SCOPPIETTANTI MEETING A STOCCARDA E MOSCA

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Nel weekend grandi prestazioni, col ritorno a Mosca della regina Yelena Isinbayeva con un buon 4,81 e con le grandi gare di Stoccarda su 3000 e 60 hs maschili. Di Gregorio batte 2 volte Lemaitre a Stoccarda e balza in testa alla graduatoria europea sui 60.

Parte sul serio la stagione europea dei grandi meeting indoor, ed abbiamo subito grandi risultati di rilievo.

Copertina doverosa per il ritorno della regina dell’atletica mondiale, Yelena Isinbayeva, capace al Russian WinterIAAF Indoor Permit meeting tenutosi domenica pomeriggio alla Vladimir Kuts Arena di Mosca, esaurita e anche questo è un bel segnale, di far segnare subito un ottimo 4,81, miglior prestazione mondiale 2011.

Yelena non gareggiava dagli sfortunati Mondiali indoor di Doha dello scorso marzo ed ha saltato completamente la stagione all’aperto 2010, Europei inclusi.

A Mosca Yelena ha fatto 4,81 al primo salto dopo 4,61 pure al primo, fallendo poi una quota più impegnativa a 4,91. Le avversarie si erano fermate a 4,56, con l’eterna rivale Svetlana Feofanova a precedere a pari misura Aleksandra Kiryashova e la ceka Jirina Ptacnikovà.

Nelle altre gare di salti moscoviti Ivan Ukhov leader mondiale stagionale (e del 2010) nell’alto maschile con 2,38, si è fermato a 2,34, davanti ad Aleksandr Shustov con 2,31.

La giovane e bella Darya Klishina (classe ’91) si è imposta nel lungo femminile con 6,82, davanti ad Anna Nazarova con 6,75 ed Iulija Pidluzhnaja con 6,70 di nuovo personale.

Sorprendenti risultati nel mezzofondo femminile. Nella gara “B” dei 1000 la 21enne Yelena Arzhakova ha fatto registrare il nuovo record russo Under 23 indoor e miglior prestazione mondiale stagionale con 2’35”21, battendo un record vecchio di 27 anni e risalente all’era sovietica. Nella serie “A” Yevgenija Zinurova con 2’36”32 ha preceduto Olesja Siryeva con 2’37”07.

Nei 600 (gara molto corsa in questo inizio di stagione) dominio di Iulija Rusanova in 1’24”02 (personale), oltre 2” davanti alla campionessa mondiale indoor degli 800 di Doha Marija Savinova (1’26”23). Nella stessa gara maschile il keniano Jackson Kivuva è arrivato anch’esso alla miglior prestazione mondiale 2011 con 1’15”69, battendo il connazionale Richard Kiplagat con 1’15”92, il sudanese Ismail Ismail con 1’16”16 ed il giovane Ivan Tukhtacev (’89), capace anch’egli di arrivare al nuovo record russo Under 23 con 1’16”80 (il precedente risaliva all’anno della sua nascita…).

Bene la camerunense Ruddy Zang Milama nei 60 femminili in 7”15 davanti all’americana Mikele Barber in 7”22. Tra i maschi il veterano di St Kitts and Nevis Kim Collins (campione del mondo sui 100 a Parigi 2003) si è imposto in 6”60 al fotofinish su Joshua Norman.

Infine buoni risultati nei 60 hs maschili con Petr Svoboda che si è imposto in 7”58 e nel peso maschile con Maksim Sidorov arrivato a 20,56 davanti a Ivan Yushkov con 20,15. Sui 400 femminili la campionessa europea indoor e bronzo mondiale ed europeo outdoor Antonina Krivoshapka si è imposta in 51″98.

Risultati ancora migliori nella riunione del sabato sera di Stoccarda per la Sparkassen Cup, davanti a 7.500 spettatori.

Nei 3000 m  maschili terza, quarta e quinta prestazione mondiale all-time per tre atleti africani: si è imposto lo sconosciuto (fino ad ora…) etiope Yenew Alamirew  con 7’27”80, capace di battere allo sprint l’esperto keniano Augustin Choge con 7’28”00 ed il campione mondiale dei 5000 di Parigi 2003 Eliud Kipchoge, con 7’29”37. Un bel biglietto da visita per il nostro Daniele Meucci, capace di arrivare quinto e primo degli europei con 7’59”58.

