Capolavoro Rudisha, record mondiale a Rieti (VIDEO)

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David Rudisha brucia il cronometro nel quarantennale del meeting sabino, limando ancora una manciata di centesimi al suo primato degli 800 metri ottenuto appena una settimana fa. Un’impresa storica che incornicia un evento ancora una volta prodigo di risultati. La cronaca della giornata (news in aggiornamento).

Gli scettici della vigilia erano tanti, del resto le condizioni di partenza non potevano far pensare altrimenti: solo una settimana fa i due giri sensazionali all’Olympiastadion di Berlino, per portare finalmente in Kenya il record degli 800 metri. Un primato che per troppo tempo era rimasto in giro per il mondo, e che per tredici anni aveva conosciuto l’esilio danese forzato per il cambio di cittadinanza di Wilson Kipketer. Poi a Bruxelles appena 48 ore fa, il successo in 1:43 e spiccioli al meeting Van Damme per conquistare il diamante di Diamond League.

Ma David Rudisha è davvero un cavallo di razza, di quelli destinati ad entrare nella leggenda dell’atletica leggera.

Così sulla pista magica del Raul Guidobaldi ha confezionato il suo personale capolavoro di stagione, una promessa fatta a Rieti ed al patron del meeting Sandro Giovannelli un anno prima, quando lasciò tutti a bocca aperta con un tempo ai limiti dell’ 1:42: “il prossimo anno tornerò per battere il record del mondo”, aveva detto.

In un anno il percorso del campione keniano non ha conosciuto pause, vittorie e temponi, per centrare prima il record mondiale al meeting di Berlino e poi per mantenere una promessa con una città amica e con un gruppo di appassionati, quelli di Rieti, tra i più vivaci d’Italia.

La gara va via su un ritmo forsennato, 400 in 48.20, poi il passaggio ai 600 fa segnare 1:14.59, più lento di cinque centesimi rispetto a quello del record. Ma Rudisha l’impresa la vuole, il rettilineo finale lo corre bruciando tutte le riserve in corpo, sulla spinta di un pubblico esemplare.

Poi sul traguardo lo sguardo al tempo sul tabellone elettronico lascia intendere che il ragazzo ce l’ha fatta: 1:41.01, è nuovo record del mondo sugli 800 metri, per aggiungere un altro tassello alla storia del mezzofondo mondiale, un altro record mondiale alla leggenda del meeting.

David dopo il traguardo esulta e ringrazia il pubblico, questo è il suo omaggio ai tanti presenti in tribuna. Poi arriva Giovannelli ad abbracciarlo, Rieti applaude un campione straordinario, di quelli destinati a far sognare ancora per molto.

Ma Rieti 2010 non è stato solo Rudisha. Oltre al suo nuovo primato mondiale, il meeting ha fatto registrare due primati continentali e tre migliori prestazioni mondiali stagionali.

Nei cento uomini Nesta Carter conferma il momento positivo e corre in 9”78 (+0,9) che rappresenta, oltre al limite mondiale stagionale in comproprietà con Gay, anche il terzo tempo nei 100 metri mai corsi su suolo italiano. Gara qualificatissima alla quale il bianco Lemaitre ha fornito il suo pieno contributo correndo col nuovo record nazionale francese e nuovo personale a ritmo di 9”97 (9”98 in batteria). Bravi Collio e Di Gregorio che nelle batterie hanno corso rispettivamente in 10”24 e 10”20. Ma anche i 200  e i 110hs sono stati veloci con la vittoria per Wallace Spearmon che chiude in 19”85 nei 200 e i 110hs vinti del solito Oliver che finisce in 13”01.

Notevolissimo anche il 7’28”70 di Tariku Bekele nei 3000 che rappresenta anche il nuovo limite mondiale stagionale con Bernard Lagat subito dietro (7’29”00) a fissare il nuovo record nazionale statunitense.

In campo femminile, sotto lo sguardo di Yelena Isinbayeva, madrina e spettatrice d’eccezione, la brasiliana Murer vince la gara di asta con l’interessante misura di 4.74 mentre nel martello la russa Lysenko piazza una bordata a 74.80 che rappresenta anche il nuovo record del meeting. Ancora russia nei 400 con il 50”25 della Firova e la nostra azzurra Grenot, terza sul traguardo col tempo di 51”20.

Un grande meeting che dimostra ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno che una gestione accurata e attenta di denari, cose e persone può portare a risultati di primissimo piano, in linea con il faraonico quanto deludente circo della Diamond League.

 

Per i risultati completi, cliccare qui: http://www.rietimeeting.com/info/results/index.html

 

Foto di Simone Proietti per Atleticanet.it

 

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