PERTILE SI LASCIA ISPIRARE DA TORINO

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Ruggero Pertile e Torino hanno ormai instaurato un bellissimo rapporto; la Turin Marathon sembra l’habitat idale per l’abile maratoneta veneto. Dopo la bellissima performance dello scorso anno che lo porto’ al record personale di 2:09:53 in quel tiepido aprile torinese, al secondo gradino del podio, quest’anno e’ arrivato finalmente il momento dell’ oro, seppur rinunciando al tempo di rilievo(2h10:58 oggi).

La IAAF presentava questa gara come una sfida tra Cherono e Komen, ma qualcosa ha rovinato la mera matematica. Il 36enne dell’Assindustria Sport Padova non ha trovato al via il piu’ temibile degli avversari, il keniano, ora approdato nella sponda Qatar, Benson Cherono, fuori per degli acciacchi fisici ma e’ comunque riuscito ad avere la meglio su una compagine di buoni atleti fra i quali un osso duro come John Komen (vincitore lo scorso anno a Venezia).

Soltanto il meteo ha remato contro una citta’ accogliente e viva come Torino: cielo plumbeo, umidita’ alle stelle, temperature intorno agli 11 gradi e quelle classiche goccioline autunnali; e proprio questo e’ stato quello che ha fatto desistere Pertile dal tentativo di scendere a tempi che aveva sulle gambe sotto le due ore e dieci.

Partenza da Piazza Castello e arrivo in Piazza Castello, passando per i comuni che circondano la citta’. Pertile parte cauto nel gruppo di testa seguendo una piu’ che decisa lepre come Kyprotich che verso gli ultimi non ce la fa piu’. Ed e’ qui che si e’ poututo notare la sguardo deciso di Pertile che ha fatto subito intuire che c’era ancora benzina per trionfare a Piazza Castello con il miglior tempo italiano dell’anno, andando ad aggiungere un altro tassello importante a questa stagione gia’ impreziosita da un agro-dolce quarto posto agli Europei di Barcellona. Questa prestazione rappresenta per di piu’ la terza vittoria per Ruggero Pertile in una maratona italiana dopo i successi a Roma e Padova qualche anno fa. Secondo dietro di lui il keniano Lawrence Kimaiyo (2h11:45) e l’etiope Habteselassie Lemma (2h12:21) che chiude il podio.

E’ una giornata positiva anche per il carabiniere Danilo Goffi (2h14:38) che si prende la rivincita verso se stesso, dopo il ritiro a Venezia, chiudendo al quinto posto dietro al keniano Kurui (2h13:06).

Al femminile non c’e’ spazio se non per l’Africa nelle prime file con un podio formato dalla keniana Priscah Jeptoo (2h27:01), e le etiopi Fate Tola (2h28:21) e Florence Chepsoi (2h32:38).

A condire questa bella giornata la classica Stratorino e la Junior Marathon per le piu’ belle vie della citta’ e concerti che andranno avanti per tutta la giornata. Torino sembra non fermarsi piu’, e si appresta a entrare con entusiasmo e organizzazione nell’anno dell’anniversario dei 150 anni dall’Unita’ d’Italia.

Ad maiora.

 

Fonte: lastampa.it

Fonte foto: Antonio Muzzolon

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