ITALIANI INDOOR, TORNA CHIARA ROSA

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E’ partita la due giorni di Campionati Italiani Assoluti nell’impianto indoor di Ancona. Bel primo acuto in mattinata di Chiara Rosa, poi nel pomeriggio bene Donato, Milani, Piantella, Lamera e Pennella. Il resoconto della prima giornata (in aggiornamento).

Peso Donne: Una Chiara Rosa nuova, capace di perdere 30 chilogrammi di peso in un anno, frutto di una dieta stringente, di un modo nuovo di interpretare la vita e gli allenamenti. E la lanciatrice delle Fiamme Azzurre ci teneva a dimostrare che la forza non è scomparsa, quell’esplosione di energia che per ben due volte le aveva regalato il record italiano all’aperto nel 2009. Chiara Rosa ci riesce ancora a lanciare lontano, oltre i 18 metri, l’ha messo in evidenza anche sulla maglietta dopo la gara: “Visto che ci riesco ancora”, una frase rivolta a se stessa, al suo orgoglio personale, un prezioso tonico che rinvigorisce le sicurezze mentali. Di questo Chiara aveva bisogno, così il lancio a 18.34 di oggi, sopra al minimo per i Mondiali e quinta misura continentale del 2011, va vissuto in quest’ottica: un’iniezione di energia nel morale, perchè la pesista azzurra ha ancora tanto da dare. Per la cronaca secondo e terzo posto per Julaika Nicoletti (G.S. Forestale) ed Elena Carini (C.S. Esercito), rispettivamente con 16.08 e 15.80.

Alto Donne: In assenza della numero uno, Antonietta Di Martino, ci ha pensato Raffaella Lamera a prendere l’iniziativa, salendo fino a quota 1,90 per far suo il titolo di campionessa italiana. La ragazza dell’Esercito ha poi fallito i tre tentativi a 1,92. Dietro di lei, sono finite sul podio la promessa della Camelot Chiara Vitobello, con 1.86, e Giovanna Demo dell’Atletica Vicentina, con 1.81.

Lungo Uomini: Come il vino buono, più passano gli anni e più acquista qualità. Fabrizio Donato non sembra proprio sentire il peso di tanti anni passati a balzare in pedana, e così per l’occasione il finanziere si toglie lo sfizio di superare il muro degli 8 metri. 8.03 è la misura che per l’ennesima gli regala un titolo italiano, davanti a Emanuele Formichetti e Ferdinando Iucolano, distanziati di oltre 30 centimetri.

Lungo Donne: E’ servito l’ultimo salto alla giovane Laura Strati per conquistare il titolo italiano sulla pedana del salto in lungo. La promessa anno 1990 dell’Atletica Vicentina, ha infatti confezionato un pregevole ed inaspettato 6.29 all’ultima prova, misura necessaria per superare il 6.23 di Francesca Doveri (C.S. Esercito), prima fino a quel momento. Al terzo posto Teresa Di Loreto (Fiamme Azzurre/ ASD Audacia Record) con 6.21, poi ancora due atlete oltre i 6 metri, Elisa Trevisan (Fiamme Azzurre) e la promessa Carlotta Guerreschi (S.S. Vittorio Alfieri Asti).

400 Uomini: Lorenzo Valentini fa il bis, ed affianca al successo conseguito appena una settimana fa agli Italiani Promesse anche quello agli Assoluti. Buona affermazione del giovane talento dell’Atletica Studentesca Cassa Risparmio Rieti, nelle posizioni di testa sin dalle battute iniziali, e poi bravo a trovare lo spunto per sopravanzare il poliziotto Isalbet Juarez e chiudere con un crono di 48.08. Al secondo posto si piazza Juarez in 48.31, mentre Filippo Costanti trova il terzo posto con 49.14. Sfortunato il veterano Marco Salvucci (Carabinieri), ritirato a seguito di una caduta a metà gara.

