DN GALAN DIAMOND LEAGUE STOCCOLMA: A SORPRESA SCONFITTO IL RE USAIN BOLT

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Stoccolma, la capitale svedese, è stata scenario della undicesima tappa della neonata Diamond League, rassegna di meeting IAAF subentrati alla oramai “pensionata” Golden League, meetings che si avvicinano alla tappa finale del 27 agosto a Bruxelles. Tra i risultati della serata svedese , senza performances esaltanti nel complesso, spicca senza dubbio la sconfitta di Usain Bolt ad opera del “silenzioso” rivale Tyson Gay, pronto a mettere un po’ di pepe nell’indiscussa leadership del giamaicano, primatista mondiale di 100,200 e staffetta 4×100.

Con vento nullo, l’americano Tyson Gay sigla un 9’’84 che cancella Powell dall’albo d’oro del meeting (9’’86 datato 2006) ma soprattutto mette dietro il Re degli sprinter, Usain Bolt fermo a 9’’97. Sopra i 10’’ tutti gli altri. Non perdeva da due anni, per Usain la scusante di un rientro da un infortunio, e la differenza con il Bolt di Pechino e Berlino si è vista. Daegu 2011 però è ancora lontana.

Meeting  iniziato giovedì con l’antipasto del  peso maschile che ha visto la vittoria del leader mondiale  stagionale, l’americano Cantwell, capace di un poderoso 22,09 mt ( cancellato il record del meeting che resisteva dal 1986). Secondo, come a Barcellona, il polacco Majewski con 21,01 davanti all’altro statunitense Cory, fermatosi a 20,73. Serata no e  tre nulli per invece per Adam Nelson (USA).

Serata che comincia con tre prove fuori dai punteggi  della League  con i 5000 femminili vinti dall’etiope Defar  in volata sulla connazionale Alemitu Bekele (14’42’’46 contro 14’42’’62). I 400 maschili a pannaggio di Gary Kikaya con 45’’81. 3000 siepi vinti nettamente dal primatista del meeting il keniano Paul Kipsiele Koech in 8’02’’18.

League che vede nel lungo femminile la russa Klishina con 6,78 a sorpresa davanti all’americana Reese capofila stagionale, seconda con 6,75. Terza la sempre piazzata la portoghese Gomes a 6,72. Quinta la neocampionessa europea Radevica (6,70). Settima con 6,57, ma graditissimo ritorno per la “vichinga” padrona di casa Carolina Kluft.

La russa Feofanova bissa l’oro continentale vincendo con 4,71 l’asta donne, sbagliando poi i 3 tentativi alla quota di 4,86. L’alto donne non cambia la sua regina, Blanka Vlasic con 2,02 vince rintuzzando gli attacchi della statunitense Howard Lowe (2,00). Terza la graziosa svedese Emma Green  con 1,94.

400 piani privi della regina (Sanya Richards) vinti dalla russa Firova con 50,46 fresca dell’alloro europeo che mette dietro leamericane Dunn (50,99) e Mccorory  ( 50,66). 800 maschili dai contenuti modesti; con 1’45’’06 è il campione europeo il polacco Lewandowski a regolare i keniani Kivuna e Lalang battuti in volata. 3000 siepi donne targati Russia, la Zarudneva (9’17’’59) ha la meglio sulla keniana  Cheiywa (9’19’32’’),  triplo maschile che vedono un gradito ritorno, il beniamino di casa Christian Olsson; per lui 17,32 mt che valgono il secondo gradino del podio dietro al francese Tamgho (17,36).

Rivincita nordica sulla pedana del giavellotto, il finlandese Pitkamaki con 84,41 mt mette dietro l’eterno rivale il norvegese Thorkildsen (83,63) e l’astro nascente il tedesco di origini italiane De Zordo (82,05).

400hs maschili vinti da Bershawn Jackson con 47’’65 che cancella un record del meeting datato di 20 anni. Per l’americano il miglior risultato tecnico di serata .L’assurda regola della singola falsa partenza fa una vittima illustre, l’ex campione olimpico il dominicano Sanchez. Nella prova veloce con gli ostacoli al femminile invece è l’australiana Pearson a vincere in 12’’57 sulla canadese Lopes 12’59’’  e su Lolo Jones; il suo 12’70’’è solo buono a far punti per la Diamond. 1500 donne sfiorato il sub 4’: vince  la keniana Lagat 4’00’’70 sulla russa Alminova (4’01’’53).

 200 donne senza storie, dominati dalla gazzella Allyson Felix in 22’’41 sulla connazionale Solomon 22’’51. Vento a -0,2.

A chiudere il meeting il 5000 maschile; gara tiratissima con molti personali migliorati. Tra la sigla KEN che domina con il vincitore Kiptoo (12’53’’46) spuntano gli etiopi Gebremeskel (12’53’’56) davanti di soli due centesimi a Imane Merga. Solo quarto Eliud Kipchoge sconfitto in volata. Ottimo quinto, con sub 13’, l’americano Solinsky (12’55’’53) al personale, poi è solo Kenia.

RISULTATI COMPLETI: http://www.diamondleague-stockholm.com/en/Live-StartlistsResults/Overview/ 

 

 

 

 

 

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