DI MARTINO CHOC: ELIMINATA NELLE QUALIFICAZIONI

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La notizia più clamorosa agli euro 2010 di Barcellona per i nostri colori è senz’altro l’eliminazione di Antonietta Di Martino. L’atleta campana supera 1,83, 1,87 e 1,90 alla prima prova e incredibilmente si impantana ad 1,92, dove infila 3 nulli e rimane la prima delle escluse dalla finale.

Il dolore al piede di stacco accusato la settimana scorsa in allenamento le ha pregiudicato probabilmente la possibilità di recitare un ruolo da protagonista quale il suo PB e lo stato di forma le avrebbe consentito. La bergamasca Raffaella Lamera esce invece tra le lacrime di chi sadi valere di più ad 1,90, dopo aver saltato 1,87 alla prima prova. Prima di loro era toccato a Marzia Cravelli nei 100hs a scendere in pista, purtroppo con la medesima sorte. Il 13″50 finale non le ha permesso di andare oltre.

Altra grande delusione l’uscita di scena per un problema muscolare di Alex Schwazer nella 50km di marcia, dove Marco De Luca è sesto in 3h48’36”. La gara è stata vinta dal francesce Yohan Diniz, in 3h40’37”, sul polacco Sudol (3h42′”24) e sul russo Bakulin (3h43’26”).

Giulia Arcioni nei 200m supera invece il turno mattutino (23″63) e viene eliminata poi in semifinale (23″77) sempre in prima corsia. Qualificato alla finale passando dalla porta principale Andrew Howe nel lungo con 8,15 al primo salto con vento quasi nullo.
L’azzuro segna la quinta misura, dietro al tedesco Reif (8,27), lo spagnolo Caceres (8,27), il britannico Chris Tomlinson (8,20), e il greco Tsatoumas (8,17). Non basta saltare 7,91 ad Emanuele Formichetti dopo aver fatto un nullo molto lungo alla prima prova. Fuori anche Stefano Tremigliozzi, con 7,80.

Nella finale dei 400m femminili Libania Grnot sfiora la medaglia, correndo comunque in un gran 50″43. L’italo-cubana segna il suo secondo crono di sempre e finisce alle spalle delle tre russe Firova (49″89) Ustalova (49″92) e Khrivoshapka (50″10).
Grande gara di Marta Milani in prima corsia, che stabilisce il suo nuovo PB con un 51″87, demolendo il precedente di 52″27 e finendo 7^.
Attesissima la finale dei 200, che vedeva al via il giovane francese Cristophe Lemaitre, già vincitore dei 100m. Il francesino fa doppietta nei 200 metri, ma la spunta di un solo centesimo, in rimonta, sull’inglese Malcolm: 20″37 a 20″38, segno che i turni di qualificazione hanno lasciato una buona dose di scorie nei muscoli pregiati del primo bianco della storia capace di scendere sotto i 10″00 nei 100m. Bronzo per l’altro francese Martial Mbandjock (20″42).

Nei 110hs avvio veloce dello slovcco Svoboda che comanda fino al 7° ostacolo e causa propri errori si lascia sfuggire la gara che va ad appannaggio del britannico Andy Turner (13″28). Ai tifosi spagnoli rimane l’urlo di gioia strozzato in gola per i 3000 siepi femminili: la favorita Marta Dominguez, finisce seconda alle spalle della russa Zarudneva, che fa gara d testa dall’inizio choudendo in 9’17″57 contro 9’17″74 della spagnola. Bronzo per la russa Kharlamova in 9’29″82. La gara dell’asta donne, s trasforma in una vera e propria maratona, ed alla fine il titolo europeo se lo aggiudica l’atleta favorita, la russa Svetlana Feofanova con 4,75. Podio completato dalle tedesche Silke Spigelburg e Lisa Ryzih, a par misura con 4,65 (come altre due avversarie al 4° e 5° posto).

I 400m sembrava potessero essere un affare di famiglia tra i gemelli Borlee ed invece alle spalle di Kevin, vincitore in un modesto 45″08 si piazzano cinque atleti in 7 centesimi. Argento e bronzo ai britannici, Bingham (45″23) e Rooney (45″23). Solo settimo il più forte dei due belgi (sulla carta) Jonathan Borlee in 45″35.
Natalya Antyukh spadroneggia ne 400hs donne stabilendo la miglior prestazione europea 2010 (e record dei campionati), con 52″92.Seconda la bulgara Stambolova con 53″82 relativo record nazionale; terza l’inglese Shakes-Drayton con 54″18.
Come tradizione vuole negli 800m (in questo caso femminili) c’è battaglia serrata dall’inizio. Jenny Meadowsfa l’andatura passando poco sotto al minuto alla campana, poi tiene duro fino al rettilineo finale, dove la russa Savinova se ne va indisturbata e vince in 1’58″22. La giovane olandese Yvonne Hak con una gara sempre a ridosso della testa del gruppo vince l’argento con il PB (1’58″85); terza la generosissima inglesina Meadows in 1’59″39.

La genovese Silvia Salis è bravssima ad entrare in finale nel lancio del martello: il 68,85 al secondo lancio le ha permesso di conquistare l’8° posto finale (serie lanci: 66,98; 68,85; nullo; nullo; 68,35; 67,51). Campionessa europea 2010 la tedesca Betty Heidler, con 76,38 al quinto lancio. Seconda la russa Tatyana Lisenko con 75,65, e terza la primatista del mondo Wlodarczyck (Polonia) con 73,56.

In chiususra della giornata di gare arriva finalmente la vittoria che fa esplodere di gioia i tifosi locali. Manuel Olmedo vince il metallo più prezioso nei 1500m. Dopo 800m al piccolo trotto (2’08”) si infiamma la gara grazie allo spagnolo Casado che smuove le acque.Olmedo sul rettilineo finale ingrana una marcia impossibile per tutti e se ne va, mentre dietro è bagarre pura, che vede il tedesco Schlangen agguantare l’argento e Casado il bronzo. Finiscono cinque atleti in mezzo secondo (dal secondo posto al sttimo) a testimonianza della estrema tatticità della gara. Tempi finali insignificanti dovuti all’avvio lentissimo: 3’42″74 del vincitore, 3’43″52 per l’argento e 3’43″54 per il bronzo. Proprio settimo finisce il nostro Obrist, che pareva bello pimpante a 200m dalla fine ma non è stato capace di trovare il vaco giusto nella confusione del rettilineo conclusivo.

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