A BRUXELLES SI CHIUDE LA DIAMOND LEAGUE

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Gli spalti decisamente affollati dello stadio Re Baldovino di Bruxelles fanno da ottima cornice per il Memorial Van Damme, tappa finale della prima stagione della Samsung Diamond League, ennesimo esperimento IAAF per aumentare la popolarità dell’atletica leggera a livello mondiale.

(Tyson Gay è il grande protagonista del Memorial Van Damme)

Se bene si può dire delle presenze in tribuna, difficile fare lo stesso delle condizioni atmosferiche, con un clima freddo ed umido a condizionare negativamente le prestazioni degli atleti. Il primo a farne in parte le spese è il grande protagonista annunciato, Tyson Gay, che deve mettere da parte i bellicosi propositi della vigilia di battere il suo primato personale e chiude con un comunque ottimo 9.79, confermandosi l’atleta più in forma del momento nella specialità. Sulla sua scia si migliora invece Nesta Carter, che anzi rimane avanti per almeno 60 metri prima di cedere fermando il cronometro sul 9.85. Il nostro Emanuele Di Gregorio centra un buon terzo posto nella finale “europea” della specialità, chiudendo in 10.24 dietro a Devonish e Sakalauskas.

Molto bene fa anche la sua compagna in maglia azzurra Antonietta Di Martino, che dà battaglia fino all’ultimo a Blanka Vlasic nella gara di salto in alto. La croata prende il controllo superando 1.98 alla prima misura, mentre la campana ed Emma Green riescono a farlo solo rispettivamente alla seconda ed alla terza. Questa sarà poi la classifica finale, prima che la Vlasic superi anche i 2 metri, mentre la Di Martino deve accontentarsi di un buon primo tentativo per poi spegnersi. La sua grande prova fa senz’altro aumentare i rimpianti per il fastidioso infortunio che l’ha condizionata agli Europei.

Meno brillante anzi decisamente anonimo l’ultimo azzurro in gara stasera, Giuseppe Gibilisco, settimo con 5.55 nel salto con l’asta vinto sorprendentemente dal tedesco Mohr con il personale di 5.85, davanti al francese Lavillenie.

L’atleta del momento, David Rudisha, conferma l’imbarazzante superiorità sui rivali andando a vincere in scioltezza gli 800 metri in 1:43.50. Un dominio assai più netto di quanto dica il tempo finale e il distacco sul secondo Kaki, dato che il neoprimatista del mondo si limita a controllare la gara e risparmiare le energia in vista di un altro tentativo di record a Rieti, limitandosi ad accelerare nel rettilineo finale appena il suo avversario prova a riavvicinarsi.

Dopo quella di Gay, quindi, la miglior prestazione della serata arriva dai 100hs femminili, vinti da Priscilla Lopes-Schliep in 12.54 con un’inarrestabile accelerazione nel finale a superare Sally Pearson. Spettacolo anche dal giavellotto, dove l’imbattibile Andreas Thorkildsen non soffre il vento praticamente nullo e trova un gran lancio da 89.88 a spegnere subito le velleità di Pitkamaki e De Zordo. Dopo aver vinto praticamente tutto, chissà che il norvegese non decida di andare a caccia di condizioni più favorevoli per avvicinarsi a Zelezny con l’aiuto di Eolo. Bella serata per i lanciatori confermata anche dal getto del peso, dove Hoffa fa il record del meeting con 22.16. Secondo classificato Cantwell, che però si aggiudica la Diamond League ed è protagonista di un curioso siparietto al momento della premiazione, salendo con delicatezza sul podio del vincitore per evitare che ceda sotto il suo peso.

Allyson Felix si impone nei 200 metri con 21.61 e corona la sua grande stagione che la vede unica atleta a centrare la vittoria nella Diamond League in due gare, dato che aveva già chiuso in testa la classifica generale dei 400 metri.

La vittoria di Vivian Cheruiyot nei 5000 metri chiude la serata ed il circuito, il cui primo anno va in archivio con un bilancio complessivamente positivo. Per l’atletica ad alto livello appuntamento al 2011, stagione incentrata sui Mondiali di Daegu.

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