Rudisha, nuovo record del mondo negli 800! (video)

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Per i matematici come anche per i sentimentali dell’atletica, Sebastian Coe sta agli 800 come Bubka sta all’asta. Ciò nonostante l’impresa del keniano David Rudisha ha un che di storico. Si, record del mondo. Si, di soli due centesimi striminziti ma si, siamo vicini all’abbattimento di un’altra barriera storica. Come i 10 netti nei 100, come i 6 metri d’asta o i 13 minuti nei 5000, quel minuto e quaranta netto inizia a diventare un traguardo raggiungibile.

Ma veniamo alla cronaca. Siamo a Berlino, non è la Diamond League (per fortuna) ma di stelle ce ne sono molte. Rudisha parte forte a traino del pacemaker Sammy Tangui. Passaggio ai 400 in 48”68…fortino ma il keniano (a suo tempo campione del mondo juniores) tiene duro. Secondo quattorcento davanti a tutti di 30-40 metri col solo pubblico e i tamburi a fargli compagnia. Entra nel rettilineo finale e nonostante la fatica, si intuisce che il colpaccio è nell’aria…la classe c’è e la condizione pure….il cronometro non delude: 1’41”09, nuovo record del mondo dopo quel grande 1’41”11 di Wilson Kipketer stabilito nel 1997. Rudisha a fine gara dichiarerà: “dopo l’eliminazione qui a Berlino nello scorso anno, non volevo parlare di tempi e record…ma sapevo che oggi era il mio giorno. Mi sono allenato duramente (1’41”51 quest’anno – ndr) e ho quindi chiesto al pace maker di fare una prima parte di gara sotto i 49”, cosa che ha fatto egregiamente.”

Facciamo un piccolo passo indietro nel tempo. Prima degli uomin hanno corso le donne e negli 800 si è rivista o rivisto, fate voi, Caster Semeneya. Dopo mille speculazioni sul genere di appartenenza, altrettante analisi e medesime attività politiche dei vari organismi in ballo, l’atleta sudafricana è ritornata in pista per gareggiare negli 800 donne. Vittoria e tempo finale di 1’59”90 (58”48 ai 400) con tanto di rimonta bruciante sulle altre avversarie tra le quali la nostra azzurra Elisa Cusma che ha chiuso in un più che soddisfacente 2’00”44. Ancora mezzofondo da raccontare con l’ottimo 7’28”99 di Tariku Bekele nei 3000 (tredicesimo il nostro Meucci con 8’07”64) e il buon 3’30”61 di Silas Kiplagat nei 1500.

C’era parecchia Italia (e ci fa molto piacere) stasera a Berlino. Su tutti, evidenziamo il risultato di Giuseppe Gibilisco che con 5.71 vince la gara dell’asta mettendo dietro di se avversari del calibro di Hooker, già campione del mondo l’anno scorso su questa stessa pedana di salto.
Antonietta di Martino, nonostante giocasse fuori casa, ha mancato il colpaccio di un soffio. Stesso 1.97 della vincitrice, l’atleta tedesca Friedrich, ma più errori e quindi piazza d’onore per l’atleta campana. Nella stessa gara, la giovane Lamera salta 1.85 e incassa l’importante gettone dell’esperienza internazionale. Ancora azzurri con Grenot nei 400 che corre sotto i 51 agguantando un quarto posto in 50”90.

I risultati completi del meeting sono consultabili al seguente indirizzo: http://www.iaaf.org/iwc10/results/eventcode=4447/

 

 

 

 

foto di Simone Proietti per Atleticanet

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