DE ARAUJO E SIMPSON PRIMI AL MULTISTARS

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Non ci sono stati scossoni in testa alla classifica nella seconda giornata del Multistars di Desenzano. Il brasiliano Luiz Alberto de Araùjo e la ghanese Margaret Simpson, che avevano terminato al comando la prima delle due giorni di gare, sono riusciti a portarsi a casa anche il successo finale, rispettivamente con 7858 e 6270 punti.

Poco meno di 100 punti di vantaggio per de Araujo su Brent Newdick e Hamdi Dhouibi, ben più di 300 su Marina Goncharova e la nostra Francesca Doveri (staccata dalla russa di soli 7 punti) la Simpson. Segno di due gare che si sono svolte in maniera completamente diversa e che ora andremo ad analizzare nel dettaglio.

De Araùjo ha guadagnato sui più diretti rivali nei 100m, nel lungo, nei 400m e nei 110hs. Newdick ha risposto nel salto con l’asta, nel giavellotto e nel disco. Nelle restanti prove c’è stata invece una maggiore parità fra i due.

Il carabiniere William Frullani, quarto alla fine della prima giornata di gare, dopo una partenza super di seconda giornata nei 110hs, terminati al terzo posto, ha finito in picchiata, con prestazioni incolori nel disco, nel giavellotto e nei 1500, che lo hanno costretto ad un 13° posto finale (7178 punti), difficilmente immaginabile alla sesta delle 10 fatiche.

Il distacco dalle rivali la Simpson se l’è invece costruito in 4 prove sulle 7: nei 100hs, nel salto in alto, nei 200m e nel giavellotto. Nonostante un distacco così elevato, la Simpson non ha vinto nessuna prova, segno di grandissima regolarità ma di poche cime. La Goncharova è riuscita a recuperare parzialmente solo nel peso e negli 800, riuscendo a limitare i danni nel lungo. Diverso il discorso per Francesca Doveri. Ha dominato i 100hs e ha guadagnato punti sulla prima nel lungo, nei 200 e negli 800, ma ha perso quasi 400 punti nel lancio del giavellotto, che si è dimostrato il suo unico vero tallone d’achille. Senza quella prova sarebbe infatti stata addirittura davanti a tutte le avversarie, anche in virtù del fatto che la Simpson è arrivata seconda con un’ottima prestazione.

Passiamo ora all’analisi gara per gara:

I 100m sono stati appannaggio brasiliano. Ha vinto de Araùjo con 11”01, secondo Anderson Venancio con 11”12 e terzo con 11”18 il tunisino Dhouibi. Le ultime due batterie, quelle con i migliori, sono state caratterizzate da un vento fastidioso.

Nel salto in lungo bis del vincitore finale. 7,18m per lui, seguito dall’inglese Ashley Bryant (7,12) e da Roland Schwarzl (7,10) che si è aggiudicato il podio nonostante i quasi 2m di vento contrario.

Lars Albert ha gettato il suo peso più lontano di tutti, non di poco per altro. Con 15,38m ha dato 60cm a de Araùjo e 74 ad Dhouibi.

Vittoria per distacco nell’alto per il polacco Marcin Drózdz (2,10m). A 2,01 si è fermato il secondo, Frullani, che ha a sua volta staccato di 6cm un terzetto di inseguitori che hanno dovuto arrendersi ad 1,95m (Quentin Jammier, Kame Ali e Stephen Cain).

Nei 400m Ashley Bryant (48”77) chiude in bellezza la prima giornata di gara. Staccati di poco meno di un decimo il primo e di un decimo il secondo, de Araùjo e Dhouibi.

Riprendono le velleità nel secondo giorno di gare, ma la melodia non cambia. Primo de Araùjo con 14”34, attaccatissimo Bryant (14”35) e poco distante Frullani (14”49), che come già detto dopo questa gara crollerà vistosamente.

Roland Schwarzel piazza la seconda vittoria nel lancio del disco e la terza immediatamente dopo nell’asta. 45,83 la sua misura, con la quale stacca di 50cm l’inglese Ben Hazell e di 85cm e il mauritano Thierry Guillaume nella prima delle due vittorie, 5,15m nella seconda. Cain e Drozdz seguono a 4,95m.

Il belga Cedric Nolf si aggiudica il lancio del giavellotto con la misura di 66,94m, seguito da Bryant (65,95) e da Brent Newdick, che è stato molto regolare ma con pochi picchi nel corso della manifestazione.

I 1500m sono una gara già di per se massacrante, figuriamoci se affrontati dopo 2 giorni intensissimi. Fortuna che spesso non si rivelano decisivi. Ad aggiudicarsi l’ultima delle 10 fatiche è il francese Quentin Jammier in 4’20”81, che vince con un abisso sul tunisino Dhouibi e su de Araùjo, che non ha probabilmente fatto altro che controllare il suo avversario.

Parte fortissimo Francesca Doveri. Nei 100hs fa segnare un tempo di tutto rispetto, 13”32, portando a casa 1077 punti, miglior prestazione tecnica della manifestazione. Poco staccata Louise Wood, con 13”34. Terza la Simpson con 13”60.

Il salto in alto finisce nelle mani dell’olandese Nadine Broensen con 1,84. L’estone Mari Klaup e la russa Anastasiya Belyakova seguono ad 1,81.

Nel getto del peso Marina Goncharova si aggiudica la prima vittoria con 13,65. Sofia Ifadídou lancia al secondo posto il suo atterzzo (13,33),  mentre la terza piazza del podio è di Ida Marcussen con 13,17.

Tripletta inglese nei 200m che chiudono la prima giornata di gare: vince Louise Wood in 23”96, seconda Dominique Blaize con 24”13 e terza Khatarina Thompson con 24”25.

La Blaize inaugura la seconda giornata con un super 6,51m nel lungo. Seconde a pari misura (6,37) Doveri e Thompson.

Ifadídou vince il giavellotto con 54,04, con la Simpson che ipoteca in questa gara la sua vittoria, lanciando a 53,81. Troppo distanti le inseguitrici dopo questo lancio per poterla impensierire con solo gli 800 tra lei e la medaglia d’oro.

Nel testa a testa finale per il secondo posto vince Marina Goncharova, che stacca di un’inezia la Doveri. Anche a parti invertite per la portacolori delle Fiamme Azzurre non si sarebbe materializzato l’argento, ma poco importa. Grande prestazione per lei e medaglia di bronzo davvero meritatissima. Terza in quest’ultima prova la norvegese Marcussen.

foto: Marika Zanella

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