NCAA indoor, giovani americani in vetrina

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Si sono svolti nel weekend al Gilliam Track Stadium di College Station i campionati NCAA, tradizionale vetrina dei migliori atleti universitari degli USA. Diciamo subito che la gara più attesa, i 400m maschili, ha perso per strada i pezzi più pregiati, ma alla fine non c’è stata delusione, perché nuovi nomi si sono proposti ed altri già noti confermati. E cominciamo quindi raccontando dei 400, con tempi di rilievo già in qualificazione per Tony McQuay (45.82) a precedere Demetrius Pinder (45.97), mentre gli altri big – James, Lawrence e Henry – si accontentano di vincere la propria batteria con tempi di poco sopra i 46 secondi.

Come da tradizione NCAA, finale su due gare per gli otto migliori, con Pinder che ottiene un notevole 45.33 nella prima serie davanti al campione uscente Torrin Lawrence (45.96). Nella seconda il patatrac: Kirani James, diciottenne di Grenada fresco di record mondiale junior (44.80 due settimane fa sulla velocissima pista di Fayetteville), partito in sesta corsia, taglia frettolosamente all’interno ed entra collisione con Tabarie Henry (Isole Vergini, già quarto ai Mondiali di Berlino 09). Con James costretto al ritiro, Henry si aggiudica la serie con un modesto 46.44, mentre l’atteso McQuay (già 45.21 in stagione) chiude mestamente ultimo in 48.71 per un infortunio rimediato nella batteria dei 200. E qui dedichiamo un inciso al pur bravissimo Mike Holloway, coach del suo team, Florida: era proprio necessario chiedere al ragazzo di fare 5 gare in due giorni, considerato l’elevato rischio che propongono gli impianti indoor ai velocisti e visto che Florida aveva sulla carta un elevato vantaggio sulle concorrenti?

Grandi risultati sono arrivati anche dalle altre gare veloci. Venerdì i 200m hanno portato alla ribalta un nome nuovo, Rakieem “Mookie” Salaam (nella foto), ventunenne di Oklahoma, vincitore in 20.41 (dopo un 20.39 m.p.m.2011), appena 0.002 meglio di Maurice Mitchell. Interessante la storia di questo solido (1.80×73) velocista, con 4 genitori (due naturali e due adottivi) e sei fratelli in famiglie diverse, maturato forse lentamente (10.25 e 20.41 i suoi PB all’aperto) ma ora, forte anche di un 6.54 ottenuto in stagione, pronto a sensibili miglioramenti. Purtroppo non si concretizza per un risentimento al tendine rotuleo la sua sfida sui 60m al velocista principe dei college, Jeff Demps, altro ventunenne di belle speranze (10.01 sui 100m nel 2008, HS record e primato mondiale junior non ratificato). Vince Demps in 6.53 sul poco conosciuto Michael Granger (6.55), PB per entrambi, Salaam chiude ultimo in 6.92.

Da segnalare, tra le altre gare in pista, il 7.58 sui 60H di Andrew Riley (secondo a 7.61 il bianco Barrett Nugent, una rarità per gli ostacoli altri USA) ed il 13:26.01 (record dei campionati) del kenyano Leonard Korir, studente a Iona, battendo il più noto connazionale Sam Chelanga (13:27.34).

Ottime cose si sono viste anche sulle pedane. Nel salto in alto per merito del canadese Derek Drouin, studente a Indiana, che superando la misura di 2.33 al secondo tentativo eguaglia il RN di Mark Boswell; si ferma invece a 2.20 Eric Kynard, americano classe 1991, che i 2.33 li aveva fatti il mese scorso. Nel salto triplo Will Clay – già secondo nel lungo con 8.04, gara vinta da Ngoni Makusha dello Zimbabwe con 8.14 – plana a 17.32 PB e si prende una bella rivincita sul teammate Christian Taylor (17.36 a Fayetteville nella SEC), qui fermo a 16.99. Punti pesanti questi per l’Università di Florida che conferma il titolo a squadre indoor. Per i padroni di casa di Texas A&M, bicampioni all’aperto, non basta la bella vittoria nella 4×400 (3:04.24 m.p.m.11) ancora per merito del giovane giamaicano Pinder (44.94 in seconda frazione), per completare la rimonta.

Velocità che dà luce anche alle prove femminili. Migliori prestazioni mondiali dell’anno arrivano dai 60m (7.09 per Lakya Brookins, specialista delle indoor e assai meno brillante all’aperto dove sui 100m ha un PB di 11.20) e dai 400m con una grande prestazione di Jessica Beard (50.79).

L’Università di Oregon domina la prova a squadre grazie alla doppietta miglio/3000m dell’ex bambina prodigio Jordan Hasay (4:33.01 e 9:13.71 in meno di due ore) e al pentathlon di Brianne Theisen, fidanzata canadese dell’astro nascente delle prove multiple Ashton Eaton, vincitrice con 4540 punti, record NCAA.

Qui i risultati completi: http://www.flashresults.com/2011_Meets/indoor/03-11-NCAADiv1/Day1.htm

fonte foto: ochocalles.blogspot.com

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