Millrose Games

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E’ andata in scena al Madison Square Garden la 104.a edizione dei Millrose Games. Pubblico meno numeroso del solito, un po’ per la grande nevicata del giorno precedente e un po’ per la mancanza del grande nome di richiamo (a proposito, riusciranno Bolt e Rudisha a riempire l’Olimpico di Roma?…), ma non sono mancate gare interessanti e risultati tecnici di rilievo.

Eaton e le prove multiple
Dal confronto con l’olimpionico Bryan Clay ed il campione del mondo in carica Trey Hardee esce vincitore il giovane Ashton Eaton (classe 1988), primatista mondiale dell’heptathlon, che si aggiudica il Millrose Multi Challenge, composto da tre prove, 60 metri ostacoli, lancio del peso e salto in alto. Il primo evento del concorso è stato il lancio del peso, vinto da Hardee, che ha ottenuto il suo primato personale con 15,94, Clay era secondo con 15.24, a precedere il campione in carica degli Stati Uniti di decathlon Jake Arnold con 14.90. Eaton, quarto con 14.22, otteneva comunque il suo pb. La seconda gara, i 60m ostacoli, è stata dominata da Eaton.  Clay e Eaton partono bene dai blocchi, ma a metà gara ha preso il comando Eaton che gradualmente allunga il suo vantaggio per chiudere con un altro pb di 7,64.  Clay (7,78) precede Hardee, terzo con 7,83. Eaton ha vinto anche l’evento finale della sfida, il salto in alto, con la misura di 2.05 che gli da la vittoria con 2.666 punti.  Hardee è stato il secondo classificato con 2.640 punti, con Clay finito terzo a 2.609.  Seguono Arnold, quarto con 2.491 punti e un altro giovanissimo talento, Curtis Beach di Duke University (primatista di decathlon nelle HS), al quinto posto con 2.360 punti. Per concludere, possiamo dire che il sogno americano di una tripletta nel decathlon olimpico – come accadde nel 1936 e nel 1952 ai tempi dei leggendari Glenn Morris e Bob Mathias – comincia a prendere forma…

Lagat battuto da Mekonnen
Sembrava imbattibile Bernard Lagat nel Wanamaker Mile. Lo scorso anno aveva ottenuto il record di otto vittorie, di cui sei di fila, battendo facilmente l’olimpionico Asbel Kiprop. Al comando della gara a quattro giri dal termine, tallonato dall’etiope Mekonnen, Lagat lanciava il suo temibile finish ai duecento metri. Ma questa volta non è stato sufficiente perché Mekonnen, con un ultimo quarto in 55 sec., lo ha battuto al traguardo col tempo di 3:58.58 (m.p.m. dell’anno). Deresse Mekonnen, alla sua prima apparizione al Madison Square Garden, ha confermato di essere un grande specialista delle indoor, avendo già trionfato nei 1500 ai Mondiali del 2008 e 2010; era al rientro agonistico dopo sei mesi di inattività per problemi fisici. Completano l’ordine d’arrivo David Torrence terzo (4:00.91) ed il britannico Lee Emanuel quarto (4:04.91).

USA vs. Jamaica Sprint Challenge
Veronica Campbell-Brown, due volte olimpionica sui 200m, è stata la stella nei 60 metri femminili, nel confronto Stati Uniti – Giamaica. Ha fatto il vuoto negli ultimi 20 metri di gara ottenendo con 7.11 la m.p.m. 2011. Lauryn Williams, campionessa del mondo a Helsinki 2005 sui 100m è giunta seconda con 7.22, un buon tempo considerando che mancava dalle gare dal 2009. Lisa e Miki Barber hanno concluso al terzo e quarto rispettivamente in 7,23 e 7,30, contribuendo in tal modo al successo parziale degli USA 12-9 dopo la prima gara.
Miglior tempo dell’anno anche sui 60m uomini per il giamaicano Nesta Carter, autore di un pregevole 6.52. Anche in questo caso, però, il buon piazzamento di Michael Rodgers, secondo in 6.56, e Trell Kimmons, terzo 6.57, consente al Team USA di vincere il confronto con la Giamaica con il punteggio finale di 23-17.

Nelle altre gare su pista da segnalare il successo di Renny Quow di Trinidad (600y in 1:11.82) e, in campo femminile, di Natasha Hastings (400m in 53.60), Vonette Dixon (60H in 8.00 m.p.m.) e Sara Hall (1500m in 4:15.35).

Murer ottiene la miglior prestazione mondiale dell’anno nel salto con l’asta
Fabiana Murer, campionessa mondiale indoor 2010, conferma il suo status di numero uno (almeno fino all’atteso rientro di Yelena Isinbayeva…) aggiudicandosi il salto con l’asta donne con l’ottima misura di 4.74. Alla sua seconda apparizione al Madison Square Garden, ha sconfitto Jenn Suhr, primatista americana e argento olimpico nel 2008, comunque capace di 4.64, ottimo rientro dopo l’infortunio patito lo scorso anno.

Nel lancio del peso Whiting sorprende i favoriti
Il ventiquattrenne Ryan Whiting, campione NCAA lo scorso anno con il pb di 21.97, ha vinto una serrata gara di lancio del peso, battendo alcuni dei più quotati specialisti mondiali. Il suo quarto ed ultimo tentativo, misurato a 21.31 m.p.m., gli ha consentito di superare Christian Cantwell, vincitore di 22 su 24 gare l’anno scorso, incontrastato numero 1 nelle ultime due stagioni. Cantwell, finito secondo con un miglior lancio di 21.14, ha preceduto Reese Hoffa (20.52), mentre il due volte argento olimpico Adam Nelson non è riuscito ad ottenere alcun lancio valido. Da segnalare che per Cantwell questa dovrebbe essere stata la seconda (dopo la vittoria a Nordhausen con 21.21) e ultima apparizione indoor dell’anno, dovendo l’atleta sottoporsi ad intervento chirurgico alla spalla destra, con l’obiettivo di rientrare alle competizioni in tempo per difendere il suo titolo mondiale a Daegu.

Qui i risultati completi dei Millrose Games 2011: http://www.flashresults.com/2011_Meets/indoor/01-28-Millrose/

fonte: USATF
fonte foto: Agencia Brasil

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