Staffette USA grandi prestazioni per un tutto esaurito di pubblico

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Con il mese di Aprile si è chiusa negli Stati Uniti la stagione delle Relays, le riunioni primaverili incentrate sulle gare di staffetta. La popolarità di questi eventi è testimoniata dal numero di spettatori che ogni anno gremiscono gli spalti: per la giornata conclusiva 48.836 (e oltre 110 mila in 3 giorni) alla 117a edizione delle Penn Relays e 14.504 alle Drake Ralays (biglietti esauriti per il 46° anno consecutivo!).

Al Franklin Field di Filadelfia la presenza di molti dei migliori velocisti mondiali ha portato a 3 migliori prestazioni stagionali, 4×100 e 4×400 femminili e 4×100 maschile. Si comincia con la staffetta veloce femminile, dove il quartetto stellare di USA Red composto da Lauryn Williams, Allyson Felix, Marshevet Myers e Carmelita Jeter ha corso in 42.28, migliorando il primato della manifestazione che resisteva dal 2000. La Giamaica, che presentava un team altrettanto prestigioso (Kerron Stewart, Sherone Simpson, Aleen Bailey e Shelly-Ann Fraser-Pryce) deve accontentarsi del terzo posto con 42.74, preceduta anche da USA Blue (42.64). Come faceva giustamente notare Carmelita Jeter a fine gara (“non importa quanta gente veloce hai in squadra, se non fai correre il testimone non batterai alcun record”), buona la prima per le campionesse americane, se son rose…

Nella 4x400m le due squadre statunitensi hanno ottenuto i primi due tempi nel mondo in questa stagione. Anche in questo caso gli Stati Uniti presentano due team con nomi importanti, con USA Red (Debbie Dunn 51.1, Allyson Felix 50.3, Natasha Hastings 50.30, Sanya Richards-Ross 51.18) che si impone sui Blue, 3:22.92 a 3:23.17. Da notare che Francena McCoroy, seconda frazionista della squadra Blue, è stata cronometrata in 49.8, miglior intertempo di giornata; l’ex ragazza prodigio delle High School, già capolista stagionale con 50.50, si propone con crescente autorevolezza per un posto da titolare ai prossimi Trials americani. Bene anche la squadra giamaicana, che con le due Williams, Christine Day e l’ostacolista Kaliese Spencer (la più brava in ultima frazione con 50.59) chiude non lontano in 3:23.82.

Malgrado l’assenza di Bolt i giamaicani hanno dominato la 4×100 in 38.33, con Asafa Powell inusuale primo frazionista (“Ho sempre corso in ultima frazione, volevo provare qualcosa di nuovo”) a lanciare i compagni di allenamento Michael Frater e Nesta Carter. E’ proprio Carter a prendere il comando lasciando a Steve Mullings (sceso quest’anno a 9.90) il compito di tenere a bada Mike Rodgers di USA Red (in squadra con Dix, Spearmon e Kimmos, 38.46 il loro tempo).
USA Blue – col campione olimpico 2004 Justin Gatlin (di ritorno al Franklin Field dopo i 4 anni di squalifica), Patton, Crawford e I. Williams – è arrivato terzo in 38.66.

Con LaShawn Merritt ancora fuori per la nota squalifica e Jeremy Wariner impegnato altrove, il livello tecnico della la 4×400 maschile è risultato alquanto mediocre nella “USA vs the World” (etichetta un po’ altisonante ma consona, almeno nelle altre gare di staffetta). Vittoria di USA Red con Quentin Summers 46.4, Jamal Torrence 44.9, Bershawn Jackson 45.58 e Angelo Taylor 45.49, col tempo di 3:02.40. Le cose migliori in questa gara si sono viste da due giovani rappresentanti di Grenada, Kirani James (classe 1992, 44.6 in seconda frazione) e Rondell Bartholomew (classe 1990, 44.74 in ultima); malgrado gli altri due frazionisti fossero di modesta caratura internazionale, la rappresentativa del piccolo stato caraibico ha ottenuto il terzo posto in 3:04.69.

Decisamente più veloce la staffetta del miglio nella gara universitaria, dove si è imposto in 3:01.73 il College di Texas A&M, con parziali di 44.86 in terza di Tabarie Henry e 44.98 in ultima frazione di Demetrius Pinder. Non a caso questo team detiene la m.p.m. 2011 con 3:00.45 ottenuta alle Texas Relays il 9 aprile.

Da segnalare nelle altre gare di staffetta le vittorie di Giamaica nella Sprint Medley femminile (1:57.06 nell’ultima frazione di 800m per Kenia Sinclair) e Marocco nella Distance Mdley uomini grazie all’ultima frazione di Amine Laalou (3:53.09 sul miglio).

Nelle gare individuali, su tutti la vittoria di Omo Osaghae nei 110H in 13.35 (vento +1.9), secondo tempo di sempre alle Penn R. L’atleta di Texas Tech, 23 anni da compiere a maggio, aveva già un 13.18w e si prende una bella rivincita sul bianco (una vera rarità per l’ostacolismo americano) Barrett Nugent, 21enne di LSU, che l’aveva battuto alle Texas Relays (13.19w vs 13.22w). Specialità in fermento a livello di college USA quella degli ostacoli alti, visti anche i progressi di Oscar Spurlock (13.33) e la presenza del campione uscente NCAA Andrew Riley.

Il titolo di miglior atleta della High School è andato al giamaicano Travis Smikle, già in grande evidenza in questo inizio di stagione, che ha vinto la gara del disco con un lancio record di 69.55m.

Risultati completi: http://pennrelaysonline.com/Results/schedule.aspx

 

Al Drake Stadium di Des Moines il vero protagonista è stato il bel tempo che ha sconfitto previsioni negative e favorito gare di buon livello.

L’olimpionico di Atene 2004 e due volte campione mondiale dei 400m, Jeremy Wariner, ha dominato la sua specialità in 45.19, con Greg Nixon lontano secondo in 45.98. Dopo l’esordio di Waco la scorsa settimana (un 45.61 condizionato dal forte vento) l’allievo di Clyde Hart pare sulla buona strada per ritornare, dopo tre anni, sotto la barriera dei 44 sec.

Nei 100H Tiffany Ofili, britannica di formazione americana, dà un dispiacere al pubblico di casa, battendo la beniamina locale Lolo Jones, 12.66 vs 12.80 con vento favorevole appena oltre il consentito (2.2).

Nel miglio conferma del kenyano Boaz Lalang, più noto come ottocentista, con 3:58.26 a precedere il sudafricano Peter Van Der Westhuize (3:58.33); solo quarto Alan Webb (3:58.77). Il primatista americano non riesce a ritornare ai suoi migliori livelli, malgrado l’ennesimo cambio di guida tecnica.

Buone cose arrivano anche dai concorsi. Nel salto in alto Dusty Jonas si impone con 2.31m, stessa misura per Erik Kynard, ventenne di grandi prospettive già salito quest’inverno a 2.33.

Ottimo il 21.39 ottenuto da Adam Nelson nel lancio del peso, battendo Reese Hoffa (20.93). E’ la miglior misura degli ultimi tre anni per il 35enne di Atlanta, due volte medaglia d’argento alle Olimpiadi.

Risultati completi:

http://www.nmnathletics.com/fls/15700/livestats/Relays/11/index.htm?&&SPSID=71588&SPID=8142&DB_OEM_ID=15700

fonte: IAAF
foto: The Penn Relays Office

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