BELLA 1. GIORNATA DEGLI ITALIANI ALLIEVI A RIETI

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Nella prima giornata degli italiani allievi Alessia Trost vince due titoli, Anna Clemente fa passerella, stranieri da naturalizzare sugli scudi (Derkach) insieme con Molardi e Laudante

Allo Stadio “Guidobaldi” di Rieti, dove la pista ha visto cadere tanti record del mondo, ultimo la straordinaria impresa del keniano David Lekuta Rudisha sugli 800 l’ultima domenica di agosto, sabato 2 ottobre si è disputata la prima giornata del 45° campionato italiano allievi ed allieve.

Erano subito impegnate le star della nostra atletica giovanile, la campionessa olimpica under 18 Anna Clemente nei 5 km di marcia e la campionessa mondiale allieve e argento “olimpico” Alessia Trost nell’alto, che non hanno avuto problemi a confermare il pronostico, seppur con prestazioni non eccezionali per loro, ma altre ragazze (soprattutto) e ragazzi hanno saputo ottenere grandi prestazioni di categoria migliorando invece notevolmente i propri limiti.

Veniamo ai risultati.

Nella prima giornata sono stati assegnati 15 titoli.

Il primo assegnato ha subito visto una strepitosa prestazione nel triplo femminile dell’ucraina in attesa di naturalizzazione per maggiore età Daria Derkach, campana di Pagani d’adozione dell’Atletica Vis Nova e figlia d’arte, già titolata nel Criterium cadetti nel pentathlon, che è stata in grado, migliorando di 90 cm il proprio personale, di arrivare alla 2^ prestazione all-time di categoria con un primo salto a 12,94, secondo solo al record di 13,05 che dura del ’97 della meteora giovanile Giovanna Bacco. Al secondo posto la pugliese Francesca Lanciano con un ottimo 12,65 ha saputo anche lei issarsi al 10. posto nella lista all-time di categoria. Oltre i 13 m anche Rebbecca Calandri con 12,05 al terzo posto.

Nel martello allievi, con l’attrezzo del peso di 6 kg, il brindisino dell’Atl. Amatori Cisternino Carlo Calabrese anch’esso al primo lancio ha piazzato subito una botta con 67,79, portando a casa il titolo ed entrando al 10. posto nella lista all-time italiana di categoria, dove è preceduto dal laziale secondo classificato con 66,55 Patrizio Di Blasio delle Fiamme Gialle Simoni, capace però in primavera di arrivare a 68 m netti. Terzo l’udinese Marco Bortolato con 64,66.

Tra i primi titoli della giornata la pordenonese Alessia Trost dell’Atl. Brugnera Friulintagli, stragrande favorita come già detto, ha saputo subito confermare le attese imponendosi con 1,82 al primo tentativo ed un solo tentativo fallito ad 1,78, davanti alla corregionale dell’Udinese Malignani Desirée Rossit, arrivata ad eguagliare il personale con 1,76 al secondo salto, molto distante Anna Cavazzani terza con 1,66. L’1,90 di quest’anno per la Trost non è stato confermato ma la attendono altri 2 anni da junior dove dovrà confermare le grandi aspettative che si nutrono su di lei, la cui giornata non si è comunque chiusa qui, come vedremo poi.

Nel peso maschile da 6 kg il casertano Antonio Laudante della Arca Atl. Aversa ha saputo avvicinare a due soli cm il personale e seconda prestazione all-time, giungendo con 18,68 a soli 3 cm dal record italiano stabilito meno di un anno fa su questa stessa pedana da Lorenzo Secci. Ale sue spalle il fermano classe ’94 della Sangiorgese Tecnolift Lorenzo Del Gatto, classe ’94, si è migliorato fino a 18,34, che lo mette al terzo posto all-time di categoria con un anno ancora prima del passaggio tra gli juniores. Terzo e miglioratosi con 16,66 (13. posto graduatoria all-time) Elia Ciavalancia dell’US Aterno Pescara.

