LALLI PIU’ FORTE DEL SUO TENDINE A SAN GIORGIO

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Per la terza volta la massima competizione nazionale di campestre a squadre è stata ospitata a San Giorgio su Legnano, nel salotto buono sul quale al 6 gennaio da più di 50 anni si svolge il cross internazionale del Campaccio. A dominare la scena al solito i gruppi sportivi militari, sia al maschile (con la doppietta “finanziera” targata Fiamme Gialle) che al femminile (Forestale nel corto ed Esercito nel lungo).

Per una volta l’interesse principale delle squadre militari, al maschile, verte sul cross corto. Tutti i gruppi infatti hanno preferito schierare la formazione migliore nella prova di 4km, andando ad alzare notevolmente il livello della competizione. Alla fine risultano vincenti le solite Fiamme Gialle, che da anni dominano in lungo e in largo su ogni terreno in Italia, che sia pista o campestre poco conta. Ma il distacco dalle inseguitrici non è stato tale da permettere una corsa tranquilla ai finanzieri. Rispettivamente sei e nove  i punti che alla fine dividono i più prossimi inseguitori (l’Esertcito e l’Aeronautica) dalla vittoria finale. Ad aggiudicarsi la gara è il molisano Andrea Lalli, più forte di un tendine d’Achille che lo costringe alla gara ridotta, più forte di tutti gli altri su una distanza che non lo vedeva come sicuro dominatore. Ma Andrea in Italia al momento non ha davvero rivali e si aggiudica quindi con grande autorevolezza e con un tempo straordinario (11’47) la vittoria. Secondo il kenyano della Atletica Recanati Jospaht Kimutai Koech, e terzo un grandissimo Mario Razine del Cus Torino, che ad agosto potrebbe finalmente diventare italiano, primo tra le promesse (secondi Michele Fontana dell’Aeronautica e Patrick Nasti delle Fiamme Gialle).

Nel cross lungo la presenza dei gruppi militari è decisamente ridotta. A dimostrazione di ciò la folta presenza di sei kenyani nei primi otto posti, con l’intramezzo di due finanzieri, la promessa Ahmed El Mazoury, secondo battuto di un niente da Abraham Kipkemei della Futura Atletica ASD, e Gabriele De Nard, che a 37 anni continua a stupire gara dopo gara per la costanza di piazzamenti che riesce ancora ad ottenere. Il terzo classificato Peter Bii della squadra Athletic Terni. Come già detto le Fiamme Gialle si sono portate a casa la vittoria anche in questa categoria, distaccando però di venti punti l’Aeronautica e l’unico gruppo sportivo civile salito sul podio tra gli assoluti, la catanzarese Violettaclub.

È tornata Elena Romagnolo? Dal risultato di oggi sembrerebbe proprio di si. Un inverno atletico senza nessuna luce, fino al ritorno nella Cinque Mulini di inizio febbraio e questo bellissimo successo ne cross lungo dei campionati di società.  Un successo netto che fa alzare il morale e scaccia i brutti ricordi del passato recente. L’Esercito si guadagna anche la vittoria a squadre, grazie al secondo posto di Fatna Maraoui e il quinto di Layla Soufyane, superata in volata dopo essersi presentata quarta sul rettilineo finale. Terzo posto invece per la campionessa italiana Nadia Ejjaffini, apparsa oggi meno brillante che agli individuali di Varese del 30 gennaio, ma che ha comunque condotto al secondo posto il Runner Team 99 di Volpiano nella classifica a squadre. Al terzo posto si è classificata la Running Club Futura.

È un’altra delusa della passata stagione ad aggiudicarsi invece il cross corto. Silvia Weissteiner ritorna infatti al successo dopo un 2010 poco fortunato e porta la Forestale a conquistare il titolo di campionesse d’Italia 2011, seguita dalla rwandese del Running Club Futura Claudette Mukasakindi e da Rosaria Console delle Fiamme Gialle. Proprio per le Fiamme Gialle si tratta della prima presenza al femminile nella rassegna nazionale di cross, condita subito da un podio, seppur agguantato a parità di punteggio con il Cus Pro Patria Milano. Secondo posto per l’esercito, capitanato da Valentina Costanza.

Gara intensa tra gli juniores maschili. Dopo 8 km di fatica Yassine Rachik ha ceduto il passo ad Abdikader Sheik Ali (Studentesca Ca.Ri.Ri), che è stato bravo a relegare al secondo posto in volata l’atleta della Cento Torri di Pavia. Per Yassine si tratta del terzo secondo posto in fila, dopo quello del Campaccio il 6 gennaio e dei Campionati Italiani individuali. Non male per un primo anno di categoria, che oggi non era per altro in condizioni di salute ottimali. Terzo Abdelmjid Ed Derrazz della Vittorio Alfieri Asti, che in occasione del Campaccio si era aggiudicato la gara in volata proprio su Rachik. La vittoria a squadre è andata proprio alla squadra reatina, seguita dall’ASD Monteminetto Runner Team e dall’Atletica Mogliano.

Tra le juniores vittoria di Alessandra Giraudo dell’Atletica Saluzzo su Virginia Maria Abate della Camelot Milano, che ha condotto una gara d’attacco, salvo finire le energie nel momento decisivo e venire superata dalla rivale. Terza Camille Marchese, che assieme alla gemella Valentine e a Francesca Dessi ha consegnato il titolo a squadre alla Audacia Record Atletica (la vecchia Sai Fondiaria). Secondo posto per la Ca.Ri.Ri di Rieti e terzo per il Mollificio Modenese Cittadella.

Tra gli allievi dominio tutto in famiglia. I due gemelli Lorenzo e Samuele Dini fanno il vuoto, andando a giocarsi la gara in volata, con la vittoria del primo dei due. Nonostante questa doppietta, la squadra dell’Atletica Livorno non è riuscita ad aggiudicarsi il titolo ed incredibilmente nemmeno ad avvicinarsi al podio, finendo in nona posizione. La vittoria a squadre è andata infatti all’ASD Club Atletica San Nicandro, che senza nessun piazzamento nei primi cinque si è comunque dimostrata la squadra più solida, grazie alle prove di Giovanni D’Angelo, Yassine Nazih e Simone Infante (settimo ottavo e ventesimo). Seconda la USD Cermis di Veton Hasani (terzo classificato a 31” dal duo livornese) e terza la S.S Lazio Atletica Leggera.

Tra le allieve ad aggiudicarsi la gara è l’emiliana Christine Santi (Mollificio Modenese Cittadella) che stacca nettamente Isabella Papa (Cus Tirreno Atletica Asd), Silvia Visaggi (Cus Torino) e tutte le altre avversarie.  La classifica a squadre vede vincitrici le milanesi della Camelot (Elisabetta Ponte, Debora Varrone e Sabrina Passoni), che abbandonano il vecchio sponsor (Italgest) ma non la voglia di vincere e si portano a casa, per la felicità di Franco Angelotti, un altro titolo nazionale a squadre. Seconde e terze rispettivamente la SEF Stamura Ancona e la Ca.Ri.Ri.

Le classifiche combinate hanno infine visto vittoriose le atlete del Runner Team 99 di Volpiano su Cus Torino e Camelot al femminile, e i milanesi del Cus Pro Patria Milano su Running Club Futura e Atletica Bergamo 1959 Creberg al Maschile.

 

foto di Alessandro Parlante

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