MONCTON, BRONZO PER ELENA VALLORTIGARA

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Si chiudono nel migliore dei modi per la spedizione azzura i Mondiali Juniores di Moncton in Canada: Elena Vallortigara rispetta appieno i pronostici e va a centrare una splendida medaglia di bronzo nella prova di salto in alto femminile, sfiorando con 1.89 il suo personale nonché primato italiano di categoria.

La vicentina dell’Assindustria è brava a mantenere saldi i nervi anche quando la gara sembra essersi messa decisamente male per lei, dopo due errori alla misura di 1.82, superando la misura alla terza prova per poi sullo slancio centrare 1.86 alla prima. La gara si decide appunto ad 1.89, superato da tre atlete: a fare compagnia alla Vallortigara ci sono la montenegrina Vukovic e la lituana Palsyte, entrambe avvantaggiate dall’aver superato l’asticella al primo tentativo contro il secondo dell’azzurra. Sarà la Vukovic a festeggiare, grazie all’1.91 superato alla prima prova, e a portare la prima storica medaglia al piccolo paese balcanico, mai sul podio nell’atletica a qualunque livello finora. Per la Vallortigara comunque una grande soddisfazione e la conferma di essere giunta alla definitiva maturazione dopo la piccola crisi che era seguita al podio di Ostrava 2007. Paga lo scotto dell’emozione Chiara Vitobello, fermandosi quasi subito e non confermando la brillantezza mostrata in qualificazione.

Podio sfiorato invece da Andrea Chiari nel salto triplo, autore comunque di una prova encomiabile. Il bergamasco, già apparso brillante in qualificazione, esce molto bene da una situazione che si era fatta assai difficile e dopo due nulli centra un 15.61 alla terza prova che gli consente l’accesso ai tre salti di finale. Ma il bello deve ancora venire: al quinto salto infatti arriva per lui un 16.13 che lo porta al quinto posto parziale, a pochi centimetri dal bronzo. Podio che rimarrà però un sogno, non riuscendo l’azzurro a trovare la zampata che servirebbe a superare lo statunitense Craddock, mentre il russo Fedorov (16.68) e il cubano Revé restano irraggiungibili per tutti.

A completare la grande giornata per i colori azzurri la splendida prova di François Marzetta, che chiude al sesto posto i 3000 siepi. Gara prevedibilmente dominata dai keniani, che centrano la doppietta, mentre per l’atleta del Cus Laghi la soddisfazione del secondo posto tra gli europei, ottenuto battendo allo sprint il francese Pepiot. La sua prova coraggiosa è il simbolo della riscossa del mezzofondo italiano, tornato incisivo a questi mondiali dopo anni di oblio.

Complessivamente il bilancio azzurro è decisamente positivo, considerando che il bottino di due medaglie era stato finora superato solo giocando in casa a Grosseto, nella celebre edizione in cui il mondo scoprì Andrew Howe, e che da allora nessun atleta azzurro era più riuscito a salire sul podio.

Nelle altre gare di giornata, da segnalare la doppietta statunitense nelle staffette 4×400, con i ragazzi ad imporsi con facilità mentre le ragazze di un soffio, e il prevedibile dominio africano nelle gare di mezzofondo. Dominio che però viene rotto dal sorprendente argento dell’irlandese Ciara Mageean, battuta solo da Tizita Bogale nei 1500 femminili. Dramma sportivo nei 110hs, dove Caleb Cross cade rovinosamente nel superare il penultimo ostacolo e regala al francese Martinot-Lagarde una corsa che sembrava già vinta.

Appuntamento nel 2012 a Barcellona per i prossimi mondiali junior.

RISULTATI

foto di Giancarlo Colombo per Omega/Fidal

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