KIPCHOGE E MASAI DOMINANO NEL CROSS INTERNAZIONALE DI EDIMBURGO

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Il Kenia continua a dettare la sua legge sui campi internazionali del Cross. Al Bupa Great Edinburgh International Cross Country sotto una fresca neve si sono imposti i due portacolori degli altopiani keniani, Eliud Kipchoge e Linet Masai. I due si sono divisi i podi della gara di 4,2 km e di 5,7 km vincendo rispettivamente con i crono di 13’12” e 20’32”.

Kipchoge ha impressionato con la sua prova dominando da vero fuoriclasse surclassando alcuni dei migliori atleti del panorama mondiale della specialità, tra questi il campione Olimpionico dei 3000 siepi Kipruto.

A meta gara Kipchoce ha preso decisamente la testa di un gruppo formato da cinque atleti, il campione del mondo 2003 dei 5000 metri e medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Pechino, seguito da Kipruto e dal britannico Steve Vernon seguiti a ruota dal campione Olimpionico dei 1500 metri  Asbel Kiprop. Il gruppo sì è frantumato sotto l’azione di Kipchoce, che in prossimità di una collina è riuscito ad aprire un varco tra lui, è il gruppo di circa due metri, riuscendo nel finale a precedere i suoi avversari di circa sei secondi. Non prendo mai sotto gamba una gara, “ha commentato il vincitore” lo stesso dei miei avversari sia che essi siano keniani o europei, certo che correre sotto la neve è stata una sfida.

 

Tra le donne la vittoria è andata alla keniana Linet Masai che è riuscita a imporsi dopo che la spagnola Allessandra Aguilar aveva acceso le polveri della gara imponendo subito un ritmo molto forte sin dai primi metri. Alle sue spalle sì è piazzata l’etiope Genzebe Dibaba, sorella minore della più famosa Tirunesh, che è riuscita ad avere la meglio sulla keniana Cheruiyot.

 

Nella Challenge Team il britannico Mo Farah ha vinto la gara individuale ma il suo team sì è dovuto accontentare del 3° posto. La gara sì è svolta come da programma, con lo scontro tra l’ucraino Sergey Lebid e Mo Farah, tra i due sì è inserito l’americano Galen Rupp e lo spagnolo Ayad Lamdassam. L’Europa sì è piazzata al primo posto seguita dall’America e dall’Inghilterra.

Foto Masai Mark Shearman

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