400 Donne: Non che ci fosse bisogno di conferme sul carattere della quattrocentista azzurra Marta Milani, ma anche oggi il duello vinto con l’agguerrita rivale Maria Enrica Spacca (Forestale) non fa che ribadire la determinazione e l’ottima condizione di forma della ragazza dell’Esercito. La Milani si è così aggiudicata la vittoria, correndo come mai prima aveva fatto al coperto, con un eccellente 53.09, davanti alla Spacca, seconda in 53.35, e Chiara Bazzoni (Esercito), terza in 53.82, stesso tempo di Giulia Arcioni (Forestale), battuta al fotofinish.

60 Ostacoli Donne: Le previsioni erano per lei e Giulia Pennella non ha deluso, dominando la finale in 8.17, non distante da quel 8.13 che la pone in testa alle graduatorie italiane stagionali. La promessa dell’Esercito si conferma così la migliore del gruppo di valide ostacoliste in attività nella Penisola. Bene anche Francesca Doveri, reduce dalla pedana del lungo, e Veronica Borsi (Fiamme Gialle), entrambe sul podio con 8.30. Si perde in finale Marzia Caravelli, buona in qualificazione con 8.28.

60 Ostacoli Uomini: Emanuele Abate (Fiamme Oro) tiene botta e conquista il titolo italiano con 7.83, nonostante l’attacco di Stefano Tedesco (Fiamme Gialle), secondo in 7.89. Abate non è tuttavia riuscito ad avvicinare il 7.73 che lo mantiene saldamente al comando delle graduatorie italiane 2011. Niente da fare per Berdini e Nalocca, mancati in finale, mentre avevano ben figurato in semifinale rispettivamente con 7.99 e 8.02.

1500 Uomini: Dai cross alla pista, a Marco Salami sembra aver giovato in questa stagione invernale il confronto a tutto campo. Questo almeno è la sensazione dopo il trionfo sui 1500 ai danni dei carabinieri Stefano La Rosa e Christian Obrist. Salami, tesserato per l’Esercito, si è imposto in 3:44.09, superando sul finale i suoi diretti avversari, entrambi sotto i 3:45. Bella impressione desta il giovane Michele Fontana protagonista di uno scossone al ritmo a metà della gara. Per lui intravediamo un futuro pieno di bei risultati.

1500 Donne: Il team dell’Esercito fa man bassa nel mezzofondo anche grazie a Sara Palmas, vincitrice della gara con 4:29.79. L’esperta sarda è riuscita ad anticipare sulla linea di arrivo un’altra grande del nostro mezzofondo, Eleonora Berlanda (Fiamme Oro). Al terzo posto la giovane Giulia Viola (Fiamme Gialle), detentrice del titolo italiano Promesse.

Asta Uomini: Mentre Giuseppe Gibilisco saliva a 5.50 in Europa, ad Ancona Giorgio Piantella andava ancora più su, superando 5.55. E’ questo il risultato che è valso all’agile carabiniere il titolo di campione italiano, in una competizione che ha fatto segnare anche l’eccellente 5.50 di Claudio Michel Stecchi (Fiamme Gialle/Assi Giglio Rosso), figlio d’arte e ancora classe 1991. Per Piantella e Stecchi misure saltate al primo tentativo per poi fallire i tentativi alle quote più alte. Al terzo posto Matteo Rubbiani (Fiamme Azzurre) con 5.40.

Marcia 5 km Uomini: un altro giovane ad occupare il primo gradino del podio, si tratta di Riccardo Macchia, promessa classe 1990, in forza alle Fiamme Oro, dominatore in grande stile in una gara condotta in solitaria per un 20:09.99 conclusivo. Al secondo posto si piazza Daniele Masciadri (Fiamme Gialle Simoni), con 20:26.43, che precede di circa tre secondi Vincenzo Magliulo (Atl. Aversa).
 
Marcia 3 km Donne:
Sibilla Di Vincenzo (Assindustria Sport Padova) ha preso il largo sin dall’avvio, per concludere nettamente prima in 12:42.61, quasi dieci secondi meglio di Anna Eleonora Giorgi (Fiamme Azzurre/Atl. Lecco). Sale sul podio anche Serena Pruner (Amsicora) con 13:12.98.

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