IL GRUPPO PENTATHLON LANCI E LA F.I.D.A.L.

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Tra le realtà spontanee sorte in questi anni dal mondo dell’atletica master italiana c’è il GRUPPO PENTATHLON LANCI, nato in particolar modo per iniziativa di Michelangelo BELLANTONI, dalla sua frequentazione delle pedane di lancio nelle gare master; e soprattutto dal consolidamento di tante amicizie strette in occasione delle manifestazioni di pentathlon lanci. BELLANTONI ha dato vita ad un blog (www.pentathlonlanci.it) che è diventato il luogo d’incontro virtuale tra numerosi master lanciatori (ma non solo), in cui si scambiano opinioni e si cerca di fare informazione. E’ successo che le ultime vicende sulle scelte della F.I.D.A.L. per il 2011 hanno scosso anche questa fetta del mondo master, tanto che dalla pagine del blog è stata lanciata l’iniziativa di un incontro avvenuto il 4 dicembre scorso a Bologna per trattare i temi caldi del momento. Da quest’incontro il GRUPPO PENTATHLON LANCI ha prodotto una relazione che qui riportiamo integralmente. 

LA RELAZIONE DEL G.P.L.

Un nutrito numero di aderenti al Gruppo Pentathlon Lanci s’è ritrovato a Bologna sabato 4 dicembre nelle sede della società ACQUADELA, presso lo storico stadio “Dall’Ara”. Il motivo di questo incontro è conosciuto da chi frequenta il nostro sito: la preoccupazione per i regolamenti e per le scelte sulle manifestazioni federali dell’anno 2011. Sabato tempi rispettati con precisione svizzera: ore 11 ritrovo e dibattito; ore 13 avanti le libagioni e continuazione del confronto di idee, facilitate dal Sangiovese; ore 16,00 termine dell’incontro con sintesi e calorosi arrivederci. E’ stata per molti versi una giornata indimenticabile, prolifica di spunti e di proposte, straordinaria sul piano conviviale, grazie soprattutto all’impagabile ospitalità del gruppo dell’Acquadela. Vediamo per sommi capi cosa è stato detto.

IL PUNTO SULLA SITUAZIONE 

– Tra tutti i partecipanti è forte il disappunto per la mancanza di consultazione dimostrata dai vertici della Federazione ed in particolare di chi gestisce l’atletica master italiana nelle scelte stabilite per il 2011.

– Le recenti scelte sembrano, apparentemente, prese da persone che non appartengono al nostro ambiente, tanto sono in contraddizione con il modo di sentire prevalente tra i masters italiani.

– Gli ultimi atti della Federazione ed in particolare dei delegati master nazionali hanno provocato un forte senso di sfiducia tra i presenti all’incontro di Bologna; che trova comunque riscontro in una cerchia molto ampia di praticanti master.

– In particolare è forte la delusione verso qualcuno che nelle stanze della Federazione era stato percepito come il portatore (finalmente) delle istanze della base; ma che alla prova dei fatti recenti ha contraddetto l’investimento di fiducia ricevuto.

– In sintesi, il punto di partenza rilevato a Bologna è che manca un’effettiva e concreta rappresentanza dei masters all’interno della Federazione. E’ questo in sostanza la causa di tanti errori che si sono succeduti negli ultimi anni, fino agli ultimi e più recenti, da considerare forse i più negativi in assoluto.

IL GRAND PRIX PENTATHLON LANCI 2011

– I membri del G.P.L. presenti a Bologna, partono dalla constatazione che il regolamento di questo Grand Prix, emanato dalla F.I.D.A.L., non corrisponde alle indicazioni che sul campo erano state rappresentate ai responsabili della Federazione.

– I punti critici sono i seguenti:

1) le prove richieste al fine della classifica sono state portate da 3 a 4 e ciò rischia di compromettere per molti la possibilità di essere classificati;

2) non è chiaro se la partecipazione inderogabile alla prova finale (Campionato Italiano) debba anche costituire forzatamente uno dei 4 punteggi da totalizzare;

3) comunque la partecipazione alla prova finale (Campionato Italiano) è considerata una forzatura che rischia gravi penalizzazioni (vedi il caso di Occhialini tra gli MM60 nel 2010);

4) al momento non è conosciuta la lista delle 8 prove di pentathlon lanci valide per il Grand Prix:

5) già nel 2010 il calendario delle prove valide ha subito troppi rimaneggiamenti nel corso della stagione, con la mancata copertura di molte regioni;

6) il regolamento federale per il 2011 non è sufficientemente chiaro sul sistema delle premiazioni. 

– In sostanza si ritiene che:

1) il Regolamento Grand Prix Pentathlon Lanci vada corretto innanzitutto tornando a 3 sole prove da totalizzare;

2) la prova finale, seppur da disputare, non sia obbligatoriamente da computare nel totale dei 3 punteggi:

3) il calendario delle prove sia da estendere a molte più prove in modo da offrire più occasioni di punteggio agli atleti, in particolare nelle regioni più periferiche. 

