EUROCROSS ALBUFERIA 2010: LEBID NOVE VOLTE RE D’EUROPA

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In terra portoghese l’ucraino alla soglia dei 35 anni sigla il nono sigillo continentale. Per lui, specialista indiscusso del cross  doppio record, sempre presente alla rassegna continentale dal 1994 a oggi. Per i colori azzurri ottimo Lalli 6° e un generoso quanto esperto De Nard non bastano alla squadra per il podio.

La corsa campestre è una disciplina a sè stante; nei prati conditi talvolta dal fango o voli o arranchi e Sergey Lebid, l’atleta ucraino nei cross non corre, vola…
Nessuno oggi ha saputo mettere in discussione il suo dominio che si porta a quota 9, nessuno, nè atleti naturalizzati, nè presunti dopati, dalla prima edizione del 1994 è lui l’unico a essere sempre presente a vincere 9 ori, un argento e due bronzi. Il mostro sacro del Vecchio Continente, degli atleti normododati, perchè senza l’Africa, i “marziani” nella corsa campestre, si può competere e vedere una Festa del Cross targata Europa.

La prova Seniores sui 9870 metri dei prati lusitani, percorso piatto disturbato solo dalle folate di vento è vinta in 29’15” dal Re, che con il suo solito cambio “ammazzagara” mette dietro la ” filiale di Casablanca” composta dallo spagnolo Ayad Lamdassem, il portoghese Youssef El Kalai e il duo franco-marocchino Meftah-Amdouni. Sesto ( e secondo dei sangue puro europeo atleticamente parlando) è l’azzurro Andrea Lalli. Dopo i titoli da juniores e under 23, il riscatto dopo l’opaca prova di Dublino 2009. Lalli eguaglia Barzaghi e Pusterla capaci di tanto a metà anni 90. Dietro di lui per i colori azzurri, l’onnipresente bandiera del cross azzurro: il bellunese Gabriele De Nard, 36 anni e 14 caps continentali e il miglior azzurro di sempre con il podio sfiorato, 4° a Thun 2001; il suo 20° posto non basta alla squadra azzurra per salire ancora sul podio; complice la giornata no di Stefano La Rosa, ritirato e l’assenza degli ultimi giorni di Daniele Meucci, una generosa Italia deve accontentarsi di un 4° posto dietro alla Francia ( se così possiamo definirla con 6 su 6 naturalizzati) Portogallo e Spagna silenziosamente presente dopo il recente scandalo doping che ha tolto di mezzo uno dei favoriti della vigilia, Benzabeh.
Gli altri azzurri: 32° GianMarco Buttazzo, 38° Yuri Floriani, 55° Stefano Scaini.
Al femminile
  le portoghesi fanno valere il fattore campo dominando sugli 8170 metri del tracciato. Vince il titolo Jessica Augusto (26’57”) davanti alla turca Uslu e all’altra lusitana Dulce che in volata ha la meglio sull’irlandese Britton. Per i colori azzurri è 29° Valentina Costanza, 33° Emma Quaglia seguite da Valentina Belotti 42^ e Agnes Tshurtshentaler 43°.
Le azzurre chiudono settime
, titolo a squadre alle padrone di casa davanti a Gran Bretagna e Spagna; poco di più ci si poteva aspettare causa le assenze di Elena Romagnolo e Silvia Weissteiner.
Nessuna sorpresa tra gli under 23: Doppietta francese sugli 8170 metri del percorso con  Chadi davanti a Carvalho, quarto il campione juniores 2009 il belga D’Hoedt.
Gli azzurri chiudono tredicesimi a squadre dove trionfa una compatta Irlanda, piazzando 15° l’italo-marocchino Ahmed El Marzouri, seguono Patrick Nasti 55°, Stefano Casagrande 63°, Alessandro Turroni 69°, Riccardo Passeri 74° e Riccardo Sterni 83°.
Al femminile
(6070 mt) assente la campionessa juniores 2009 la norvegese Caroline Grovdal, tutto facile per la turca Erdogan davanti alla spagnola Jordan e la britannica Pallant. Solo due le azzurre presenti in gara; una ottima Giovanna Epis è 20° non lontana dal gruppo delle migliori, finisce 37° Valeria Roffino. A squadre podio con Gran Bretagna, Russia e Ucraina.
Tra gli juniores (6070 mt) vittoria per lo spagnolo ( si fà per dire) Abdelaziz Merzougui davanti al serbo  Cerovac e il lusitano Pinto. Gli azzurri presenti in una gara affollatissima (104 i partenti) con bagarre e cadute nelle fasi inziali piazzano 17° un ottimo Andrea Sanguinetti, seguito da Davide Uccellari 31° , Vincenzo Agnello 58°, Michele Fontana 66°, Francois Marzetta 69° e Massimiliano Casucelli 81°. Azzurrini 11° sulle 17 formazioni presenti con vittoria alla Gran Bretagna davanti al Portogallo e alla Russia.
Juniores donne (3970 mt) con netta vittoria della britannica Purdue sulla serba Terzic e la connazionale Gorecka. Britanniche dominatrici nei team davanti a Germania e Romania con le azzurre seste in virtù del 13° posto di Federica Bevilaqua ( quinta lo scorso anno a Dublino) del 28° della siepista Giulia Martinelli. Seguono 35° Alessia Pistilli, 52° Sara Galimberti ( la modella-atleta finalista a Miss Italia 2009), Jessica Pulina 69° e Irene Baldessarri 70°.
Il medagliere complessivo
vede la Gran Bretagna con 7 medaglie (4-1-2) davanti ai Portoghesi a quota sette con due ori (2-2-3)  e la Francia con (2-2-0). 11 le nazioni medagliate complessivamente tra cui Serbia e Romania.

Nella foto (www.wikimedia.org) il Re SERGEY LEBID

Per i risultati completi, cliccare QUI

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