XXIV MEETING EEA PADOVA: PROTAGONISTA IL MEZZOFONDO; DAI GIOVANI AL KENIA; ELISA CUSMA REGINA

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Padova regala emozioni a tuttotondo, dalle pedane, alla velocità è spettacolo che culmina con il successo della mezzofondista azzurra acclamatissima dal pubblico. L’americano Gatlin un lampo a ciel sereno illude, vince con suspence…

Si avvicinano i cinque lustri per il meeting città di Padova, ed ogni anno le emozioni crescono, con atleti e pubblico in sinergia per quella che è la Regina con oltre 5000 spettatori che l’hanno preferita alla serata calcistica in cartellone. Eccellente l’organizzazione di Assindustria Sport Padova che anche quest’anno ha regalato un edizione impeccabile illuminata dai grandi campioni di livello mondiale, ma anche dai giovani, a contendersi il Campus Nike riservato al mezzofondo per le categorie allievi/e.

Prima di loro, il classico antipasto allo stadio Colbacchini, altro “tempio” dell’atletica patavina con il disco femminile. La gara và alla polacca Wisniewska che di un soffio (59,64 mt), alla fine 5 cm, beffa l’ucraina Karsak (59,59) e la favorita la statunitense Brown Trafton terza con 58,88 mt. Per la giovane azzurra Annibali la misura di 53,93.

Meeting che si accende in una serata ventilata e umida, con le prove riservate al mezzofondo giovanile, trofeo in palio grazie al binomio Assindustria e Fiamme Gialle con i migliori giovani in ambito nazionale a sfidarsi con le rappresentative regionali. E’ tripudio per i padroni di casa del veneto che fanno doppietta nei 1000 metri, con Beatrice Mazzer al femminile vincitrice in 2’53’’97 e a Jacopo Labhi, figlio d’arte, autoritario vincitore al maschile con l’ottimo tempo di 2’28’’70.

Pedane che vedono l’asta condizionata dal meteo, i 18°C e il 78% di umidità non aiutano certo le atlete; a vincere è la russa Kiryashova con 4,42 mt davanti alla connazionale Golubchikova fermatasi a 4,32. Stessa misura, ma terzo gradino del podio per la portacolori Assindustria Sport, Anna Giordano Bruno. La primatista nazionale al rientro dopo un lungo infortunio convince,  meno l’altra azzurra Elena Scarpellini ferma a 4,02 mt.

Peso donne con podio tutto straniero. Trionfa la tedesca Nadine Kleiner, collezionista di argenti olimpici e mondiali, dopo una parentesi dedicata alla boxe, il suo recente rientro le vale la vittoria con 18,53. Argento alla bielorussia Karolchyk con 17,76, terzo gradino del podio per l’altra teutonica Terlecki con 17,33. Male Chiara Rosa, padovana doc con la maglia delle FF.AA; il 17,01 le vale il solo 5° posto. Da segnalare anche il 14,43 della 45enne Mara Rosolen (FF.OO), un icona simbolo della specialità in Italia.

I velocisti scaldano i motori anticipati dalle prove under 23 vinte da Luca Berti Rigo ( Assindustria Sport) con 10,73 ( +0,5 vento) e da Eleonora Martini in 12’’00 con vento +2,60.

Giro di pista con ostacoli che regalano il gradito ritorno dell’azzurro Gianni Carabelli. Il carabiniere è secondo in 50’’14 dietro lo statunitense Justin Gaymon vincitore in 49’’56.

Ancora pedane con il giavellotto femminile targato Germania: Christina Obergfoll con una spallata da 63,39 (record del meeting )mette dietro la connazionale Rittweg (57,51) e la primatista islandese Hjalmsdottir (57,18). Quinta la prima azzurra Zahra Bani con 55,29 sui suoi standart stagionali. Peso Uomini al jamaicano Scott in 19,61. Buon terzo posto per l’azzurro Marco Dodoni con 18,35.

Lungo maschile orfano di Howe sul filo degli 8 metri nonostante il vento contro di pedana. Vince il russo Menkov con 7,98 ( -1,1) davanti al colored spagnolo Meliz 7,82 e al lettone Leitis 7,75. Primo azzurro Formichetti quinto in 7,42.

