IL WEEKEND INDOOR

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Consueto primo weekend di febbraio intenso e ricco di gare indoor, sia nei palasport italiani che anche esteri. Detto in altro articolo su questo sito dell’ottimo stato di forma mostrato dagli azzurri impegnati all’estero, veniamo ora ad analizzare le gare “nostrane” del weekend tra Firenze, Udine, Padova, Ancona, Modena e Parma.

 

Il maggior numero di occhi erano puntati su Ancona, per il Banca Marche Meeting, dove Marta Milani si prende la scena realizzando il proprio primato personale sui 400 piani, con un 53.10. La bergamasca trascina alla grande prestazione anche Maria Enrica Spacca, che chiude con un 53.42 che fa decisamente ben sperare per la staffetta femminile, già apparsa in netta crescita lo scorso anno. Bel duello anche nei 60 piani maschili, dove Donati con 6.72 sconfigge Tomasicchio, che si conferma sui livelli mostrati già giovedì sempre ad Ancona e chiude in 6.77. La gara era particolarmente attesa per l’esordio stagionale di Andrew Howe, appena tornato in Italia da Doha: per lui 6.78 in batteria poi rinuncia alla finale, non essendo certo questa la sua specialità.

Bel duello e doppio personale pure nel salto in lungo, dove Formichetti atterra a 7.90 superando Tremigliozzi secondo con 7.84. Giorgio Piantella si impone con 5.20 nel salto con l’asta, facendo un piccolo passo indietro rispetto a giovedì quando sempre nella stessa località aveva vinto con 5.30 il memorial Donzelli, gara ad inviti. Basso livello invece per le gare di salto femminile, mentre nei 60 è prima al traguardo Aurora Salvango con 7.52.

Nelle gare di sabato, grande esordio stagionale di Roberto Donato che varca subito i 17 metri chiudendo a 17.03 con l’ultimo salto una serie comunque di alto livello. Scontro generazionale nel salto in alto, con Nicola Ciotti che fatica a vincere la resistenza del junior Gianmarco Tamberi che chiude a pari misura a quota 2.17 superato però alla terza misura contro la prima dell’azzurro. Molto più facile il successo di Tania Vicenzino, che con un buon 6.42 stacca di quasi un metro la concorrenza nel lungo femminile, e quello di Marzia Caravelli nettamente prima nei 60hs con 8.51. Nelle barriere alte meschili invece sfida tra atleti di casa vinta dal talento John Mark Nalocca, che con 7.96 precede di 3 centesimi il più esperto Giorgio Berdini, mentre è netto il successo di Scapini negli 800 maschili.

Gare di livello leggermente inferiore tra Modena e Parma, dov’erano di scena i Regionali assoluti dell’Emilia Romagna, naturalmente con presenza di atleti anche da altre regioni. I maggiori contenuti tecnici ed agonistici si sono probabilmente registrati nel salto in lungo, dove lo junior Serra e l’allievo Braga si sono dati battaglia fino all’ultimo salto, con il primo a centrare alfine il 7.31 decisivo. Raffaella Lamera fa percorso netto nel salto in alto fino a 1.87, arenandosi poi ad 1.90, mentre nelle gare veloci sugli scudi due futuri protagonisti di un’atletica azzurra sempre più multietnica: l’allievo Eseosa Desalu fa 6.96 nei 60 vinti da Berti Rigo, mentre la junior ancora in attesa di cittadinanza italiana Judy Ekeh vince la gara femminile con 7.63.

Campionati regionali pure per la Toscana nel Mandela Forum di Firenze, e primato personale e nazionale di categoria per lo junior Claudio Stecchi. Per il neoatleta delle Fiamme Gialle un ottimo 5.40 valicato alla seconda prova e la conferma immediata ad alti livelli dopo l’argento mondiale dello scorso anno. Sono sempre i salti protagonisti in questa riunione, con Giulio Ciotti a dare lustro alla gara dell’alto vincendola in 2.11.

 Attività intensa pure nel Triveneto, dove sono in due a centrare il lasciapassare per gli europei indoor. Ad Udine la matematica Anna Giordano Bruno centra subito il minimo con un 4.35 superato con ampio margine, e che lascia ben sperare in vista della rassegna continentale. Nella stessa sede bel duello tra le due promesse del salto in alto Vallortigara e Trost, vinto dalla seconda con un tranquillo 1.84 contro l’1.80 della rivale, che pure era apparsa più in forma nelle uscite precedenti. Nella gara maschile largo successo di Lorenzo Biaggi, con un buon 2.13.

A Padova è invece l’ostacolista Emanuele Abate a vincere il viaggio per Parigi, ovviamente non alla lotteria ma con il primato personale di 7”72, che lo pone anche ai vertici delle liste italiane all-time. Sono due junior a mettere tutte in fila sulla distanza piana femminile, con la campionessa italiana all’aperto Hooper ad imporsi con 7”70 davanti a Jennifer Olekibe.

(foto Ufficio stampa FIDAL Marche)

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