CORRIDA DI SAN GEMINIANO A PAUL SUGUT E ANGELINA NYRASAMBIMANA

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Il primo degli italiani, Alberto Montorio, è un sorvegliato speciale da parte del professor Luciano Gigliotti. Il grande vecchio della maratona lo vorrebbe subito maratoneta, ha visto in lui quella scintilla che ha trovato in altri prima di lui, l’allusione a Gelindo Bordin e Stefano Baldini, due ori in due maratone Olimpiche è quasi obbligatoria, anche se il grande vecchio della maratona italiana non piace fare allusioni, e si limita solo a dire che lo vorrebbe subito far correre nella maratona.

Purtroppo l’attuale team dell’atleta mantovano, l’aeronautica militare, lo vuole impegnato su pista nei diecimila metri, ed infatti, l’atleta allenato da Pietro Ferrari detto book nell’ambiente, non sbaglia nemmeno sulle distanze minori. Quest’edizione della Corrida di San Geminiano l’ha visto lottare alla pari con keniani ed etiopi fino negli ultimi metri, purtroppo il finale non è il suo forte, ed ha pagato lo scotto di ritrovarsi con degli specialisti della corsa su strada come Paul Kipchumba, che nell’ultimo chilometro ha dato quell’impulso che poi lo ha portato a vincere al fotofinish contro l’etiope Seboka Niguse.  
Gli atleti degli altopiani come Kipchumba, pagano lo scotto di dovere fronteggiare nei primi 5 km temperature non congeniali a loro, ma poi come ci ha commentato Kipchumba “dopo il quinto chilometro mi sono riscaldato ed ho pensato solo a come vincere la gara, bello il tratto iniziale, tra la folla che ci urlava dietro, poi lasciata alle spalle la città abbiamo formato un gruppo che sì è allungato solo negli ultimi due chilometri, e nel finale, dove non pensi e cerchi solo a muoverti più velocemente degli altri, conta anche un battito di ali di una farfalla, come quello che mi è servito per battere Seboka Niguse “.

Montorio-e-UccellariIl primo dei modenesi è stato Davide Uccellari, l’atleta di casa a stento tratteneva la sua soddisfazione nel dopo gara. Per quelli della Fratellanza, specie per i giovani come Davide, la competizione del 31 gennaio è una sorta di invito a nozze. Uccellari ha rinunciato a prendere parte ai campionati italiani di cross che si sono svolti il giorno prima pur di dare tutto nella Corrida di San Geminiano, perdendo la possibilità di portare a casa almeno una medaglia ai tricolori di Varese. Al primo classificato lo lega, una bella amicizia, entrambi in questa edizione sono andati molto forte, per loro un importante test che pone una tara importante su questa stagione 2011 appena iniziata.
La prima delle donne, Angeline Nyrasambimana, originaria del Ruanda, ha giocato come solito un pò come il gatto contro il topo contro la prima delle italiane Martina Facciani, del Runner team di Volpiano, questa un pò in affanno, ha pagato il 5° posto dei campionati italiani di cross che si sono tenuti il giorno prima a Varese, di sicuro avrebbe potuto limare quegli 11 secondi che l’hanno divisa dalla ruandese, ma Angeline veniva da una vittoria con un primato personale su una mezza maratona corsa solo una settimana fa, dove ha stabilito 1’12” , e a Modena freddo o non freddo voleva vincere. Le prime atlete di casa sono state la nonantolese Fiorenza Pierli, terza classificata e figlia di un vecchio campione del fondo nostrano che da suo padre Romano, atleta master ancora attivo, ha preso quella stoffa del vero campione. Insieme con lei un’altra grande dell’atletica modenese Laura Ricci, anch’essa figlia d’arte; le due hanno cercato di fare gioco di squadra ma Ricci veniva dalla classica influenza di stagione e ha pagato la mancanza di freschezza che la sua compagna Fiorenza ha fatto fruttare al meglio. ” Sono strafelice anzi di più” è il commento di Pierli, le prime due erano irraggiungibili, per ora, ma sia io che Laura siamo più che soddisfatte del risultato ottenuto in questa Corrida. Terza nella classifica tutta modenese, da segnalare l’inossidabile Anna Maria Venturelli del Mollificio Modenese, una sicurezza per il fondo della squadra femminile guidata da Gianni Ferraguti, anche è specialmente in occasioni come la Corrida di San Geminiano.

Luciano Gigliotti nel dopo gara mentre si intrattiene con atleti tecnici e semplici amatori, ci dichiara che è più che soddisfatto da questa edizione della Corrida” Modena ha avuto la sua gara tutto ha funzionato per il meglio anzi, forse siamo stati anche fortunati visto come cadeva la neve copiosa il giorno prima, ma sia dal punto di vista agonistico che amatoriale è andato tutto per il meglio, quindi possiamo archiviare questa 37ª edizione con un bel segno positivo.

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