 7.08 ventoso (3.2) della campionessa mondiale Brittney Reese.
Altro WL è arrivato per merito di Hyleas Fountain nell’heptatlon con 6735 punti (pb), con questi parziali: 12.90 w2.6. 1.90, 13.73, 23.28 w.3.3, 6.79 w2.7, 42.26, 2:17.80.

Il meglio si è poi visto sul giro di pista, con e senza ostacoli. Nei 400H spettacolare 47.32 per Bershawn Jackson, 16a prestazione a-t, a 2 centesimi dal pb ottenuto vincendo i Campionati Mondiali ad Helsinki 2005. Là pioggia e freddo, qui gran vento e caldo, sembra proprio che Batman (soprannome che si porta dietro da ragazzino per via di grandi orecchie che sembravano farlo volare) si esalti nelle condizioni difficili. Ottimo il secondo posto del campione NCAA Johnny Dutch, che si migliora di mezzo secondo con 47.63, mentre delude ancora l’altro enfant prodige Jeshua Anderson, solo 5o con 49.14.

Le due gare dei 400 piani portano alla ribalta nomi relativamente nuovi, anche se “stagionati”, ma danno due grandi dispiaceri a Clyde Hart, il guru della specialità. Dapprima è la rientrante (era ferma da fine aprile) Sanya Richards Ross, che rinuncia alla finale per il riacutizzarsi, in fase di riscaldamento, di un risentimento muscolare; sarebbe stata comunque molto dura per lei, 4a in semifinale con 51.82. Gara quindi dominata da Debbie Dunn, 32enne di origini giamaicane come la Richards, con un probante 49.64 (WL); netto il suo miglioramento personale (aveva 49.95 ottenuto in semifinale a Berlino 2009, dove era stata poi 6a in finale). Alle sue spalle bene la campionessa NCAA Francena McCorory (50.52 pb) di un soffio a precedere Natasha Hastings (50.53) ex campionessa mondiale allieve/juniores nel 2003/04. Nella gara maschile altra tegola per Mr. Hart: il suo pupillo Jeremy Wariner, ex n.1 della specialità, parso in ripresa vincendo nella tappa romana di DL, si ferma dopo 120 metri a causa di un infortunio al flessore. Via libera allora per le seconde schiere, dove si impone a sorpresa il 28enne Greg Nixon che si migliora nettamente con 44.61 (WL) precedendo LaJerald Betters (44.71), Jaamal Torrence (44.80), Tavaris Tate (44.84) e Josh Scott (45.01), per tutti primato personale.
Successi sui 100m per Walter Dix (10.04) ed Allyson Felix (11.27), frenati dal forte vento contrario, così come la beniamina di casa Lolo Jones (12.69 sui 100H). Passeggiano nel mezzofondo Bernard Lagat (vincitore in 13.:54.08 nei 5000m orfani di Chris Solinsky, che prepara l’attacco al record americano sabato prossimo al Pre Classic) e Galen Rupp (primo nei 10K in 28:59.29).

Qui i risultati completi della manifestazione: http://www.usatf.org/events/2010/USAOutdoorTFChampionships/schedule.asp

foto: Chaunte Howard (Foto Simone Proietti per Atleticanet)

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