SI CONCLUDONO I CAMPIONATI ALLIEVI CON UN OTTIMO LORENZI

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Gli allievi, e la prossima settimana i cadetti, stanno chiudendo il sipario come da tradizione dell’atletica italiana 2010.

 

I giovani campioni di domani cercano il coronamento della stagione, vissuta per mesi in vista di una sperata medaglia italiana, in un’atmosfera di rivalità magica. La cornice della seconda giornata di questi Campionati italiani allievi, lo Stadio Guidobaldi, ha mostrato degli atleti molto interessanti per il futuro soprattutto per quanto riguarda lo sprint e pedane di salto.

 

Iniziamo dai 400 dove erano presenti due delle maggiori promesse dell’atletica italiana, gli atleti Tricca e Lorenzi (quest’ultimo è il carnefice del datato record di categoria, 47.05 con cui è il sesto allievo mondiale dell’anno). Il trentino Lorenzi (nella foto) si è imposto come da pronostico sul rivale torinese Tricca con l’ottimo tempo di 47.29 e lasciando il piemontese a 47.92. Un’ottima prestazione arriva anche dalla medaglia di bronzo, il barese Incantalupo con 48.07.

Sul rettilineo sotto la tribuna non può non esaltarsi il veronese Galbieri capace di vincere il titolo italiano con 10.61 +0.9 e staccando di parecchi centesimi l’argento Isolano in 10.92 (ancora al primo anno nella categoria) e il bronzo Cecchetti in 10.93.

Un po’ più sottotono la figlia d’arte Bongiorni che, dopo un’ottima stagione in cui è andata abbondantemente sotto i 12 secondi, non riesce a vincere con un tempo migliore di 12.01; dietro di lei la nigeriana di Padova Olekibe in 12.13 e la dorica Piergallini in 12.31.

Sui 200 metri è la giornata di Tortu. Il ragazzo della prestigiosa Riccardi di Milano, ampiamente in giornata sì, demolisce il suo precedente record personale (di soli pochi centesimi sotto i 22 secondi) arrivando a un incoraggiante 21.62 +0.8 e andando a vincere la sfida con il più accreditato Valbonesi che oggi si inchina a Tortu, onorando comunque la gara con un più che dignitoso 21.97.

Nella gara femminile ancora Nigeria con l’atleta della Reggio Event’s Ekeh, rivale solita della Bongiorni, che vince l’oro in 24.55 +0.9, lasciando alle spalle la bolognese Corbucci, ancora al primo anno di categoria, in 24.76.

Si accennava alle ottime pedane di questa domenica. Andiamo ad analizzarle.

La gara dell’asta femminile è quella in cui è traballato per un momento il record italiano di Elena Scarpellini per merito della reatina Bruni. L’atletica di casa, classe 1994, una delle atlete copertina di questi Campionati Italiani Allievi, ha valicato 3.85 alla prima prova e ha provato per il record a 3.96 con tre ottimi tentativi. La misura sembra solo rinviata.

La pedana dell’alto maschile è un’altra delle pedane che ha divertito il “Guidobaldi” in questa giornata.

Dalla massa di atleti molto forti distintosi in questa stagione con salti oltre i 2 metri, si è oggi elevato il trentino Nadalini. Questo fortissimo ragazzo ha iniziato solo da pochi mesi con l’atletica leggera, provenendo dal mondo del basket, e si presentava alla sua prima rassegna nazionale con un 2.06 di record personale. Dopo il brivido dell’1.86 d’entrata superato solo alla terza prova, ha spiccato il volo oltre l’asticella fino a 2.12. Da tenere d’occhio.

Una delle gare più emozionanti della giornata è la gara del salto in lungo maschile dove i ragazzi si sono dati battaglia regalando al pubblico molti salti oltre i 7 metri (cinque i ragazzi oltre questa misura).

L’ambita maglia di Campione Italiano è andata al vicentino Turatello con un penultimo tentativo da 7.15, un centimetro meglio del bresciano D’Agostino; bronzo al piacentino Braga 7.10 e un occhio di riguardo per questo ragazzo che sarà allievo per ancora un anno, così come il quarto classificato Pagan, che non sarà certo soddisfatto di essere rimasto ai piedi del podio con un buon balzo da 7.07.

La gara femminile va alla piemontese Liboà con un discreto atterraggio a 5.93 -0.1.

Gli ostacoli non hanno regalato prestazioni di particolare valore. Ricordiamo in particolare sui 400 ostacoli l’1:00.93 della romana Battaglia e il 53.72 del bassanese Spezzati fra gli allievi mentre sulla distanza corta femminile buon 14.21 della Bussoli.

Sui 110 ostacoli maschili si distinguono con un buon tempo il lombardo Perini in 14.12 +1.5 e il nigeriano Desalu in 14.20, entrambi al primo anno di categoria.

Nel mezzofondo corto gli 800 maschili vanno al veneto Lahbi in 1:54.30  e quelli femminili alla compagna d’allenamento (Atletica Mogliano) Mazzer in 2:10.75. Sui 2000 siepi da segnalare l’ennesimo atleta alla vittoria dell’Atletica Mogliano, Stefano Ghenda, in 6:07.16; fra le allieve ad avere la meglio è la torinese Merlo con 7:08.71.

Nel getto del peso si segnala la discreta prestazione con cui sbaraglia la concorrenza la calabrese classe’ ’94 Cantarella. Con un ottimo 13.79 supera il suo vecchio record personale, lasciando l’argento Isabella Di Benedetto ferma a 12.03.Il titolo italiano del martello donne va alla cremonese Rizzi con 53.72.

Lotta sul filo dei centimetri per i ragazzi del disco: 53.39 è la misura con sui impone il pavese Bonacina, meglio del 53.35 del livornese Grotti e del 53.07 del friulano Petrei. Nel giavellotto maschile ha destato un’ottima impressione il ragazzo classe ’94 Contini (comunque già favorito alla vigilia) che vince con 61.13 rischiando di essere sorpreso dal miglioratissimo Fraresso capace di 61.13 e a cui va un meritatissimo argento.

La marcia parla pugliese con l’ottima scuola tarantina dell’Atletica Don Milani che porta due suoi allievi all’oro e all’argento. Serra ha nettamente dominato la gara chiudendo in 22:04.78 davanti al compagno di allenamento Palmisano (2:22.48). Da annotare la presenza di quattro pugliesi per le prime cinque piazze.

Si segnala infine la vittoria nella staffetta 4×400 per quanto riguarda le allieve del Mollificio Modenese Cittadella con 3:58.46 dopo una dura battaglia Fondiaria Sai Atletica costretta ad arrendersi per centesimi. Fra gli allievi netta vittoria dell’Atletica Studentesca Cariri che domina in casa con 3:22.94.

Fonte: fidal.it

Fonte foto: runners-tv.it

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