SOLITA SINFONIA KENIANA IN EUROPA, A MILANO TRA LE DONNE PERÒ “STECCA” E TRIONFA L’AZZURRO

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Primavera tempo di corsa su strada e maratona, in Europa Parigi, una velocissima Rotterdam Milano e Salonicco, anche se per questa domenica sarebbe più opportuno parlare di estate viste le temperature estive che hanno caratterizzato in particolare la maratona di Milano, dominata dai colori keniani con degli sprazzi  d’azzurro; analizziamo le gare del week-end di maratona appena concluso che vedeva ben quattro maratone internazionali di spicco:

MARATONA DI MILANO: Al maschile ancora una volta mancano i colori azzurri sul gradino più alto del podio, ma c’è andato davvero vicino il “keniano padovano” in forza a Assindustria Sport Padova Ruggero Pertile. Per lui dopo un periodo di training in Kenia, una gara caratterizzata dalle lepri sino al 30° km come da previsione dopo un passaggio in mezza di 1h04’52’’ e alla fine è solo il keniano Solomon Naibei, vincitore in 2h 10’38’’ a finirgli davanti. Per l’azzurro, migliore dei nostri e bianco in ambito europeo, un pizzico di delusione per la vittoria sfuggita e per il crono (2h11’23’’), ma la consapevolezza che il duro lavoro paga e una grande maratona siamo certi lo aspetta ai mondiali coreani in settembre. Terzo l’altro keniano Daniel Too in 2h12’04’’. Al femminile ha fatto davvero specie vedere la crisi della keniana Monika Kanianta capace di 1h10’33’’ in mezza e al debutto sulla distanza. Crisi nettissima al 38° km che l’ha vista correre parziali da oltre 5’00’’ al kilometro e venire superata dall’azzurra Marcella Mancini, vittoriosa in 2h41’24’’. La keniana tiene il secondo posto con un crono poco significativo, dopo un passaggio alla mezza di poco sopra l’1h14 appesantito dal caldo inaspettato unito alla crisi, in 2h42’46’’. Terza l’altra azzurra Stefania Benedetti in 2h 45’20’’. Non ha concluso la gara l’altra azzurra al debutto la genovese Emma Quaglia si è fermata a metà gara causa i postumi di un infortunio che l’ha tenuta ferma per due settimane vanificandone così la preparazione finale.

MARATONA DI PARIGI: Edizione numero 35 per la maratona della capitale francese con oltre 40.000 partenti a porla tra le top5 mondiali per il numero di atleti presenti. E’assolo keniano con il successo di Benjamin Kiptoo con l’ottimo crono di 2h 06’31’’ davanti al connazionale  Bernard Kipyego (2h07’14’’) e all’etiope favorito della vigilia Ehsetu Wendimu giunto terzo con 2h07’28’’. Primo atleta di casa il franco marocchino Meftah decimo in 2h10’52’’. Da segnalare anche il passaggio alla mezza del terzetto che ha composto il podio, 1h2’41’’, complessivamente altissimo il livello tecnico dei partenti con il settimo classificato il keniano Sugut (2h08’21’’) tempo da vittoria in altre competizioni internazionali. Vittoria con primato personale per la keniana Priscah Jeptoo, vincitrice della prova femminile  con il tempo di 2h22’52’’. Ancora Kenia con Agnes Kiprop seconda (2h24’41’’) e terzo gradino del podio per l’etiope Yal (2h26’55’’). Anche nella prova femminile il terzetto è passato velocissimo a metà gara (1h10’26’’). Prima europea, quinta, la russa Plaskina in 2h27’04’’.

MARATONA DI ROTTERDAM: La maratona olandese si conferma uno dei tracciati più veloci al mondo e oggi il season best viene siglato nella terra dei tulipani. Interpreti magnifici gli atleti degli altipiani capaci di fare doppietta tra uomini e donne in una gara che la Iaaf ha insignito del Silver Label ( come Venezia) ma che per quanto visto punta dritto al Gold Label. Wilson Chebet con 2h05’27’’ è il più veloce del 2011 sigla il personale e stacca di soli 6 secondi il connazionale Wilson Kipruto. Terzo e lontano dal duo di testa l’Etiope Dechasa con 2h08’47’’. Primo europeo è l’atleta di casa Koen Raymaekers ottavo in 2h13’41’’. Regina della prova femminile è la debuttante Phils Ongori capace di sconfiggere la validissima Hilda Kibet, paladina di casa ma con chiare origini keniane. 2h24’20’’ per la cenerentola keniana sulla Kibet, anche lei al personale, staccata di soli 7 secondi. Terza l’atleta del Barhein Lishan Dula 2h26’56’’ a precedere la spagnola Alessandra Aguilar con 2h27’00’’; quinta e deludente la keniana Rita Jeptoo con 2h28’09’’ per le prime quattro classificate tutte primato personale sulla distanza.

MARATONA DI SALONICCO: La gara in terra greca, denominata la maratona di “Alessandro il Grande” insignita della Bronze Label dalla Iaaf giunta alla sesta edizione,  ha visto temperature miti e un finale in linea con la domenica di maratona europea: solo kenia sul grandino più alto del podio maschile. Peter Biwott fa sua la gara in 2h13’12’’ davanti al connazionale Isaiah Kosgei 2h13’49’’ e al marocchino, da parecchi anni di stanza in Italia, Benazzouz Slimani terzo con 2h14’37’’. Per il trio del podio passaggio a metà gara molto cauto 1h07’35’’. Al femminile è l’etiope Sisay Measso  a vincere con 2h40’41’’ davanti alla bielorussa Vinnitskaya (2h45’41’’); oltre le tre ore e quindici la terza atleta di casa classificata. Lontanissimo dunque il record della gara datato 2006 dall’algerina Ait Salem di 2h28’22’’. Non risultano classificati i due atleti grandi favoriti della vigilia gli etiopi Teshome Gelana al maschile and Desta Girma Tadesse in rosa.

Nella foto ( da corridori.net) Ruggero Pertile

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