CARIFTA – GIOIELLI CARAIBICI IN VETRINA, ANTHONIQUE STRACHAN EGUAGLIA VERONICA CAMPBELL

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Si è conclusa la 40esima edizione dei CARIFTA Games (Caribbean Free Trade Association), i giochi giovanili dei paesi caraibici, ambientati quest’anno nell’inedita ambientazione del nuovo stadio di Montego Bay, in quel di Giamaica, ed è di estremo interesse tirare qualche somma sulle perle messe in vetrina.

Partiamo subito con le vere gesta, senza altri preamboli, e in particolare dalla giovane allieva di Bahamas Anthonique Strachan, classe 1994 (nella foto). La longilinea ragazza è agile, non ha ancora la struttura per le grandi partenze, ma dai 100 metri si può già notare che c’è del talento: non parte molto forte, ma negli ultimi 40 metri la sua facilità di corsa la spinge a 11.38 contro un vento misurato a -0.8 che ha sempre remato contro durante questa rassegna. Ma questo è solo un antipasto.

Il suo lanciato si esalta sui 200 metri dove, andando a distruggere il suo vecchio primato di 23.66, crea il vuoto dietro di se e ferma il cronometro a 22.93 +1.1, con la coetanea, favorita all’oro, Shericka Jackson lontana in 23.32. Dire che correre questo tempo significa aver eguagliato il record della manifestazione appartenente a un certa Veronica Campbell, è solo una delle chiavi di lettura. La migliore chiave di lettura rimane la sua facilità di corsa nel lanciato con cui ha incantato il pubblico caraibico. Ora non rimane che aspettare. Piccola nota statistica, 22.93 è il miglior tempo junior dell’anno al mondo.

Passiamo alle quattrocentiste. La situazione prima dei CARIFTA era quella del predominio stagionale della giamaicana Chris-Ann Gordon, allieva classe 1994, ma già da due anni in giro per i Caraibi mietendo tempi impressionanti, fino al recente 51.62, con cui rimane tutt’ora la migliore junior al mondo del momento. Ma qualcosa si è inceppato nella finale di Montego Bay, non è riuscita a far meglio di 52.74 (tempo che correva già da cadetta a 14 anni) e ha dovuto lasciare l’oro alla connazionale e coetanea Olivia James, un’ostacolista che si scopre micidiale nei 400 piani con 52.64, migliorando di oltre un secondo il suo vecchio limite. Degno di nota per quanto riguarda le cadette il 54.02 della giamaicana Yanique McNeil.

Rimane l’amaro in bocca per la clamorosa squalifica per partenza falsa in finale di Shaunae Miller, allieva bahamense, famosa per essersi laureata campionessa del mondo junior a Moncton lo scorso anno, quando era ancora cadetta, con 52.45. Avremmo potuto goderci più spettacolo.

Per quanto riguarda i maschietti, si rimette in mostra l’allievo giamaicano Jazeel Murphy, classe 1994, che qualcuno lo può ricordare per una precedente edizione dei CARIFTA, quando ancora cadetto incantò lo stadio di Vieux Fort con una doppietta 10.41 – 20.97. Dopo un anno di anonimato torna a far parlare di sé, andando a vincere in particolari condizioni di vento (nonostante l’anemometro non sia molto severo nel suo caso) i 100 metri in 10.27 -0.2, nuovo record personale, miglior tempo allievi dell’anno, un buon biglietto per i prossimi mondiali allievi di Lille. Record personale migliorato anche per il connazionale due anni più anziano Kemar Bailey Cole dietro di lui per un centesimo.

Il giro di pista mette in mostra il talento filiforme dell’allievo trinidegno Machel Cedenio, classe 1995 capace di correre la finale in 47.38 a soli 5 centesimi dal record della manifestazione, appartenente a un certo Usain Bolt.

Machel Cedenio non si accontenta di questo titolo, mettendo in mostra le sue doti lanciate anche sui 200, ma la storia della gara merita una menzione particolare. Il giamaicano Minzie sembrava il primo della compagine, tanto che a 40 metri dall’arrivo aveva già iniziato ad alzare le braccia, ma non sapeva che la beffa lo aspettava dietro l’angolo. Il nostro Cedenio, che in uscita di curva sembrava lontanissimo, si è esaltato di metro in metro accelerando fino al sorpasso e alla vittoria in 21.43 -0.3. Aggiungiamo questo atleta alla lista di quelli da tenere d’occhio. La gara junior va al bahamense O’Jay Ferguson in 46.49.

Dal settore ostacoli non sono arrivati colpi di scena: da segnalare l’allievo di Guadalupa Wilhelm Belocian in 13.75 -0.2 sui 110 ostacoli da 0.91 cm, il 13.76 senza vento della cadetta giamaicana Yanique Thompson sui 100 ostacoli e il 41.55 sui 300 ostacoli della giamaicana Peta Gaye Williams.

Il re delle pedane è sicuramente il discobolo giamaicano Travis Smickle che ha vinto la sua gara con l’ottimo lancio di 62.84. Il gioiellino giamaicano, 3° ai mondiali allievi nella nostra Bressanone, è diventato uno dei maggiori personaggi della stagione giovanile 2011 dopo aver lanciato un enorme 66.88 lo scorso mese, terza misura di sempre al mondo per uno junior.

Discreti lanciatori junior anche nella pedana del peso dove il giamaicano Ashinia Miller ha stabilito il record della manifestazione con 19.47 e nella pedana del giavellotto dove il trinidegno Keshorn Walcott ha visto atterrare il suo attrezzo a 72.04, altro record dei CARIFTA.

Chiudiamo con i salti dove annotiamo due prestazioni che hanno attirato la nostra curiosità. La prima è quella dello sconosciuto cadetto di Giamaica Christoffe Bryan, capace di superare 2.10 e battere tutti gli allievi in gara. L’altra curiosità la peschiamo dal triplo maschile dove lo junior trinidegno Elton Walcott (fu quarto ai mondiali allievi di Bressanone) ha sfiorato il primo sedici metri della carriera lasciando il segno a 15.98, disturbato da un vento contrario di -1.9.

Andando a tirare le somme la Giamaica conferma il suo predominio, seppur diminuendo il gap rispetto al passato nei confronti della seconda piazza, che quest’anno va a Trinidad&Tobago. Barbados  incrementa le sue medaglie di 10 rispetto allo scorso anno, guadagnandosi la sua piazza d’onore, davanti a Bahamas, che ha meno ori ma più medaglie in totale.

Fonte: Sito CARIFTA GAMES 
Fonte foto: thebahamasweekly.com

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