– Nella riunione di Bologna è stato ricordato come l’idea del Grand Prix Pentathlon Lanci fosse stata concepita a Macerata il 3 ottobre 2009 nel dopogara tra i partecipanti del Trofeo Martorelli. Già in quell’occasione erano state poste le basi dell’iniziativa, con un calendario di massima. L’idea è stata in seguito cooptata dalla Federazione per iniziativa del Delegato Francesco De Feo, che da quel momento l’ha modellata a proprio gradimento.

– Il Gruppo Pentathlon Lanci è giunto alla decisione, in un certo senso, di riappropriarsi dell’idea del Grand Prix Pentathlon Lanci. Il Gruppo in sostanza intende attivare (in parallelo a quello della F.I.D.A.L.) un proprio Grand Prix, con un proprio regolamento, un proprio calendario nell’ambito dell’attività della F.I.D.A.L., fino alla definizione di proprie classifiche e a proprie forme di premiazione. 

– Quest’ultima intenzione si dovrebbe collocare nel progetto di un potenziamento del sito “Gruppo Pentathlon Lanci”, che dovrebbe diventare un riferimento fondamentale per i lanciatori masters e non solo. Per cominciare, a breve, il sito sarà arricchito di un’ampia dotazione statistica.

IL C.D.S. MASTER SU PISTA 2011

– Nella riunione di Bologna è stato affrontato anche il tema del Campionato di Società Master su Pista 2011. Tutti i presenti hanno espresso giudizi di contrarietà e di biasimo per la formula adottata dalla F.I.D.A.L. e pubblicata nel Regolamento 2011. E’ unanime la convinzione che la “formula 2011” sia una sorta di suicidio di questa manifestazione. 

– I presenti, anche a nome delle proprie società, sono concordi nel perseguire la strada delle società venete master e quindi di non procedere dopo i C.D.S. Regionali all’autocertificazione per la Classifica Nazionale. In sostanza si punta al boicottaggio della “formula 2011” così come ufficializzata dalla F.I.D.A.L.

– La speranza è che vi sia un ripensamento dell’Ufficio Master di fronte a un largo schieramento di società avverse alle deliberazioni assunte sulla manifestazione. Anche il Gruppo Pentathlon Lanci propende per un ritorno al vecchio regolamento (quello per intendersi adottato nel 2010) e soprattutto per il ripristino di una Finale Nazionale sganciata dai Campionati Italiani Individuali Master su Pista.

– In mancanza dell’auspicato ritorno alla “formula 2010 con Finale a se stante” il Gruppo Pentathlon Lanci è favorevole alla realizzazione di una manifestazione nazionale alternativa: un meeting con classifica di società e assegnazione di un trofeo simil-scudetto, da organizzare in una località baricentrica.

COME RAPPRESENTARE I MASTERS

– I partecipanti alla riunione di Bologna hanno comunque rilevato come causa dei problemi recenti e più remoti dell’attività master italiana quella della mancanza di confronto e rappresentatività nella Federazione.

– La soluzione di questo problema dei problemi è fondamentale. La Federazione Nazionale pare però al momento impermeabile alle idee della base, con scelte e atteggiamenti al limite della protervia.

– Una forma per riuscire ad incidere su questo stato delle cose è stata individuata a Bologna nella costituzione di una Associazione “Atletica Master Italia” (Associazione A.M.I.). L’idea portante è quella di raggruppare in un questo contenitore un vasto numero di società affiliate alla F.I.D.A.L. e impegnate nell’atletica master su pista e non solo. perchè per esperienza si è osservato che la Federazione si rapporta con i Comitati Regionali e le Società, mentre non sono presi in considerazione gruppi spontanei di singoli anche se vasti e con soggetti titolati. 

– L’Associazione A.M.I. dovrebbe porsi come referente per la F.I.D.A.L. rispetto alle decisioni che riguardano l’attività di quello che ora è definito il Settore Master e che fa capo all’Ufficio Master della Federazione. Il modello di riferimento è l’Associazione Maratoneitaliane che a tutti gli effetti è diventata un referente autorevole (e ascoltato)della Federazione. Tra gli scopi dell’Associazione si legge: “Maratoneitaliane nasce come un’associazione sportivo – culturale con lo scopo di far interloquire in modo più intenso la Fidal con il mondo delle corse su strada. Uno strumento per armonizzare i rapporti tra le iniziative e la situazione tecnica di riferimento…” Nella riunione di Bologna s’è concordato che lo stesso dovrebbero fare i masters.

– Alla luce di quanto discusso noi ce la mettiamo tutta per trovare buoni propositi di collaborazione con la Fidal e siamo comunque aperti ad un utile dialogo.

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