Classifica meeting, Golden Gala quarto

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Passato il giro di boa della Diamond League, ecco i primi verdetti della classifica dei meeting mondiali IAAF. Spicca in particolare la discesa libera della tappa romana, dal vertice degli anni passati ad un quarto posto che la dice lunga sulle discutibili scelte strategiche ed organizzative che per ora hanno solo comportato un evidente ridimensionamento dell’evento.

 Alla vigilia del Golden Gala 2010 più di qualcuno aveva cercato di dare una mano di vernice ad una situazione generale che mostrava più di qualche scricchiolio, a cominciare dalle defezioni ed assenze di grossi nomi, proseguendo  poi con la ridotta partecipazione del pubblico, con l’assenza di un title sponsor e con la partnership tutta da testare tra Fidal e Coni.

 La stessa Anna Riccardi, Meeting Director,  il giorno prima del meeting aveva messo le mani avanti sulle ipotesi più che probabili di assistere ad un netto calo di spettatori rispetto al passato, per via di una drastica riduzione di tagliandi gratuiti destinati agli appassionati. Certe scelte in termini di marketing pagheranno su tempi più lunghi, si diceva in quei giorni, comunque il Golden Gala rimarrà un grande meeting in linea con la sua tradizione.

Ma poi ci sono i numeri a parlare, e sulla base della tradizionale ed inesorabile classifica di meeting IAAF, c’è poco da stare allegri. La classifica riporta il meeting romano addirittura in quarta posizione, dietro Losanna, Eugene e Oslo, ossia tutti meeting che negli anni passati erano ampiamente sorpassati.

Tanto per darsi un’idea, basti pensare che è dal 2002 che non si vedeva il Golden Gala sotto il terzo posto, e tenendo conto che la stagione dei meeting è ancora a metà o quasi, e che mancano all’appello riunioni del calibro di Zurigo, Bruxelles, Londra, Montecarlo, c’è da aspettarsi che quello di quest’anno sarà per la grande atletica dello Stadio Olimpico un crollo da record. Senza nascondere più di qualche rimpianto per quel grande dirigente di Luigi D’Onofrio, Direttore storico del Golden Gala che, con un budget striminzito e ben più contenuto rispetto a quello di questa edizione 2010, era riuscito a trascinare il meeting fino al primo posto al mondo, c’è da dire che la situazione per il futuro è tutt’altro che rosea.

Il prossimo anno infatti il Golden Gala sarà anticipato ancora, addirittura all’ultima settimana di maggio, quando, se è pur vero che le scuole saranno ancora nel pieno dell’attività, gli atleti si troveranno alle prime uscite stagionali e saranno assai più propensi all’idea di farsi una passeggiata a Roma piuttosto che dedicarsi anima e corpo alla ricerca di una grande prestazione. Quindi, paradossalmente, forse si riuscirà a portare qualche ragazzino in più allo stadio, ma per gustarsi uno spettacolo meno entusiasmante di quello che avrebbero potuto vivere nelle edizioni precedenti.

Che poi alla fine paghi più il concetto di rimanere nella ristretta cerchia di meeting della Diamond League e che tali scelte siano state un compromesso per farne parte, abbiamo i nostri dubbi. Intanto perché rispetto alla Golden League che prevedeva al suo interno solo 6 meetings, si è persa una parte di esclusività dell’evento, e poi perché il Golden Gala tra i 14 meeting della Diamond League ha ora un peso decisionale più limitato e con questo una quota minima di diritti televisivi internazionali a confronto con gli altri meeting.

Se i risultati sono questi, alla luce anche del mezzo flop di una Diamond League assai meno fascinosa del previsto, forse conveniva seguire Berlino ed il suo meeting ISTAF, volontariamente rimasti fuori dalla lega diamantata. Chissà, intanto noi siamo bravi a farci del male, e di quel gioiello di meeting che D’Onofrio ed il suo gruppo erano riusciti a plasmare ora ne ritroviamo una fetta di meno. Il bilancio di quest’anno, come prevedibile, ci dice che gli spettatori rispetto alle passate edizioni sono diminuiti di almeno 10000 unità, i risultati degli atleti sono nel complesso peggiorati, c’era tanta security in più (da pagare) manco fosse una finale di Champions League con hooligans scatenati, e  c’è stato anche spazio per una rumorosa ed inappropriata esibizione di fitness. Per concludere, un appello a chi ha in mano le sorti di uno dei meeting più affascinanti al mondo: invertiamo la rotta.  

Di seguito la classifica dei meeting IAAF fino a questo momento:

Pos.

Meeting

Naz.

Data

Punti

1.

Lausanne Athletissima

SUI

08.07

92854

2.

Eugene Prefontaine Classic

USA

03.07

92586

3.

Oslo ExxonMobil Bislett Games

NOR

04.06

92527

4.

Roma Golden Gala

ITA

10.06

92433

5.

Doha IAAF Diamond League Meeting

QAT

14.05

91877

6.

New York adidas Grand Prix

USA

12.06

90909

7.

Gateshead AVIVA British Grand Prix

GBR

10.07

90891

8.

Shanghai IAAF Diamond League Meeting

CHN

23.05

90509

9.

Ostrava Golden Spike

CZE

27.05

88561

10.

Bydgoszcz Enea Cup 2010

POL

06.06

86826

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *