USAIN BOLT, L’UOMO CHE CORRE

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Lo vedremo in pista il prossimo 26 maggio al Golden Gala di Roma, per la prima volta in gara in Italia. Il campione giamaicano Usain Bolt, tra gli sportivi più famosi al mondo, si è messo a disposizione per un’intervista esclusiva, pubblicata sul numero de “La Corsa” in edicola da qualche settimana, e che riportiamo, per gentile concessione della rivista stessa, anche sul nostro sito.

Un gran colpo, per il Golden Gala che è riuscito ad aggiudicarselo, e per “La Corsa”, magazine sempre più curato nei contenuti e nell’estetica che da oltre trent’anni ci racconta l’atletica tutta e che, stavolta, ha avuto modo di mettere in copertina il più veloce di sempre.

Una bella soddisfazione anche per Atleticanet, per merito di uno dei suoi redattori storici, Simone Proietti, e di un impegnato reporter come Alberto Stretti, amico di Atleticanet, bravi a concretizzare l’intervista con uno dei personaggi sportivi più richiesti del pianeta. L’occasione è stata l’uscita dell’autobiografia del fenomeno di Trelawny, “Usain Bolt My Story – 9.58 being the world’s fastest man”, l’approccio giusto per poi proseguire sulle sfaccettature caratteriali, i pensieri e le aspettative di un uomo destinato a diventare leggenda dello sport.

Di seguito uno stralcio dell’intervista, un modo per dimostrare la nostra accoglienza al velocista caraibico, nella speranza che regali il prossimo 26 maggio una grande prestazione ad uno Stadio Olimpico di Roma traboccante di spettatori.

D: Salve Usain, a 24 anni hai già un’autobiografia: sei cosciente di essere uno dei migliori atleti di sempre?
Bolt: Certo, sono consapevole di essere tra i migliori atleti al mondo. Il mio sogno è di divenire una leggenda dello sport, e per raggiungere questo obiettivo voglio continuare a vincere medaglie importanti nelle maggiori rassegne internazionali. Spero anche che la mia biografia sia uno stimolo positivo per tante persone.

D: Quando hai capito di possedere un talento speciale per lo sport? Hai avuto sempre un debole per cricket e calcio, chi o che cosa ti ha fatto scegliere l’atletica?
Bolt: La prima persona che riconobbe le mie doti di velocista fu il mio insegnante di cricket a scuola. Fu lui a consigliarmi di provare a correre. Io cominciai a vincere già nelle prime gare e questo mi incoraggiò a proseguire con l’atletica.

D: Ai famosi Champs giamaicani (i campionati scolastici) sei ancora presente come spettatore. Cosa dici ai tuoi connazionali e cosa vorresti dire ai giovani velocisti di tutto il mondo che cercano di imitarti?
Bolt: Quello che dico sempre ai giovani velocisti della mia terra è di lavorare duro, seguire i consigli di un bravo allenatore, essere determinati ma allo stesso tempo divertirsi.

Immagine_040D: Anche tu hai avuto periodi neri in carriera a causa di infortuni, come hai affrontato quei momenti? Hai mai pensato di smettere?
Bolt: Gli infortuni rappresentano i periodi più bui nella vita agonistica di uno sportivo, ma fanno parte del gioco e possono arrivare in qualsiasi momento nel corso della carriera. Quello che posso dire è che da parte mia cerco di eseguire più esercizi possibili per prevenirli.

D: Quante ore al giorno ti alleni? E quale allenamento ti piace di più?
Bolt: Posso dire che generalmente faccio allenamento in palestra la mattina, con tecnica di corsa e prove di velocità nel pomeriggio. I miei preferiti sono gli allenamenti in pista, le prove corte e veloci sono il tipo di lavoro che amo di più. In tutto, comunque, saranno circa 3-4 ore al giorno.

