LONGEVITA^ATLETICHE

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Nei giorni scorsi, nel giro di poche ore, due notizie hanno messo in luce una tendenza sempre più marcata dell’atletica moderna dove assistiamo al protrarsi di carriere fino ad età impensabili e, viceversa, a ritiri prematuri dovuti ad infortuni forse causati da un’attività frenetica senza pause nelle stagioni agonistiche.

A Minsk, in Bielorussa, la discobola Ellina Kisheyeva-Zvereva in occasione del suo 50°compleanno (16.11.1960 –  Dolgoprudny), ha confermato non solo che l’età della pensione per lei è ancora lontana, ma pure l’intenzione di lanciare fino a Londra2012. Entusiasmo ed efficienza fisica rimangono immutati dopo una lunghissima carriera e quindi gareggiare per la sesta volta ad un Olimpiade non appare certo una chimera. La discobola peraltro  detiene già il primato dell’atleta più anziana ad aver vinto l’oro olimpico quando salì a Sydney2000 sul gradino più alto del podio grazie ad un lancio di 68.40mt. poche settimane prima di compiere 40 anni. Sempre a livello olimpico, a Beijng2008, a 48 anni, seppe ottenere un ottimo sesto posto. In un intervista rilasciata proprio a Minsk ha ricordato i suoi inizi e di come sia stata fortunata avendo fatto nella sua vita quello che maggiormente le piaceva. Fra le altre cose ha affermato: “Il segreto della mia longevità atletica? Porsi sempre, anno per anno, degli obiettivi e fare con amore il proprio lavoro“. Ha proseguito affermando di essere determinatissima ad arrivare a Londra2012 per concludere ad alto livello la sua carriera. La discobola ha dipanato la sua carriera sotto due bandiere (Unione Sovietica prima, Bielorussia dopo), superando i sessanta metri nel 1982, ottenendo il suo personal best nel 1988, quando a Leningrado scagliò il disco a 71.88mt, oggi primato bielorusso. Dopo tantissimi anni di attività, solo questa stagione non è riuscita ad andare oltre i sessanta metri, fermandosi a 58.52mt. Nel corso di una carriera, che trova un riscontro solo nella velocista Merlene Ottey (pure lei nata “nell’anno di grazia” 1960…) vanno segnalati anche due Campionati Mondiali vinti a Goteborg 1995 ed Edmonton 2001. Incredibile a dirsi, quest’anno ha vinto i campionati nazionali nei quali si è piazzata al sesto posto una certa Alena Bochyna che, della Zvereva è …la figlia! Le vedremo gareggiare entrambe a Londra, evento che per loro sarebbe memorabile ?…Ai posteri…

Il rovescio della medaglia arriva dalla Germania dove la pesista Petra Lammert abbandona le gare a soli 26 anni, essendo nata il 3 marzo 1984. Causa del ritiro, un grave infortunio al gomito destro risalente al 2008, mai risolto completamente che nelle ultime stagioni ha provocato le rinunce alle Olimpiadi di Beijng2008 ed ai Mondiali di Berlino2009. Un nuovo intervento chirurgico l’avrebbe costretta ancora ad un lunga inattività senza dare garanzie per il futuro. “L’atletica mi dato molto, avendo avuto la possibilità di conoscere molte persone ed imparare tante cose. Certo la delusione esiste ,ma la vita continu, avendo altri obiettivi importanti” così la pesista nel momento dell’addio. La Lammert non ha mancato di ringraziare il proprio allenatore, quel Dieter Kollark, uno dei “guru” della specialità, che allenò, fra le altre, la grandissima Astrid Kumbernuss, divenendone poi marito. Ora cercherà di concentrarsi sugli studi frequentando la facoltà di psicologia all’Università di Hagen.

Nella sua pur breve carriera Petra Lammert ha ottenuto risultati importanti quali il titolo di campionessa europeaUnder23 (Erfurt 2005), una vittoria in Coppa Europa (Malaga2006), ma soprattutto la medaglia d’oro ai Campionati Europei Indoor di Torino 2009. Da rimarcare pure la medaglia di bronzo agli Europei di Goteborg 2006, mentre l’anno successivo ai Mondiali di Osaka è giunta quinta. Agli Europei di Barcellona dell’estate scorsa, l’addio alle scene internazionali con un sesto posto. Il suo record personale è di 20.04mt., ottenuto nel 2007. Il dirigente sportivo della Federazione Tedesca, Thomas Kurschilgen,  ha espresso tutto il suo rammarico per questa decisione ,pur rispettandola, avendo poi parole d’elogio per la Lammert, ritenuta persona leale ed atleta seria. Per l’atletica tedesca una notevole perdita in proiezione Londra 2012…

Come visto, dunque, appuntamento sempre più vicino e cruciale quello olimpico di Londra2012…ma destini diversi per queste due atlete.

fonti: EAA – Leichtatletik.de
fonte foto: olimpiadas.uol.com.br

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