ANTEPRIMA C.D.S. MASTER – 2

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Torniamo sui C.d.S. Master della Pista andando a ricostruire come questa manifestazione sia stata modificata nel corso di un ventennio. Facciamo ciò anche perché attorno al suo regolamento sono montate a più riprese critiche e contestazioni. Fatto che avviene anche per i C.d.S. Assoluti che non trovano una sistemazione regolamentare definitiva e condivisa. Forse perché tra gli assoluti così come tra i masters la Federazione continua ad emanare disposizioni in merito assai poco condivise sia dalla base così come dal vertice delle società coinvolte.

 Vediamo allora come si svolgevano le prime edizioni all’inizio degli anni ’90. Il primo programma-gare prevedeva l’intero lista delle 21 specialità facenti parte dei Campionati Italiani Individuali: 100m, 200m, 400m, 800m, 1500m, 5000m, 10000m, 3000 siepi, 110 ost., 400 ost., alto, asta, lungo, triplo, peso, disco, martello, giavellotto, 4×100, 4×400, marcia km.5. Ogni società partecipante alla Finale poteva iscrivere fino a due atleti per gara e sommare il miglior punteggio di ogni gara. Teoricamente potevano essere sommati fino a 21 punteggi; ma questo non accadeva mai. Ad esempio nel 1991 lo squadrone maschile del CUS TORINO BASTINO vinse nettamente con 14.365 punti (seconda con 13.065 punti la MASTERS CLUB CATANIA) totalizzando 17 punteggi-gara. Un particolare importante rispetto all’attuale meccanismo di punteggi della Finale: allora il punteggio da sommare era dato dal valore della prestazione ricavato dalle tabelle federali e non dai punti in base al piazzamento nella gara. Proseguendo nel corso degli anni ’90 si arrivò ad una riduzione corposa del programma gare: furono abbandonate le distanze lunghe (5mila e 10mila metri) sostituite dai 3.000 metri; via tutti gli ostacoli comprese le siepi; basta con asta, triplo, martello e marcia. Fu delineato così un programma di 13 gare e le società finaliste potevano sommare al fine della classifica i 12 migliori punteggi-gara, che venivano ancora stabiliti per mezzo delle tabelle di comparazione federali emanate appositamente per i C.d.S. 

Nel 2002 altri cambiamenti sulla strada che porterà all’attuale regolamento dei C.d.S. Master su Pista. Il programma-gare passa prima da 13 a 12 gare con l’eliminazione delle staffette 4×100 e 4×400 sostituite dalla staffetta 100+200+300+400. Però il vero cambiamento è quello che tocca la classifica di società nella Finale con i punti assegnati nelle singole gare: ogni società può iscrivere fino 2 atleti per gara; le società ammesse sono 24; in totale quindi 48 possibili partecipanti; il primo piazzato avrà 48 punti, il secondo 47 e così a scalare. Nel 2006 si fa marcia indietro, vengono reintrodotte le due staffette classiche 4×100 e 4×400 e le società nella Finale devono sommare un punteggio in tutte le 13 gare del programma, pena la retrocessione dopo l’ultima società con 13 punteggi. E’ nel 2008 che viene raggiunto il regolamento tuttora in vigore. Innanzitutto, sotto la spinta di alcuni, c’è l’estensione del programma-gare con il ritorno del salto triplo e la novità assoluta dei 200 ostacoli, un ibrido agonistico con cui si vorrebbe mettere d’accordo gli ostacolisti veloci con quelli del giro di pista. Così le gare diventano 15. Tuttavia sia per l’ammissione alla Finale che nella disputa della Finale ogni società deve sommare solo 13 punteggi-gara. Un passaggio quest’ultimo che recupera parzialmente il criterio all’origine della manifestazione, ovvero un programma ampio con le società che possono fare una sorta di self-service fino a raggiungere il numero di punteggi richiesto.

C’è poi una correzione nel sistema di attribuzione dei punti: il primo di ogni singola gara riceve 100 punti, il secondo 99 e quindi a scalare. Questa modifica avviene nel 2007; poi si fa retromarcia nel 2008; è reintrodotta nel 2009 ed sarà valida anche nel 2010. Va sottolineato che con l’attuale sistema di punteggio il secondo atleta di una società ha la funzione anche di sottrarre punti alle squadre avversarie e così può condizionare anche in maniera decisiva l’esito della classifica.

Un aspetto non trascurabile è inoltre quello del numero di società ammesse alla Finale che ha subito ritocchi anno per anno. Nel 2010 le società che hanno diritto di partecipare alla Finale (come da Regolamento 2010 emanato nel novembre 2009) sono le prime 26 maschili e femminili risultanti dopo la Fase Regionale, più tutte quelle società vincitrici del titolo regionale che comunque hanno ottenuto 13 punteggi in 13 gare diverse. Nel 2009 sono state le prime 30 maschili e 26 femminili più il ripescaggio di quelle comunque campioni regionali. Nel 2008 erano le prime 36 maschili e 36 femminili, senza il ripescaggio di quelle comunque campioni regionali. Nel 2007 le prime 24 maschili e femminili più il ripescaggio di quelle comunque campioni regionali. Finora ad ogni edizione solo poche società (un numero definibile fisiologico) hanno rinunciato a partecipare o hanno presentato una lista di atleti incompleta e perciò tale da non rinunciare di fatto alla classifica di società. Così che le Finali dei C.d.S. Master su Pista sono sempre state anche un successo di partecipazione.

Società partecipanti alla Finale e classificate con almeno 10 punteggi-gara

2000: 26 maschili + 15 femminili (Pietrasanta)

2001: 28 maschili + 20 femminili (Ostia)

2002: 27 maschili + 22 femminili (Cesenatico)

2003: 28 maschili + 22 femminili (Cesenatico)

2004: 26 maschili + 22 femminili (Formia)

2005: 28 maschili + 21 femminili (Salerno)

2006: 27 maschili + 21 femminili (Ostia)

2007: 24 maschili + 21 femminili (Macerata)

2008: 31 maschili + 28 femminili (Formia)

2009: 32 maschili + 25 femminili (Firenze)

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