D: Parliamo di Giamaica. Sappiamo che sei ambasciatore del tuo Paese: il tuo Governo ti sta chiedendo qualcosa per aiutarlo? Sappiamo anche che aiuti bambini poveri e ospedali, ci puoi dire qualcosa riguardo questo ammirevole impegno?
Bolt: Amo la Giamaica e la mia gente mi dà enorme sostegno. Recentemente ho inaugurato la “Usain Bolt Foundation”, la mia personale fondazione destinata ad aiutare scuole, centri medici e bambini sfortunati. Devo ringraziare i miei sponsor che mi stanno aiutando in questo mio progetto, al quale dedico grande impegno. Il turismo è una delle principali risorse in Giamaica, così ho lavorato personalmente con il governo per promuovere l’immagine della mia Nazione nel mondo.

D: Veniamo a quest’anno: i giamaicani continueranno a dominare 100, 200 e staffette? Presentaci qualcuno dei nuovi atleti…
Bolt: Attualmente in Giamaica ci sono diversi giovani talenti dello sprint. Penso che il 2011 vedrà ulteriori progressi dei miei compagni di allenamento Yohan Blake e Mario Forsythe.

D: Pechino e Berlino, due città che richiamano grandi emozioni e record.Ci dici quali sono le prime due immagini che ti vengono in mente per ciascuna delle due vincenti partecipazioni?
Bolt: Delle Olimpiadi cinesi ricordo il meraviglioso stadio “Bird’s Nest”, a Pechino, e quelle 90.000 persone che mi cantavano “buon compleanno”. Di Berlino ricordo la pista blu e il momento in cui incrociai con lo sguardo il display cronometrico con sopra scritto 19.19 al termine dei 200 metri.

D: Nella prossima stagione all’aperto ci saranno i Mondiali a Daegu: il tuo allenamento cambierà? In estate, a giugno e luglio, correrai meno che quest’anno?
Bolt: Il mio allenatore e il mio agente stanno tuttora lavorando per definire il mio programma di gare. È chiaro che tutto sarà finalizzato al principale obiettivo dell’anno, appunto i Mondiali in Corea del Sud a fine agosto.

Immagine-141D: Christophe Lemaitre è “il bianco più veloce del mondo”. Qual è la tua opinione su di lui? Potrebbe andare più veloce?
Bolt: L’ho incontrato in gara al meeting di Parigi la scorsa estate. Di sicuro è un grande atleta e mi aspetto che migliori ancora nel 2011. Ma sarà importante non mettergli troppa pressione addosso poiché è ancora giovane.

D: Tyson Gay ha avuto una buona stagione quest’anno, buone gare e buoni tempi, che ne pensi?
Bolt: Spero davvero che nel 2011 possiate assistere a una bella sfida fra Usain e Tyson, entrambi in salute e in gran forma.

D: Noi siamo italiani… sai qualcosa sul nostro movimento atletico? Conosci qualche atleta azzurro?
Bolt: Incontro diversi atleti italiani durante le gare e so che siete una Nazione dalla storia importante nell’atletica leggera. Del resto il record mondiale dei 200 metri prima di Michael Johnson era detenuto proprio da un atleta italiano…

D: In Italia si parla anche della tua passione per il calcio. Gli italiani amano il calcio, segui il nostro campionato? Se si, qual è la tua squadra preferita? Potresti davvero diventare un bravo giocatore in futuro?
Bolt: Sono un gran tifoso di calcio. Recentemente ho anche assistito al derby Milan-Inter a San Siro. Ricordo un’atmosfera fantastica. In quell’occasione tifavo Inter per via della mia amicizia con Samuel Eto’o, anch’egli atleta testimonial della Puma come me.

Come già detto, abbiamo scelto, come forma di cortesia con la rivista “La Corsa” che ringraziamo, di presentare solo parte dell’intervista. Il resto è possibile leggerlo sul numero de “La Corsa” tuttora in edicola, il primo del 2011, come sempre ricco di servizi, rubriche e consigli dedicati all’atletica leggera. Il tutto al prezzo di soli 5 Euro. Forza Usain, ti aspettiamo a Roma!

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