Buona anche la prova del nostro Emanuele Di Gregorio. Nella finale dei 60 m Di Gregorio è arrivato terzo con 6”66, dopo essere stato vittorioso col miglior tempo europeo dell’anno (6”62) nella 2. batteria e battendo così per ben due volte l’asso francese  Christophe Lemaitre, triplo campione europeo di Barcellona! Buono il tempo del vincitore, Mike Rodgers con 6”56, davanti al giamaicano oro sui 100 ai Commonwealth Games Lerone Clarke in 6”63.

Strepitose gare sui 60 hs maschili. In finale il migliore del 2010, l’americano David Oliver, si è imposto col personale di 7”37 (6. prestazione all-time), dopo aver fatto segnare un grande 7”40 già nella 1. batteria. Il cubano campione olimpico dei 110 Dayron Robles, dopo aver vinto la 2. batteria con 7”51, è incespicato in finale (gli capita spesso nelle indoor…) ed ha chiuso mestamente ultimo. Secondo uguagliando il tempo della batteria il campione europeo dei 110, l’inglese Andrew Turner, con 7”63 davanti all’olandese Gregory Sedoc con 7”66 (in batteria il  francese Darien aveva fatto 7”62).

Nella gara femminile tripudio del pubblico di casa per Carolin Nytra, capace con 7”92 di battere in finale la russa Aleksandra Antonova di 1/100 e la doppia campionessa mondiale al coperto Lolo Jones di 2/100. Il tempo eguaglia anche la miglior prestazione mondiale dell’anno stabilita dalla norvegese Christina Vukicevic a Tampere la settimana scorsa.

Ancora maggiore l’esultanza per il miglior astista tedesco del momento, Malte Mohr, capace di vincere col personale di 5,84, davanti al co-medagliato di Barcellona, l’ucraino Maksim Mazuryk con 5,70 ed al campione europeo e miglior astista del momento Rènaud Lavillenie (5,60 a pari misura dell’eterno Tim Lobinger, 39 anni).

Nell’asta femminile ottimo risultato anche per la biondina Silke Spiegelburg, vincitrice con 4,70 e che ha tentato invano il record tedesco a 4,76. Alle sue spalle la brasiliana Fabiana Murer con 4,64 e le connazionali Carolin Hingst e Kristina Gadschiew a 4,50.

Nei 60 femminili l’ucraina Olesja Povg con 7”14 è scesa al personale (buono anche il 7”16 della 1. batteria), sconfiggendo la campionessa europea dei 200, la francese Myriam Soumarè, con 7”23. La nostra Manuela Levorato ha fatto una bella rentrèe internazionale con un quarto posto in 7”34 (7”39 in batteria).

Molto bene sempre nel mezzofondo sugli 800 m il sudanese  Abubaker Kaki, vincitore con un ottimo 1’45”02 miglior prestazione mondiale 2011 sul keniano Boaz  Lalang (1’45”66) e sul campione europeo Marcin Lewandowski (1’46”17, PB), davanti ai giovani Robin Schembera, tedesco del ’90 (1’46”35, PB) e Jakub Holusa (ceko dell’88) con 1’46”53. Bene ancora un altro giovanissimo keniano sui 1500 m, l’ex-campione mondiale junior William Biwott Tanui, classe 1991, con 3’37”14 ha vinto battendo il connazionale Silas Kiplagat (3’37”32) ed il francese Yoann Kowal (3’38”07, PB).

Due vittorie greche nei salti: dapprima nel lungo maschile con l’esperto Louis Tsatoumas con m 8,08 davanti al francese Kafètien Gomis con 8,00 ed agli ex-campioni del mondo indoor, il sudafricano Godfrey Khotso Mokoena ed il ghanese Ignisious Gaisah, entrambi fermi a 7,91 (solo quinto il prodigioso recordman europeo di Torino 2009, Sebastian Bayer con 7,89).
Poi nell’alto maschile a sorpresa con Kostadinos Baniotis capace di eguagliare il personale con 2,30, davanti all’ex-campione del mondo bahamense di Osaka 2007 Donald Thomas ed al giovane russo (’90) Sergei Mudrov, fermi a 2,27, così come il tedesco Raul Spank.

Infine belle gare anche dal mezzofondo femminile, dove sui  1500 m  la romena Ancuta Bobocel  si è imposta in 4’08”13 sulla francese Fanjanteino Fèlix (4’08”76, RP) e sui 3000 m la keniana Mercy Njoroge ha vinto col personale di 8’50”32 davanti alla spagnola Checa con 8’53”44.

Fonti: IAAF – www.leichtathletik.dewww.trackandfieldrussia.com
foto di Gino Esposito per Atleticanet

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