VA IN ARCHIVIO ANCHE L’EDIZIONE 2011 DEI CAMPIONATI ITALIANI INDOOR GIOVANILI

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E’ andata in archivio anche questa edizione dei campionati italiani indoor Allievi, Junior e Promesse con gli ultimi echi di un certo valore tecnico.

Nei 60 piani allievi Giacomo Isolani (Atl Mondovì) riesce a conquistare il titolo sotto il muro psicologico dei sette secondi con 6″99, a lui gli fanno eco le allieve con Sandra Cellamare (Atl Brugnera FI) che conquista per un solo centesimo (7″75) il titolo italiano, mettendo alle sue spalle Roberta del Gatto (Sport Atl Fermo). Bella è combattuta anche la gara dei 1000 metri piani vinta dal portacolori del team Falco Azzurro Caricheti, Federico Gasparri con 2’35″12 contro i 2’36″51 di Paolo Potenza (Rocco Scotellaro). Nel salto in alto femminile duello tra Desiree Rossit (Atl Udinese Malignani) e Anna Pau (Atl Prato). La Rossit conquista il titolo con la misura di 1 metro e 80 fallendo poi i tre tentativi a 1.83, per Rossit e Pau la soddisfazione di aver stabilito il minimo per i mondiali allieve. Nell’asta Roberta Bruni (Atl Studentesca Ca.Ri.Ri) si conferma leader nella sua categoria vincendo con la misura di 4 metri netti.

Bella anche l’asta di Luigi Spiller (Fiamme Gialle) che è riuscito a valicare la misura di 4 metri e 60, questo mentre nel salto in lungo maschile il portacolori dell’ Atl Piacenza, Roberto Braga, supera i 7 metri e 45 a soli sette centimetri dal primato italiano stabilito nel 2001 dal più titolato Andrew Howe.

Negli Juniores il più veloce è Giovanni Galbieri (Insieme New Foods) che amministra la vittoria sin dalle batterie siglando i crono di 6″91, 6″90 in semifinale e 6″82 nella finale.  Tra le donne è Judy Udochi Ekeh (Reggio Event’s) a imporsi con il crono di 7″55 in finale (7″54 in semifinale). Salto in lungo appannaggio di Riccardo Serra (Fratellanza) che con 7 metri e 46 prova ad avvicinarsi a uno dei più vecchi primati di categoria dell’atletica italiana, datato gennaio 1976 e stabilito a Milano da Roberto Veglia. Record negato, come già il giorno prima a Dariya Derkach nel salto in lungo. L’atleta ancora sprovvista della nazionalità italiana fa suo il titolo italiano con un balzo a 6 metri e 45, quattordici centimetri più lontana del primato italiano di categoria che appartiene a Chiara Baccini.

Nella categoria Promesse, nei 60 piani, è Michael Tumi (Aereonautica Militare) a fregiarsi del titolo italiano coprendo la distanza in 6″75, alle sue spalle Francesco Basciani 6″79 (Fiamme Gialle) e Tommaso Lazzarini 6″90 (Fratellanza). Ilenia Draisci (Esercito) nei 60 piani femminili, archivia il titolo italiano con il crono di 7″53. Nel salto in alto, dominatore incontrastato della pedana di Ancona è Marco Fassinotti (Aereonautica Militare) che vola più in alto di tutti con la misura di 2 metri e 24. A lui fa eco nell’asta femminile, Giorgia Benecchi (Esercito) che vince il titolo italiano con la misura di 4 metri e 10.

Tutti i risultati.


Nella Foto  Judy Udochi Ekeh – Gino Esposito per Atleticanet-

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