Appunti di viaggio Ungheria 2010

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Nyiregyhaza, ma dov’è? Quasi in Ucraina, almeno mille chilometri dall’Italia. Una buona occasione per visitare un paese già in Europa, non ancora nell’Euro. Un paese ancora in ritardo economicamente, e il momento non aiuta. Lingua diversa da tutte le altre: i primi giorni veramente non si riesce a imparare, poi si comincia.

Basta evitare assonanze e imparare da zero, tipo bambini. Anche questo aiuta a entrare nel clima di un altro paese. Vado in macchina e approfitto per fare il turista. Vicino al Balaton mi fermo a dormire in un centro termale, Heviz, il lago termale naturale più grande d’Europa, sorgente a 42° gradi, quattro ettari di acqua con ninfee bianche e rosse, la gente a galleggiare con le ciambelle. Il posto più lento d’Ungheria, che forse è il paese più lento d’Europa. A Nyiregyhaza non avevo trovato posto, l’organizzazione spenna-master non aiuta, e quindi vado a Tokaj, trenta chilometri di distanza. La vita in Ungheria costa circa la metà, non vedo motivo per spendere di più. Solo il gasolio costa uguale. Tokaj, origine del vino ungherese, è un paese piccolo lungo il Tibisco, molto calmo, tante cantine: assaggio tutti i tipi di vino, dai bianchi locali ai rossi di Eger. Molto interessanti, anche se il gusto è più morbido che da noi: ne prendo qualcuno per casa.  Per la cronaca, il tasso d’alcool ammesso alla guida qui è zero, quindi di giorno solo birra analcolica, ma la sera ci rifacciamo.

Arrivo a Nyiregyhaza il giorno prima della gara, con calma. Il campo è a otto corsie, appena rifatto, il materiale è proprio nuovo, con i trucioli che si staccano. Molto morbido, a me non dispiace. Confermo con gli amici del Sigma, sistema informatico della Fidal, abbraccio Enrico Benes e vado in tribuna a cercare gli amici. Non c’è casa Italia, non c’è neanche una parte di tribuna con il nostro tricolore, la solita armata Brancaleone degli italiani. Sono in tribuna e ho il piacere di vedere il buon Claudio Rapaccioni vincere un bell’argento nei 400H M55, ben fatto! Alla partenza l’inglese Broadhurst si presenta coperto sulle braccia, con bandana in testa e partenza in piedi: non è scena, conosciamo i suoi problemi di pelle, è bianchissimo e non sopporta il sole che qui picchia forte. Ma è deciso, vince senza problemi. Peccato non essere stato con loro in pista, non era l’anno per me. Poi presto a dormire per la gara della mattina.

Nel salto in alto M55 siamo in 16 confermati, grande gruppo. Ci ritroviamo tutti gli anni, un gruppo un po’ particolare, si lotta contro la gravità. Il russo Alexander che non parla altra lingua, Jan l’olandese volante, grande fosbury, cuor di coniglio, Jaroslav il ceco ventralista, Oleg l’ucraino che parla spagnolo, i tedeschi. Tutti fanno il tifo per tutti, è bello cercare di volare ancora a questa età. Si parla in tutte le lingue, ma soprattutto con le mani. La gara è divisa in due, i comuni mortali, tra cui ovviamente io, fino a 1.60. I forti sopra. Parto bene, sole e pedana nuova, sembra tutto facile ma a 1.50, la prima vera difficoltà, mi pianto. Arrivo 11°, potevo fare di meglio. Si rimane in pedana per vedere i sei forti che cercano di saltare 1.70. Ci riescono in quattro, ma Oleg l’ucraino arriva fino a 1.76, vince sicuro, ancora con il ventrale e Jan è quarto, troppa tensione.

Nella pedana accanto vedo Bongo Boranga, anche lui poco brillante oggi, comunque terzo. Poi in seguito gli italiani faranno grandi cose nell’alto, Rolly Manfredini negli M50 vince, e Alessandro Pistono sostituisce Segatel con un buon secondo posto negli M45. Nei giovani M35 primo e secondo con Arduini e Tonello.

Vedo i vari amici sparsi i giro, è bello incontrarsi. Torno a Tokaj, dove dormono alcuni degli amici e ci incontriamo nell’unica strada semi addormentata: siamo tranquilli anche noi, difficile svegliare questi ambienti, giusto le zanzare si danno da fare.

Per me è finita qui, torno in Italia facendo il turista e andando a cercare altri posti da ricordare. Questi campionati sono sempre esperienze interessanti, comunque si interpretino, da agonista o da viaggiatore.

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