DUE QUARTE PRESTAZIONI ALL TIME ALLA LONDON MARATHON

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La vittoria di Mutai non è mai stata in dubbio. Il distacco dai più diretti inseguitori, Martin Lel e Patrick Makau (1’05”) è risultato il maggior distacco per vincere una “major marathon” dal 1986, confermando un distacco che è andato allargandosi in maniera visibile dal 30° km. Lel e Makau sono arrivati assieme, chiudendo al fotofinish in 2h05’45”. Il campione uscente Tsegaye Tebede niente ha potuto contro lo strapotere di Mutai e non è riuscito a tenere il treno nemmeno degli altri due kenyani finiti sul podio e del brasiliano Marlison Gomes Dos Santos, beccandosi più di 3 minuti e finendo quindi in quinta prestazione.

Per Mutai si tratta del primo successo importante della carriera. Fino ad ora aveva ottenuto una serie poco invidiabile di secondi posti, ai mondiali di Berlino nel 2009 e nel 2010 sia a New York che Londra. Insomma, sembrava il successo non dovesse più arrivare, e invece eccolo qua.

Si diceva che Liliya Shobukhova volesse scendere sotto le 2h20’, dopo aver corso a Chicago lo scorso anno in 2h20’25”. Il miglioramento di 10” non le è bastato per abbattere questa frontiera, cosa però ampiamente riuscita alla kenyana Mary Keitany, che ha chiuso con un sontuoso 2h19’19”, che non è il record della manifestazione, in quanto per accaparrarselo, quello, bisogna stabilire nientemeno che il record del mondo strappandolo all’eroina di casa Paula Radcliffe. Il tempo della Keitany è comunque, a pari merito con quanto successo nella maratona maschile, quarto tempo di sempre, appaiato a quello della tedesca Irina Mikitenko. Già detto della Shobukhova, a piazzarsi terza ci pensa Edna Kiplagat in 2h20’45”. Dopodiché il vuoto pressoché assoluto, con la quarta piazzata giunta sulla soglia dei 4’30 di distacco.

Il momento decisivo della gara è stato ben prima del fatidico 30° km. Infatti al 24° con un cambio di ritmo deciso Keitany ha cambiato passo, salutando la compagnia di tutte le sue avversarie che hanno solo potuto constatare la superiorità dell’africana e contendersi le piazze d’onore.

 

Per i risultati completi:

http://results-2011.virginlondonmarathon.com/2011/index.php?pid=leaderboard


fonte foto: Steffen Mehnert, Berlin (CC 3.0)

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