Grandi lanci anche in campo femminile nel giavellotto, con la cremonese dell’Arvedi Roberta Molardi capace di concludere in bellezza la stagione da lei dominata arrivando immancabilmente al primo turno a 48,08, terza all-time. Seguono la triestina Martina Clean con 42,05 e l’atleta di casa della Cariri Dunia Bontempi con 41,83.

Ultima gara individuale di giornata il trionfo nei 5 km di marcia su pista per la campionessa olimpica dell’ultimo ferragosto dell’Atl. Don Milani, la barlettana Anna Clemente, che si è accontentata di un 23’33″74 superiore di oltre 1′ del tempo fatto registrare a Singapore, regolando senza problemi la siciliana Carmela Puca (Atl. Hinna) seconda con 25’02″89 ed Agnese Russo (Univ. Alba Docilia) terza con 25’34″26.

In precedenza, altre prestazioni meno scoppiettanti. Nel mezzofondo maschile doppietta di vittorie di due ragazzi di origine e passaporto africano, tra i 1.500 con il somalo delle FF:GG: Simoni Mohad Abdikar in 3’55″82, che ha dominato davanti al veneto di adozione (nel senso più proprio del termine) ma etiope di nascita Mekonen Magoga dell’Atletica Mogliano, staccatissimo con 4’05″13, e nei 3.000 con il marocchino-bergamasco di Castelli Calepio Yassine Rachik dell’Hyppodrom ’99 che con 8’37″40 ha regolato in volata il duo di gemelli (!) dell’Atletica Livorno Lorenzo e Samuele Dini, che hanno festeggiato il compleanno che cadeva oggi con un podio agli italiani.

Tra le allieve, i 1500 sono andati dopo un’acerrima volata tra modenesi a Chiara Casolari (Mollificio Modenese Castelfranco) che ha sconfitto sul traguardo Giulia Mattioli (RCM Casinalbo), rispettivamente con 4’51″26 e 4’51″30, non staccata ma superata in rimonta la veneta dell’Atl. Mogliano Eva Serena con 4’51″75. Nei 3000 la romana della Fondiaria-Sai Valentina Marchese bissa il proprio titolo dell’anno scorso con 10’29″92, davanti alla piemontese Virginia Abate con 10’31″75 ed alla friulana Francesca Dessi con 10’40″66.

Nell’asta maschile la vittoria è andata per minor numero di errori al pordenese dell’Udinese Marignani Francesco Gasparin con un modesto 4,30, a parità di misura con il bergamasco Giorgio Vecchierelli. Terzo a 4,20 il foggiano Michele De Marco.

Nel triplo maschile il veronese dell’Insieme new Foods Riccardo Appoloni ha saputo migliorare il proprio personale vincendo con 14,90, davanti a Dominique Rovetta Gasigwa (Virus Castenedolo) con 14,65 ed al lucchese Leonardo Monacci con 14,46.

Nel disco femminile vittoria per Chiara Centofanti (Falco Azzurro Carichieti) con 38,87, davanti alla varesina Silvia Zanini con 36,66 ed alla padovana Elisa Galzignato con 35,18.

In chiusura, la staffetta femminile 4×100 ha ancora visto l’ennesimo successo di Alessia Trost, capace di contribuire in seconda frazione al 48″96 con cui l’Atl. Brugnera Friulintagli (con Turchetto, Papero e Cellamare) nell’ultima serie ha battuto il 49″64 della Stamura Ancona nella prima serie.

Brillante anche la gara maschile, con il quartetto dell’Atletica Sacmi Imola (Monti-Bilotti-Bortolotti-Valbonesi) che si impone in 42″62, soffocando la gioia dei padroni di casa della Cariri, secondi in 42″93 davanti all’Atletica Bergamo 1959 Creberg con 43″15.

Nelle gare di qualificazione, da segnalare nei 100 maschili la brillante prestazione in batteria con 10″67 (vento + 0,2) del veronese Giovanni Galbieri già bronzo mondiale a Bressanone nel 2009.

(Fonte: www.fidal.it)

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