MARATONA DI REGGIO ALLA PISANA BIANCHI

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La 15.ma edizione della Maratona di Reggio Emilia (classica di chiusura della stagione) vede la vittoria di Ilaria Bianchi ad un mese dalla vittoria di Livorno e del marocchino El-Barhoumi

La 15^ edizione della maratona “Città del Tricolore” di Reggio Emilia è stata come da ultime edizioni caratterizzata da partenza ed arrivo nel centro cittadino, per la precisione nel centralissimo Corso Garibaldi e circuito dopo la partenza nel cuore della città della lunghezza di 3 km, prima di affrontare il viaggio verso i colli, ed ha visto circa 2.500 partecipanti al via in una giornata soleggiata ma frizzante. Al via sono purtroppo mancati in extrmis due grandi campioni del passato come Gelindo Bordin e Francesco Panetta.

Fin dall’inizio tra gli uomini c’è stata una grande battaglia condotta su ritmi discreti da un drappello di cinque uomini che man mano si è assottigliato. Alla mezza passavano col tempo di 1h09’01”: il keniano Nicodemus Biwott (Vini Farnese Pescara), terzo lo scorso anno,  i tre marocchini residenti in Italia Taoufike El-Barhoumi (Salcus S. Maria Maddalena), terzo alla Maratona novembrina di Livorno, Khalid El-Guady (Atl. Rebo Gussago) e Tyar Abdelhadi (coequipier di El-Guady), e l’ungherese Tamas Kovàcs, ad oltre due minuti (2’19”) seguivano gli italiani Massimo Galliano (G.S. Roata Chiusani),Gianluca Pasetto della Corradini Excelsior Rubiera e Mirko Canaglia della Pro Patria Cus Milano.

Nella successiva decina di km il gruppetto si frazionava ed all’ingresso nella cerchia cittadina erano rimasti in due: El-barhoumi ed a sorpresa l’ungherese Kovàcs. Ma il marocchino aveva più birra in corpo e chiudeva col tempo discreto di 2h 15’55”, battendo di soli 12” il bravissimo Tamas, molto a distanza il keniano Biwott si aggiudicava il terzo posto con 2h19’48”, staccando anch’egli negli ultimi 4 km El-Guady (2h20’42”), alle loro spalle Mirko Canaglia del Pro Patria Cus Milano riusciva a chiudere quinto col personale in 2h22’22” (l’impresa gli era già riuscita lo scorso anno qua a Reggio con2h25’13” che gli era valso il decimo posto) battendo nel rettilineo di Corso Garibaldi il veronese Pasetto, sesto con 2h22’25”.Solo settimo Tyar Abdelhadi con 2h25’06”, mentre ottavo chiudeva l’altro italiano Massimo Galliano con 2h26’26.

Andamento meno combattuto per la gara femminile, che ha visto il trionfo di Ilaria Bianchi, 43enne pisana della Team Cellfood, alla seconda vittoria in maratona in meno di un mese dopo il successo di Livorno, capace di prendere il volo fino dal 4° km sino ad arrivare ai 21,097 km di metà gara in 1h19’47”, con ben 1’26” di vantaggio sulla reggianissima Barbara Bressi del G.S. Self Montanari e Gruzza, che però si ritirava dopo poco non essendo ancora nell’ottica della maratona completa. Dietro di lei i distacchi si dimostravano ancora più pesanti: l’esperta ungherese Monika Nàgy seguiva a 2’18”, la bergamasca 42enne Stefania Benedetti già vincitrice a Reggio nel 2007 col record della gara in 2h35’28” non era all’altezza di quella performance e registrava 2’37” di distacco, la parmense del Cus Lara Mustat, settima nel 2007, precedeva a sorpresa, staccata di oltre 7’, la croata espertissima Maria Vraijc, già sul podio a Reggio nel 2008.

Il ritmo della battistrada si manteneva costante e la seconda parte del percorso era fatta ad un ritmo superiore ai 3’50” al km, non sufficiente per potere attaccare il record detenuto da Stefania Benedetti. Ilaria poteva infine chiudere con l’ennesima vittoria in carriera la maratona col tempo di 2h40’20, la brava Nagy chiudeva staccatissima  in 2h45’29”, al terzo posto arrivava la Benedetti con 2h46’46”,  lontanissima la croata Marija Vrajic con 2h55’49”, mentre Lara Mustat precedeva con 2h57’19” la padovana Lisa Borzani con 2h58’03” e la reggiana della Corradini Ilaria Aicardi, che concludeva la sua fatica in 2h58’09”.

Grandi feste in conclusione, e la rivincita per tutti come sempre  sarà a dicembre dell’anno prossimo.

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