Grandi meeting internazionali e Di Martino ancora vincente

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I meeting di Gent (Belgio) e Karlsruhe (Germania) hanno rappresentato un fine settimana assai intenso e ricco di risultati importanti per l’atletica mondiale al coperto.

Si comincia nel primo pomeriggio col tradizionale appuntamento fiammingo dove il miglior risultato tecnico lo mette a segno il kenyano Paul Kipsiele Koech con 5:13.77 sui 2000m siepi, frantumando la sua miglior prestazione mondiale all-time (5:17.04) ottenuta sulla stessa pista un anno fa. All’aperto il record è del francese Mekhissi-Benabbad (5:10.68), neppure troppo lontano.

Nei 1500m miglior prestazione mondiale 2011 per il suo connazionale Ismael Kombich: il suo 3:34.13 migliora di mezzo secondo quanto ottenuto da Nixon Chepseba due giorni fa a Dusseldorf. Il trionfo del Kenya nel mezzofondo è completato nei 3000m dal nuovo baby fenomeno Isaiah Koech (classe 1993), il suo 7:37.50 è il secondo record mondiale junior (precedente 7:38.03 dell’etiope Cherkos nel 2008) in 3 giorni, dopo il fantastico 12:53.29 sui 5000m a Dusseldorf.

Grande attesa per il pubblico di casa nei 600m dove i gemelli Borleé erano attesi all’attacco della m.p.m. assoluta del tedesco Nico Motchebon (1:15.12 nel 1999). Niente record ma netta vittoria per Kevin, campione europeo di Barcellona sui 400m, con l’ottimo riscontro cronometrico di 1:15.65 che lo colloca al terzo posto nella lista all-time e ne conferma le doti di potenziale ottocentista, mentre il fratello Jonathan finisce lontano al quarto posto.

Nelle altre gare spiccano le vittorie di Aries Merritt (60H in 7.53) e, in campo femminile, di Ruddy Zang (7.16 nei 60m), Danielle Carruthers (7.89 nei 60H) e Arigawi Abeba (4:06.22 nei 1500m).

Risultati completi: http://www.timetronics.be/results/belgacomindoor2011/schedule.html

 

A Karlsruhe c’era molta attesa per Antonietta Di Martino, reduce dalla fantastica gara di mercoledì a Banska Bystrica, chiusa a 2.04, primato nazionale e m.p.m. dell’anno. L’azzurra ha iniziato bene superando 1.84, 1.88 e 1.92 alla prima prova, poi nei 3 tentativi a 1.95 è parsa un poco scarica, forse anche disturbata dalle altre competizioni che spesso interrompevano la gara. Comunque è arrivata la terza vittoria stagionale, a pari misura con la Klyugina mentre la Shkolina si fermava a 1.88; ora c’è tutto il tempo per recuperare grinta e concentrazione in vista degli Euroindoor di Parigi.

Per il resto le cose migliori si sono viste sui 60m con e senza ostacoli. Iniziamo dai 60 piani uomini, con l’attesa la rivincita della gara di Dusseldorf, dove Kim Collins (6.52) aveva bruciato l’americano M.Rodgers (6.53). In batteria stupisce il vecchio ed indomito campione mondiale di Parigi 2003, alla sua ultima stagione agonistica, che con 6.50 ottiene il suo PB e la m.p.m. 2011. La finale perde subito Rodgers per squalifica, poi al secondo avvio è lestissimo a partire il giamaicano Lerone Clarke, campione del Commonwealth, e la sua progressione (6.52 PB il suo tempo vincente) mette in difficoltà Collins che nel finale si rialza (6.64), battuto anche dal trinidegno Marc Burns (6.56PB) e dal nostro Emanuele Di Gregorio (6.63); settimo con 6.69 Simone Collio.

Nei 60H l’atteso duello Oliver vs Liu viene vinto agevolmente dall’americano con 7.40, ma il campione di Atene 2004 (terzo con 7.55) ha confermato di essere sulla via del pieno recupero e per nulla fuori dalla lotta per il titolo ai Mondiali di Daegu, anche in considerazione dei frequenti infortuni che frenano il cubano Robles. Al 2° e 4° posto i francesi Bascou (7.53) e Darien (7.56) entrambi al PB e pronti a scaldare il pubblico di Parigi fra poche settimane.

Nell’omologa gara femminile, terza vittoria consecutiva con altrettante m.p.m. stagionali per l’americana Kellie Wells, scesa stavolta a 7.82; bene alle sue spalle la norvegese Christina Vukicevic, due volte 7.90 PB, tra le favorite per l’oro continentale. In chiave europea, interresante nei 60m anche il successo dell’ucraina Mariya Ryemyen (7.15) sulla norvegese Okparaebo (7.17), PB per entrambe; solo terza la beniamina di casa Verena Sailer (7.28), oro nei 100m a Barcellona 2010.

Gli spettatori si sono però rifatti nell’asta per merito di Sielke Spiegelburg: il suo salto vincente a 4.76 è primato di Germania e seconda performance dell’anno dopo il 4.85 della Ysinbayeva ieri a Donetsk; bene anche Kiryashova e Gadskiew (4.61).

La terza m.p.m. 2011 arriva nei 3000 donne, dove la kenyana Mercy Njoroge con 8:42.75 ha preceduto Sylvia Ejdys (POL 8:43.22) e la portoghese Sara Moreira 8:44.22.

Chiudiamo con una citazione per gli altri italiani in gara. Nei 400m Marta Milani ha vinto la serie minore con 53.89 (successo a Hejnova con 52.86 nell’altra finale), mentre Emanuele Formichetti ha chiuso al settimo posto con 7.64 nel salto in lungo vinto da Ignisious Gaisah (7.97).

Risultati: http://www.bw-bank-meeting.de/ergebnisse2011.php


foto di Alessandro Parlante

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