800 metri donne che vedono la tripletta di vittorie all’Euganeo per Elisa Cusma. La mezzofondista modenese dell’Esercito, sospinta dal tifo degli spalti, dopo un passaggio di poco sopra i 60’’ ai 400 passa d’autorità la lepre e si invola al successo rintuzzando gli attacchi della cubana di Assindustria Santiusti ( poi quarta). 2’00’’88 per la coriacea azzurra che vedremo ancora in gara in una stagione che ha visto la delusione di Barcellona, di certo non meritata. Seconda la russa Kofanova in 2’01’’06 davanti alla britannica England 2’01’’81. Al maschile il successo và all’iberico Antonio Manuel Reina con il buon crono di 1’46’’51 davanti al canadese Ellerton e al senegalese della Pro Patria Milano, Mor Seck (rispettivamente 1’46’’77 e 1’46’’82). Passaggio ai 400 in 50’’61 decisamente veloce.  Presente anche l’azzurro Scapini che ha chiuso in 1’48’’72.

Velocità al femminile che vede la conferma  della jamaicana Sherone Simpson , decisamente la migliore con 11,26 sulle americane Barber (11’40’’) e Asumnu (11’’43’’). Manuela Levorato, portacolori dell’Aereonautica e benamina di casa chiude in 11’’72.

Al maschile prima la regola 162,7 ( false start) fà vittima l’austriaco Moseley, poi il cronometro fa le bizze segnando uno stellare 9’’82 all’arrivo di Justin Gatlin.Per l’ex campione olimpico di Atene ed ex-dopato al rientro dopo una squalifica di 4 anni successo in 10’15’’ davanti al pluridecorato jamaicano amico di Bolt, Micheal Frater secondo in 10’’27. Per i colori azzurri quarto l’aviere Jaques Riparelli 10’48’’ per padovano di adozione, quinto Maurizio Checcucci. Il 36enne atleta delle Fiamme Oro è stato anche premiato a inizio manifestazione per l’argento conseguito con la staffetta veloce a Barcellona ai recenti europei.

Finale di serata con i 3000 donne, prova dedicata al mezzofondo veloce che ha visto le atlete del Kenia e dell’Etiopia duellare sino a disintegrare di oltre 11 secondi il precedente record del meeting. La keniana Rionoripo vince in 8’47’’41 in volata sulla connazionale Korikwiang (8’47’’62). Terzo gradino del podio ancora Kenia con Ngeiywo con il crono di 8’48’’16. Sulla scia delle atlete africane le azzurre capitanate dalla Tschurtenthaler (Forestale) che ha chiuso in 9’13’’97 trascinando al personale la giovane Veronica Inglese con 9’14’’83.

Nel complesso bellissima serata regalata dall’atletica a coloro che l’amano e si prodigano per la diffusione in particolare tra i giovani. Promozione che Assindustria fà da 40anni il prossimo 2011.Tra le tribune riservate alle autorità presenti il presidente Federale Arese, il team delle Fiamme Gialle, il CT Uguagliati, grandi nomi dell’atletica come il prof. Ponchio e volti noti atleti dell’atletica azzurra, da Laurent Ottoz a Rosanna Martin oltre agli atleti Assindustria i maratoneti Giovanna Volpato e Ruggero Pertile, recente 4° alla maratona dei campionati di Barcellona. Da ricordare anche il minuto di silenzio in memoria di Angelo Libertini, giudice nazionale FIDAL e IAAF recentemente scomparso.

SITO DELLA MANIFESTAZIONE CON RISULTATI: WWW.ATLETICAMONDIALE.IT

Foto: Gino Esposito per Atleticanet.

Ha collaborato Lorenzo Peretti.

Per Atleticanet la presenza di due redattori nella tribuna stampa, capeggiata da varie autorità del giornalismo locale e nazionale. Alessio Piovanello e Lorenzo Peretti i due giornalisti a rappresentare la ns.testata. Un grazie sentito al caporedattore Diego Cacchiarelli.

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