GULIYEV, DOV’E’ FINITO L’ANTI-LEMAITRE?

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Vorrei condividere con gli appassionati di atletica ed in particolare dello sprint, le notizie che riguardano un personaggio che il mondo dell’atletica di alto livello ha iniziato a conoscere nel 2009. Mi riferisco al giovane sprinter Ramil Guliyev, nato nel 1990 a Baku in Azerbaijan e dotato di uno straordinario talento che l’ha portato ad ottenere in quella stagione agonistica dei risultati strabilianti.

Giusto per capire di chi staimo parlando, si tratta di un atleta che a 19 anni è stato capace di correre i 60 metri (europei di Torino) in 6.66, i 100 metri in 10.08 (a Istanbul) e soprattutto i 200 metri in 20.04 (a Belgrado) che è il record europeo juniores. Solo Bolt al mondo seppe fare meglio a quell’età con 19.93!!!

In molti si ricorderanno che proprio nel 2009 in occasione dei Campionati Europei Junior a Novisad, destò molto interesse la sfida che lo vide opporsi in maniera molto caparbia al fenomeno francese Christophe Lemaitre, il quale dovette correre in un impressionante 10.04 per avere la meglio su di lui che si difese ottimamente con 10.16. Insomma, si era decisamente convinti che questi due talenti avrebbero sicuramente fatto parlare di se nelle stagioni successive.

Se questa previsione per Lemaitre è stata senz’altro rispettata, non si può dire lo stesso per Guliyev, il quale si è trovato nel 2010 a dover affrontare una serie di inconvenienti che di certo non hanno aiutato la sua crescita tecnica. Il primo episodio è anche a livello umano molto traumatico, infatti nel giugno del 2010 il papà-allenatore di Ramil viene a mancare per un attacco cardiaco e probabilmente questo gli toglie alcune sicurezze che la guida paterna gli avevano fornito.
Il culmine della stagione estiva sono gli Europei di Barcellona, dove Guliyev è atteso protagonista nei 200 metri dopo il settimo posto ai mondiali di Berlino del 2009. Purtroppo all’ultimo è costretto al forfait a causa di un non completo recupero da un infortunio patito in un meeting. La stagione 2010 lo vede comunque autore di un discreto 10.24 nei 100 e di un poco significativo 20.73 nei 200.

In aggiunta a questi problemi se ne aggiunge uno di carattere burocratico; infatti a Ramil viene offerta la possibilità di entrare a far parte del Club Fenerbahçe Athletics (squadra nella quale in passato militarono diversi atleti di fama come Bailey, Gatlin, Ottey ), ottenere quindi la cittadinanza turca e di poter gareggiare per questa nazione. L’atleta attirato da indubbi vantaggi sia economici sia tecnici, accetta e questo scatena una serie di polemiche accesissime all’interno della federazione azera, la quale sentendosi tradita invia un ricorso alla IAAF. La federazione internazionale dovrà pronunciarsi sulla decisione di impedire all’atleta di rappresentare qualsiasi paese per 3 anni nelle manifestazioni internazionali.

Noi appassionati di atletica ci auguriamo che il talento azero possa ritrovare delle condizioni idonee per potersi dedicare all’agonismo, così da poter mettere a frutto il suo indubbio talento sulle piste d’atletica. Sicuramente lo sprint europeo del futuro potrebbe giovarsi del dualismo Lemaitre-Guliyev (euro-emulazione del confronto Bolt-Gay) e sarebbe un vero peccato perdere per strada un simile atleta.

foto di:  Erik van Leeuwen – http://www.erki.nl

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